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Tariffe biorarie energia elettrica: ancora poco conosciute

Secondo uno studio del portale Supermoney il 31% degli intervistati non conosce la differenza fra monorarie e biorarie. Con la giusta tariffa si risparmia fino al 30% sulla bolletta

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In Italia, indipendentemente dal proprio fornitore (che sia Enel, Eni Energia o altro ancora), se si facesse più attenzione alla differenza tra monorarie e biorarie si risparmierebbe fino al 30% sulla bolletta. Tuttavia, un italiano su tre non conosce le caratteristiche esistenti fra le due tipologie di tariffe: lo ha scoperto l’Osservatorio SuperMoney nel suo ultimo studio.

Tariffe biorarie energia elettrica – Prima di addentrarci nei risultati della ricerca, occorre prima di tutto precisare che il costo delle tariffe dell’elettricità domestica monorarie rimane fisso, mentre quelle biorarie prevedono un prezzo differenziato a seconda della fascia di consumo (più basso di sera e nei weekend).

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Sembrerebbe, però, che questa differenza non sia poi così chiara visto che il 31% degli utenti si è dimenticato di esprimere una preferenza in questo senso. Invece fra chi non ha omesso questo campo i risultati sono così suddivisi: il 35,59% ha scelto le tariffe biorarie, mentre il restante 31,2% ha optato per quelle monorarie.

Andrea Manfredi, Amministratore delegato SuperMoney, ha commentato: “Nonostante siano anni ormai che è in vigore questa distinzione, gli utenti non sono sufficientemente informati sui vantaggi delle formule monoraria e bioraria […] Le seconde, ad esempio, sono particolarmente indicate per i consumatori che “lavorano tutto il giorno e concentrano l’impiego degli elettrodomestici solo al ritorno a casa o il sabato e la domenica”.