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Come risparmiare sulla bolletta dell’elettricità

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Dalla prossima estate scattera’ il sistema biorario per chi non e’ passato al mercato libero, ossia il 94% degli italiani. Lo ha deciso l’Autorita’ per l’energia. Ecco le novita’

Prezzi dell’elettricita’ piu’ bassi la mattina presto, di sera, la notte, il fine settimana e gli altri giorni festivi, quando la domanda e i costi sono minori; prezzi piu’ alti nelle ore centrali delle giornate feriali, quando i consumi sono maggiori. E’ il nuovo sistema di prezzi biorari che entrera’ in vigore progressivamente dal 1 luglio del 2010, per i consumatori che non sono passati al mercato libero dell’energia. In pratica per quasi tutti gli utenti, dal momento che il 94% delle famiglie italiane usufruisce ancora del cosiddetto “servizio a maggior tutela”, ossia quello per cui e’ garantita la fornitura di energia a prezzi stabiliti dall’Autorita’ per l’Energia Elettrica e il Gas (Aeeg).

Ed e’ proprio una delibera dell’Aeeg a stabilire il passaggio obbligato alla bolletta bioraria, con costi maggiori di giorno e minori di sera e nei fine settimana. Lo scopo, secondo il presidente dell’Autorita’ Alessandro Ortis, e’ quello di favorire “l’uso sempre piu’ efficiente dell’energia elettrica e una maggiore equita’ tra i consumatori, assicurando maggiore coerenza tra i prezzi ai clienti finali e quelli all’ingrosso”. L’energia, infatti, costa di piu’ agli operatori quando la domanda e’ maggiore e finche’ i prezzi non si allineeranno ai costi finiscono per essere penalizzati proprio gli utenti che consumano di piu’ nelle fasce orarie in cui l’energia costa meno. Vediamo nel dettaglio tutte le novita’ in arrivo.

La tariffa bioraria, come funziona
Il sistema biorario prevede prezzi dell’energia elettrica piu’ alti dalle 8 alle 19 e minori di sera (dalle 19 alle 8 del mattino) e nei fine settimana. Per permettere ai cittadini di comprendere quali bollette li aspettano, nei sei mesi prima dell’applicazione del nuovo sistema -quindi a partire da giugno – i fornitori di energia elettrica dovranno comunicare la ripartizione di consumi secondo le tariffe biorarie e i raggruppamenti mensili (vedi paragrafo successivo).

Per la bioraria, inoltre, e’ necessario avere un contatore elettronico (come nella foto) leggibile a distanza (o uno tradizionale in grado di misurare i consumi nei diversi momenti della giornata). L’Enel sta provvedendo gia’ da diversi mesi a sostituire i vecchi contatori con quelli di nuova generazione e il programma di sostituzione e’ ormai arrivato alla fase conclusiva: di 32 milioni di vecchi contatori elettromeccanici installati in Italia ne sono stati cambiati 31 milioni. Al cliente deve comunque essere consentita l’autolettura, con la predisposizione di appositi strumenti (numero verde, cartolina postale, internet).

I periodi di “alta stagione”
La delibera dell’Aeeg prevede anche dei mesi di “alta stagione”, ossia quando e’ maggiore la richiesta di energia (gennaio, febbraio, giugno, luglio, novembre, dicembre) nei quali si paghera’ di piu’. Nei mesi di marzo, aprile, maggio, agosto, settembre e ottobre, invece, i prezzi saranno piu’ bassi.

Cosa conviene e a chi
A chi consuma di piu’ di giorno potrebbe convenire passare al mercato libero, optando per una delle tante proposte esistenti (monorarie, a prezzo bloccato, verdi, ricaricabili, flat). Le soluzioni biorarie, infatti, convengono solo se almeno due terzi dei consumi si concentrano di sera o nei week end. Per conoscere il fabbisogno del proprio nucleo familiare e’ basilare individuare gli elettrodomestici che si utilizzano e il relativo consumo. Ad esempio, la formula flat “Tutto Compreso” messa a punto da Enel, che prevede tre taglie di consumo (Small: 100 kWh mensili, 12 euro al mese; Medium: 225 kWh mensili, 28 euro al mese; Large: 300 kWh mensili, 44 euro al mese. Imposte escluse in tutti e tre casi), diventa sconveniente per chi sfora i tetti mensili di consumo prestabiliti. Per approfondire clicca qui.

Nella valutazione delle offerte, inoltre, si tenga presente che il prezzo indicato e gli eventuali sconti sono in genere riferiti alla sola componente energia, che pesa sul totale della bolletta per il 64% circa. L’importo totale del serivizo elettrico e’ infatti costituito da diversi fattori, ossia il costo desi servizi necessari per assicurare la fornitura (servizio di vendita, servizi di rete), gli oneri generali del sistema elettrico dovuti per legge e le imposte.

ll servizio Trova -offerte
Per orientare il consumatore nella scelta della tariffa migliore nella galassia di offerte del mercato libero (che, lo ricordiamo, esiste in Italia dal primo luglio 2007, data in cui il settore dell’energia e’ stato completamente liberalizzato) l’Autorita’ per l’energia ha lanciato sul proprio sito internet il servizio Trova-offerte: basta avere a portata di mano il proprio Cap e il consumo medio annuo (facilmente reperibile nella bolletta), per trovare l’offerta di energia elettrica piu’ adatta alle proprie esigenze, confrontando le diverse proposte sul mercato