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Il cohousing degli anziani allunga di 10 anni la loro autosufficienza

Il fenomeno degli annunci per farsi compagnia nella terza età sta aumentando: 3,5 milioni di over 60 in Italia vivono da soli. E spesso desiderano compagnia che non trovano. Inoltre insieme si dividono le spese.

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COHOUSING ANZIANI –

Per gli anziani il futuro non è tanto una questione di soldi, che a volte pure mancano, ma innanzitutto di compagnia. E così anche in Italia sta prendendo piede il fenomeno del silver co-housing, ovvero gli annunci di ricerca di inquilini da parte delle persone anziane. Per condividere le spese domestiche, risparmiare sui servizi, ma innanzitutto per ricevere compagnia. Negli Stati Uniti esistono ormai collaudate agenzie specializzate che incrociano domanda e offerta di questo genere di servizi, mentre in Italia è più probabile trovare annunci come questo: «In cambio di compagnia e di un’annaffiata alle piante, offro alloggio in una camera e anticamera a 150 euro al mese». Oppure: «Offro vitto e alloggio in un casale di campagna in cambio di convivenza».

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SILVER COHOUSING –

Un italiano su tre vive da single. E sono 3,5 milioni gli over 60 che abitano da soli in una casa, e in molti casi hanno problemi di depressione legati proprio all’effetto della solitudine. In gran parte si tratta di donne (75 per cento) che non hanno più un’attività lavorativa e non godono di reti familiari larghe, oppure hanno pensioni inferiori a 1.000 euro al mese.

COHOUSING TERZA ETÀ –

Tra i tanti vantaggi del co-housing nella terza età c’è quello delle migliori condizioni psicofisiche che assicura. Una ricerca che arriva dagli Stati Uniti dimostra, per esempio, che farsi compagnia e condividere le giornate tra persone anziane garantisce almeno 10 anni in più di autosufficienza. Per non parlare delle possibilità di incrociare le generazioni attraverso il co-housing. In Ohio, nella casa di riposo Judson Manor di Cleveland, vivono un centinaio di persone anziane che ospitano gratuitamente una ventina di giovani. In cambio ascoltano ogni sera un’ora della loro musica.

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1 Comment
  • lella
    03.07.2015

    il post dice che gli over 60 che vivono da soli sono 3 milioni e mezzo in Italia . Come è possibile allora che fino a 67 anni gli anziani debbano lavorare, perché questa è l’età in cui si può andare in pensione ? O vogliono farci morire , o tengono al lavoro persone incapaci, inadatte, malate, demotivate. Come lavora un 65enne a livello di qualità, capacità esecutiva, velocità di apprendimento ? E i giovani sono senza speranza e disoccupati