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Botticelle romane, sprecati 300mila euro

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Il Comune di Roma ci ripensa e dice no al progetto delle carrozze elettriche al posto delle storiche botticelle trainate dai cavalli che, ogni giorno, portano i turisti in giro per le vie del centro storico. I vetturini non sono d’accordo e quindi il Campidoglio che fa? Butta al vento 300mila euro.

Tanto sono costati i prototipi delle botticelle elettriche, commissionate dall’amministrazione comunale al centro universitario dell’università La Sapienza dedicato alla ricerca per la mobilità sostenibile (Pomos) e che ora giacciono definitivamente accantonati nei capannoni della sede di Cisterna di Latina. “Non si capisce come mai il Comune di Roma, dopo aver affidato l’incarico, si sia completamente disinteressato”, commenta Fabio Massimo Frattale Mascioli, responsabile del Pomos.

Le botticelle ecologiche, un ibrido tra carrozza ed automobile, da un lato avrebbero incrementato l’utilizzo di energia ecocompatibile e dall’altro sarebbero andate incontro alle esigenze degli animali costretti a ore e ore di passeggiate forzate anche sotto il grande caldo estivo. Come non ricordare il caso del cavallo crollato a terra, in piazza di Spagna, lo scorso luglio, a causa del caldo eccessivo? È vero che per evitare situazioni del genere il Comune ha stabilito un’apposita ordinanza che prevede un numero massimo di turisti a bordo e sospensione delle corse con temperature superiori ai 35 gradi, ma non dimentichiamo che un giro per il centro di Roma può arrivare a costare ai turisti fino a 600 euro. Perché quindi scontentare i vetturini? Il sindaco Gianni Alemanno non ci pensa proprio e rilancia: “La tradizione deve andare avanti ma deve esserci rispetto e tutela per gli animali”.

E così al posto delle botticelle elettriche arrivano le botticelle a pedalata assistita. Si tratta di una carrozza che al suo interno ha un dispositivo elettrico che aiuta il cavallo a non affaticarsi soprattutto durante i percorsi in salita. Il progetto è già stato approvato e presto sarà attivato.

Appare dunque difficile che il Campidoglio torni sui propri passi e rispolveri il progetto delle botticelle ecologiche. L’eco-botticella sembra destinata a diventare un pezzo da museo, oltre che un piccolo monumento allo spreco di denaro pubblico e alla conservazione di vecchi interessi corporativi.