Su quale braccio è meglio misurare la pressione

Si parte da entrambe le braccia, e se ci sono differenze le misurazioni successive vanno fatte sempre sul braccio con i valori più alti

pressione arteriosa valori
La pressione si può tranquillamente misurare da soli (tra l’altro molte farmacie hanno il “vizietto” di far pagare questo elementare monitoraggio), l’importante è usare un misuratore automatico da braccio (meglio evitare quelli da polso, se possibile) e seguire una tecnica corretta.A partire dalla scelta del braccio. La soluzione è chiara: la prima volta è bene misurare la pressione da entrambe le braccia, e se si verifica una differenza significativa, da quel momento tutti i monitoraggi vanno fatti sul braccio che ha registrato i valori più alti.
Ma, a parte il braccio, ci sono alcune indicazioni, contenute anche nelle linee-guida del ministero della Salute, per misurare da soli la pressione senza ricorrere al farmacista o al medico.

Come si misura la pressione da soli

Questo è il metodo più affidabile e sicuro per misurare la pressione da soli.

  • Stare seduti
  • Essere tranquilli
  • Rilassare gambe e piedi
  • Stendere il braccio su una superficie orizzontale e ad altezza del cuore
  • Restare fermi e in silenzio per almeno 3-4 minuti prima della misurazione
  • Tenere i piedi ben appoggiati sul pavimento evitando di accavallare le gambe
  • Non fumare e non bere bevande contenenti caffeine nell’ora precedente alla misurazione
  • Ripetere almeno due misurazioni successive: se la pressione differisce di molto tra le due misurazioni (in misura maggiore di 5 mmHg) si deve procedere con ulteriori misurazioni fino a quando i valori non risulteranno stabili.

Il piano di auto-misurazione

La misurazione della pressione arteriosa, che può servire anche a individuare una condizione di pre-ipertensione,  è un’operazione che va effettuata con un criterio ben preciso. Prima di tutto, meglio misurare la pressione appena svegli e poco prima di cena. In secondo luogo, se necessario e suggerito dal medico, per avere sotto controllo eventuali sbalzi di pressione che si possono gestire anche con rimedi naturali, è bene seguire un piano di auto-misurazione. Per avere un’idea, come consigliano diversi medici, meglio fare delle misurazioni programmate per una settimana. In particolare, effettuare minimo due rilevazioni al mattino e due la sera. Completato il ciclo di misurazioni settimanale, bisognerà fare una media dei valori ottenuti, ma scartando quelli del primo giorno. Se la media delle misurazioni da casa indicano dei valori di pressione normale non saranno necessarie ulteriori azioni. Se invece i valori medi superassero i 135 mmHg per la sistolica e gli 85 mm Hg per la diastolica, sarà opportuno consultare un medico poiché si sarà in presenza dell’ipertensione.

Gli strumenti da usare

Per l’automisurazione della pressione arteriosa si usano principalmente questi strumenti:

  • Sfigmomanometro elettronico da braccio: è generalmente la scelta più semplice e consigliata per casa. Gonfia automaticamente il bracciale e mostra pressione sistolica, diastolica e frequenza cardiaca.
  • Sfigmomanometro manuale (aneroide) + fonendoscopio: è il metodo tradizionale, ma richiede una certa pratica per essere utilizzato correttamente da soli.
  • Sfigmomanometro da polso: è più comodo, ma può essere meno affidabile se il polso non viene mantenuto esattamente all’altezza del cuore.

I valori da considerare normali

La pressione arteriosa ha dei valori di riferimento che possono essere considerati normali e altri invece che vanno tenuti sotto controllo. La Società Italia dell’Ipertensione Arteriosa, SIIA, ha disposto sul sito i valori di pressione normale, ottimali e oltre i limiti in questa maniera:

Ottimale <120 <80
Nella norma <130 <85
Nella norma – alta 130 – 139 85 – 89
Ipertensione (borderline) 140 – 149 90 – 94
Ipertensione di Grado 1 (lieve) 150 – 159 95 – 99

L

Se trovate, in modo del tutto occasionale, un valore troppo basso della pressione, ricordatevi che lo zucchero non serve a farla salire. 

La frequenza dei battiti cardiaci

Con la pressione, specie quando i valori non sono nella norma, è bene controllare anche i battiti cardiaci. Quando si parla di frequenza cardiaca ci si riferisce appunto al numero di battiti, o pulsazioni, effettuati ogni minuto da cuore che, contraendosi consente al sangue di circolare nel nostro corpo. La frequenza cardiaca di una persona in buone condizioni di salute deve oscillare tra i 55-60 e i 100 battiti al minuto: se il valore è superiore si verifica un caso di tachicardia; se invece è al di sotto siamo in presenza di una  bradicardia. In ogni caso, con il passare degli anni la frequenza cardiaca tende ad aumentare, ma ciò non deve preoccupare purché i valori restino nell’intervallo previsto.

Leggi anche:

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?