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2011, avremo meno feste e si produrrà di più

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SARA’ difficile pianificare ponti lunghi nel corso dell’anno appena iniziato. Proprio così: calendario alla mano, molte festività cadranno il sabato o la domenica. Gli italiani, quindi, lavoreranno e produrranno di più, ma si sposteranno meno e consumeranno anche meno. Nell’arco dei dodici mesi saranno solo sette le festività al di fuori dei week-end, ma tre di queste cadranno di lunedì, riducendo a quattro le potenziali occasioni per i pianificatori da calendario. Le fughe da 3-4 giorni grazie all’investimento di uno o due soli giorni di ferie, una modalità vacanziera che piace sempre più agli italiani, saranno quindi limitate all’osso, con inevitabili vantaggi in termini di produttività e di ricchezza per il Paese.

Scorrendo il calendario, superata l’ormai imminente Epifania, l’appuntamento successivo sarà il 25 aprile, che però cadrà di lunedì e avrà la caratteristica, quest’anno, di assorbire anche il Lunedì dell’Angelo, visto che Pasqua sarà il 24. L’unico vero ponte di primavera arriverà grazie alla festa della Repubblica, il 2 giugno (giovedì), tenuto conto che anche il Primo Maggio coinciderà con una domenica. Poi un lungo periodo in apnea da mini-vacanze (anche Ferragosto è un lunedì) fino al primo novembre, che cade di martedì. Un po’ di conforto dall’8 dicembre, l’Immacolata (giovedì) ed appena un week-end lungo verso località di vacanze, per chi non festeggia "con i suoi" Natale (domenica) e Santo Stefano (lunedì). 2011 avaro fino in fondo: poche soddisfazioni anche da Capodanno, cenone e botti di sabato, San Silvestro domenica.

Da un punto di vista statistico, il fatto che si lavora di più può avere effetti positivi sulla crescita della ricchezza del Paese. "Prendiamo dicembre: per il mancato ponte la produzione sarà maggiore nel mese – rileva l’economista Carlo Dell’Aringa, professore ordinario dell’Università Cattolica di Milano – ma considerando il medio-lungo periodo, che può essere l’anno, se le aziende non riescono ad esaurire le scorte e le accumulano, ridurranno poi la produzione e il lavoro. Chi comanda è la domanda, quindi il vantaggio può avere un respiro di breve periodo".

Altrettanto prevedibile, però, la delusione degli amanti delle brevi "fughe", così come di agenzie di viaggi e tour operator specializzati nel "mordi e fuggi". Un anno ‘difficile’ dunque per quel 49% di italiani che, secondo i sondaggi, scelgono le vacanze mini, a causa del poco tempo a disposizione dal lavoro (86%), perché rappresentano l’ideale per coltivare interessi e conoscere posti diversi (73%), perché costano meno e sono più accessibili (71%).
 
Secondo gli esperti, a scegliere la vacanza ‘da ponte’ sono giovani uomini, in partenza con gli amici, appassionati di turismo d’arte. Alcuni preferiscono la vacanza tra natura e avventura (visite a parchi o aree protette, per fare safari fotografici o animal watching), altri prediligono quella "benessere" (terme e cura del corpo). Ma c’è anche chi vive la breve vacanza come un’evasione dai doveri familiari e lascia, magari, i figli a casa con i nonni per concedersi un momento romantico da passare con il partner (26%) o si costruisce volutamente un momento di puro divertimento da condividere con amici o colleghi (29%).