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Ipocondria, curatela senza finzioni. E scrivete un mini-diario con le vostre ossessioni

Quattro milioni di italiani sono ipocondriaci. Ecco i rimedi naturali per affrontare un vero e proprio disturbo mentale. Cercate di fare una vita normale e di non assumere l’atteggiamento di un appestato.

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COME CURARE IPOCONDRIA

Gli italiani che soffrono di ipocondria sono circa 4 milioni. Non pochi. E si tratta, secondo i medici, di un vero e proprio disturbo mentale, un terrore che ha diverse declinazioni. C’è chi interpreta il più banale segnale di una semplice patologia, pensiamo a una tosse, come il sintomo di un male incurabile, un tumore al polmone. Ci sono quelli che non possono vivere senza consultare un medico oppure senza prendere pillole con lo strampalato sistema del fai-da-te. E poi ci sono gli ipocondriaci funerei, che hanno una vera e propria paura di morire da un momento all’altro, per un ictus, un aneurisma, un infarto.

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COS’È L’IPOCONDRIA: CAUSE E SINTOMI

L’ipocondria si accompagna a una catena infinita di sprechi, di benessere, di serenità, di tempo, di soldi. Dunque di salute in senso lato. Un primo segnale di questa malattia, per esempio, è il monitoraggio continuo del proprio corpo, in attesa di scoprire i sintomi di qualche misteriosa malattia. Da qui continue ricerche mediche, visite e richieste di pareri e rassicurazioni, controlli ed esami. Fino a somatizzare il disturbo mentale e farlo diventare anche un disturbo gastrointestinale, oppure ritrovarsi con eruzioni cutanee della pelle. Se solo sommate un attimo le voci che abbiamo fin qui menzionato, tra controlli e medicinali, arrivate al capolinea di questa infernale catena di sprechi.

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RIMEDI NATURALI IPOCONDRIA

Mentre nel 2017 il termine più cliccato su Google è stato proprio “ipocondriaco” e mentre tra i famosi testimonial di questa malattia mentale ci sono attori e registi del calibro di Carlo Verdone e Woody Allen, finiti puntualmente sul lettino dell’analista (altro spreco di tempo e di soldi), vale la pena mettere in fila i più utili, efficaci e semplici rimedi naturali per sconfiggere l’ipocondria.

  • Non negare la patologia

Anche se può essere scomodo e mortificante, è inutile nascondere il problema: l’ipocondriaco deve riconoscere la necessità di misurarsi con un problema che nasce nella sua testa. Ed è bene che, se si tratta di una situazione seria, ne parli innanzitutto con un bravo medico.

  • Non cercate complicità

Chi soffre di ipocondria è come un cucciolo che ha sempre bisogno di carezze, sotto forma di rassicurazioni, conforti, conferme e complicità. Chi gli vuole davvero bene, invece, deve mostrarsi inflessibile. E se lui si lamenta si avere tutte le possibili malattie di questo mondo, non rassicuratelo e con confortatelo.

  • Fate una vita normale

A forza di vedere un male oscuro a ogni angolo, si diventa degli orsi. Non si esce per evitare di vedere gente. Non si frequentano luoghi troppo affollati. Non si torna a casa dopo una certa ora. Ecco, il primo rimedio naturale è sforzarsi, anche attraverso una ricognizione dei propri pensieri, a fare una vita normale. E non quella di un appestato, per giunta finto.

  • Sdrammatizzare

Fatelo voi, cercando di ridere sulle vostre ossessioni e di ironizzare. E fatelo fare a chi vi sta accanto che dovrebbe iniziare a prendervi in giro. Per esempio con una frase di questo genere: «Oggi sei veramente pallido…». Un modo per giocare d’anticipo sulla prossima lamentela.

  • Rilassatevi

Ogni occasione è buona per rilassarvi, specie quando arrivano, come delle freccette nella testa, i cattivi pensieri. Stendetevi sul letto o su un divano, fate qualche esercizio di respirazione con profondità. E cercate di pensare al rilassamento di ogni parte del corpo.

  • Ci vuole tempo

L’ipocondria non si cura in un giorno, e quindi prendetevi tutto il tempo necessario. Cercate di impostare, anche mentalmente, un piano di recupero fatto di piccoli passi, molto graduali. Respingete al mittente aiuti e suggerimenti del tipo: «Visto che dici di avere sempre mal di pancia, proviamo una nuova dieta….». Per guarire non servono medici improvvisati.

  • Rispettate chi vi sta vicino

Se è vero che non bisogna stare a sentire qualsiasi consiglio che arriva dall’esterno, è anche vero che l’ipocondriaco non può dimenticarsi di rispettare chi gli sta vicino. Cosa tra l’altro molto faticosa. Meglio quindi, per chi è a diretto e continuo contatto con un ipocondriaco, prendersi spesso i propri spazi, distaccarsi dalle dinamiche quotidiane, e ricaricare le batterie. Così il suo contributo sarà anche più utile.

  • Se vi danno del matto

Qui serve ancora più di prima tanta ironia e qualche sorriso. Infatti è scientificamente provato che quando qualcuno approccia in modo troppo severo un ipocondriaco («Tu sei davvero fuori di testa….»), la reazione è esattamente contraria. Diventa ancora più irrazionale e radicale nella sua ossessione. Piuttosto cercate nel tempo di convertire l’ipocondria in una qualità, trasformando l’ossessione per una malattia in uno stile di vita salutare.

  • Scrivere un diario

Può essere utile, anche per il lavoro del medico che magari decidete di chiamare, usare la tecnica del diario. Qualsiasi disagio, qualsiasi preoccupazione in più, qualsiasi ossessione che si ripete, è meglio scriverla. In questo modo siete in grado di ricostruire bene la genesi del vostro problema.

  • Non usate la Rete

Per una cura costante ed efficace dell’ipocondria la Rete non serve a nulla. Può essere molto controproducente. Online girano cure miracoliste, con tanto di farmaci e di terapie che nessuno controlla. Il fai-da-te è altamente sconsigliabile. Limitatevi a questi semplici e privi di controindicazioni rimedi naturali.

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