Coloranti naturali negli alimenti - Non sprecare
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Coloranti naturali negli alimenti, finalmente le aziende fanno sul serio

Ormai la metà degli additivi nei prodotti alimentari, a partire da caramelle e cioccolatini, sono fatti con estratti di alghe, bacche, radici, e altre piante. Un tempo invece si realizzavano con il piombo, il rame e perfino il catrame. Il racconto dall’interno nei laboratori della Mars.

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COLORANTI NATURALI NEGLI ALIMENTI –

C’è un nuovo terreno sul quale le grandi aziende si stanno facendo una spietata concorrenza, all’insegna dell’innovazione, della migliore sicurezza per i consumatori e della lotta agli sprechi e alle sostanze potenzialmente tossiche: i coloranti naturali che sempre più sostituiscono quelli chimici e artificiali.

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COLORANTI ALIMENTARI NATURALI –

Parliamo di pigmenti naturali estratti da alghe, bacche, radici, semi e altre piante. Capaci di conservare il gradevole sapore del prodotto e perfino il colore tanto gradito al consumatore. Un cambiamento epocale, che ha già coinvolto multinazionali del calibro di Nestlé e di Mars, con i suoi 50 brand di prodotti. “È il lavoro tecnico più complesso che abbiamo mai dovuto affrontare, da quando esiste l’azienda” avvertono dal quartiere generale della Mras, dove le ricerche vanno avanti per fare in modo che entro tre anni tutti i prodotti, a partire dai popolarissimi confetti al cioccolato M&M’s, saranno realizzati con coloranti naturali. Si tratta di un cambiamento epocale visto il punto di partenza di queste produzioni. Ricordiamo che per oltre un secolo, da quando nell’Ottocento la chimica è diventata una vera scienza applicata all’industria, si sono fatti danni enormi per la salute dei consumatori. Il rame dava il colore verde ai cetriolini. Le caramelle che mangiavano i bambini erano rosse grazie al piombo. Il latte veniva tinto di giallo con polveri tossiche, veri e propri additivi ad altissimo rischio. E i cioccolatini si rivestivano con derivati del catrame per renderli trasportabili e resistenti al calore.

Di fronte alle indagini di mercato che parlano chiaro (più della metà dei consumatori preferisce evitare coloranti e conservanti artificiali) le aziende si stanno muovendo per non restare spiazzate e secondo calcoli attendibili il mercato globale dei coloranti naturali nel 2016 ha raggiunto la cifra stratosferica di 970 milioni di dollari, con un incremento del 60 per cento rispetto al 2011: oggi valgono la metà dell’intero mercato degli additivi alimentari. Di fronte a questi dati, avete ancora qualche dubbio che il cambiamento degli stili di vita, a favore di scelte più responsabili e sostenibili, generi una nuova crescita economica che si abbina a un migliore benessere dei cittadini?

COLORANTI ALIMENTARI NATURALI NEGLI ALIMENTI –

Un interessante reportage pubblicato dal New York Times racconta, dall’interno, l’enorme lavoro nei laboratori di ricerca della Mars per ottenere risultati soddisfacenti non solo rispetto alla qualità dei prodotti, fatti con coloranti naturali, ma anche ai colori. Pensate: con il rosso il consumatore è convinto che la sua caramella sia più dolce. Il verde si associa al limone. E l’azzurro viene considerato particolarmente prezioso in quanto è il colore preferito dai consumatori. Tanto che proprio su questa tinta si stanno concentrando gli sforzi dei ricercatori nei laboratori della Mars. Intanto, da osservatori possiamo dire che il primo passo della rivoluzione contro gli additivi chimici è compiuto: il futuro sarà sempre più affidato ai coloranti naturali. E auguriamoci che a vincere, sul mercato, siano i più bravi a soddisfare i gusti, ma innanzitutto la salute dei consumatori.

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