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Parte la campagna contro i brevetti sul cibo

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"Oggi che i prezzi del cibo aumentano, la battaglia per impedire la brevettazione di varietà di riso, grano, così come di piante mediche, è una battaglia collettiva da cui può dipendere la vita di milioni di agricoltori". Lo ha affermato la studiosa, medico e attivista Mira Shiva dell’associazione Navdanya al convegno "Sblocchiamo il diritto al cibo" organizzato dalla Campagna "Sblocchiamoli: Cibo, salute e saperi senza brevetti", questa mattina a Roma in vista della giornata mondiale dell’alimentazione, organizzata dalla Fao.

"In India, ha spiegato Shiva, vi sono varietà di riso che resistono a sale, siccità monsoni e inondazioni e sono quindi fondamentali per la vita di milioni di persone". "Tutte le grandi corporation, dalla Monsanto alla Syngenta, hanno fatto richiesta di brevetto su queste varietà di grano. Se questi brevetti verranno accordati si arriverà alla fame".

Shiva ha sottolineato che rischio è alto perchè la multinazionale Monsanto ha già brevettato molte varietà di semi e ha fatto un appello:"E’ un furto e un crimine privatizzare i beni coltivati per secoli dai contadini e poi metterli in commercio in regime di monopolio. Dobbiamo combattere a diversi livelli, con l’educazione dei giovani e facendo pressione per ottenere leggi che tutelino la libertà dei semi". "Se non vinciamo questa battaglia – ha concluso – le cose diventeranno molto difficili per i piccoli produttori".

Per sottolineare come il problema non sia esclusivamente dell’India e dei Paesi del sud del mondo è intervenuto il consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà e Vice Presidente della Commissione consiliare Ambiente Gianluca Peciola che insieme alla Vice Presidente della Provincia e Assessore alle Politiche culturali Cecilia D’Elia è stato il primo firmatario della dichiarazione di intenti della Campagna Sblocchiamoli contro i brevetti sui beni comuni.

"Abbiamo presentato una mozione che impegna la Provincia di Roma a sostenere le proposte della Campagna Sblocchiamoli" ha detto Peciola, "affinchè eserciti il suo diritto consultivo sulle istituzioni europee competenti, attraverso il Comitato Europeo delle Regioni". "Già interveniamo a sostegno della produzione diretta dei piccoli agricoltori, ma crediamo che sia importante un impegno formale dal forte valore politico, per coinvolgere altri Enti locali, affinchè questi principi rimbalzino a un livello più alto".

L’evento “Sblocchiamo il diritto al cibo” fa parte delle iniziative del Cisa (Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare), in preparazione della giornata mondiale dell’alimentazione. Ha dato il via agli eventi locali della Campagna, che si svolgeranno in 11 regioni italiane e 3 spagnole e coinvolgeranno amministratori e società civile, attraverso seminari, concerti, mostre fotografiche, proiezioni video e spettacoli teatrali.

LA CAMPAGNA

Promossa da un gruppo di ong, associazioni e università, la Campagna Sblocchiamoli nasce per impedire la trasformazione di cibo, salute e saperi, da beni comuni – da preservare e godere democraticamente – in beni privatizzati dal monopolio del brevetto, acquisibili solo a fronte di lucrose licenze di utilizzo. Sono previsti 11 eventi in Italia e Spagna hanno l’obiettivo di coinvolgere i rappresentanti degli enti locali nella tutela di diritti e beni comuni.