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Camminare fa bene: anche alle idee. E ci rende più creativi e fantasiosi nei nostri pensieri

Uno studio dell’università di Stanford e un vecchio saggio di Balzac ci dicono la stessa cosa: più passi a piedi, più idee. Un motivo in più per camminare spesso.

Camminare fa bene: anche alle idee. E ci rende più creativi e fantasiosi nei nostri pensieri
Benefici del camminare: ci mantiene in salute e ci rende più creativi
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BENEFICI DEL CAMMINARE -

Molti ricercatori sostengono che utilizzare tutte le nostre energie nell’intento di concepire una nuova idea non è il modo migliore per avere il cosiddetto “lampo di genio”. A livello inconscio il nostro cervello tende a soffocare il pensiero creativo che invece è libero di esprimersi quando il corpo è occupato in altre attività perché, solo in quel momento, le difese “iper-razionali” si abbassano. Quindi non può essere un caso che Friedrich Nietzsche fosse convinto che “tutte le più grandi riflessioni sono concepite camminando”. E lo stimolo della creatività è solo l’ultimo punto della lunga lista di benefici che comporta il camminare. Dal cuore, al fegato, alla circolazione e all’articolazione di braccia e gambe. Sfruttiamo qualsiasi momento, anche il più banale (per esempio andare a comprare i giornali la domenica), per raccogliere i vantaggi di una piacevole passeggiata.

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PERCHE’ CAMMINARE FA BENE ALLA SALUTE -

Sono diverse le ricerche scientifiche che testimoniano quanto sia importante, per la salute e la longevità delle persone, camminare. Bene e spesso. La prima proviene dall’America e dimostra come andare a piedi, senza correre, aumenta sensibilmente la creatività e la lucidità dei nostri pensieri. Più passi, più idee. Un recente studio della School of Education dell’Università di Stanford, pubblicato sul Journal of Experimental Psychology, infatti, mette in evidenza la relazione tra il camminare e l’attività del nostro cervello.

LA CAMMINATA INCREMENTA LA CREATIVITA’ -

In pratica: dei circa 200 volontari presi in esame dai ricercatori di Stanford, quelli che rispondevano mentre erano in cammino avevano una media del 60 per cento di risposte creative in più rispetto a quelli che stavano seduti. “Dal punto di vista cognitivo pensiamo che l’esercizio, rilassando il controllo della corteccia prefrontale, possa migliorare l’attività della cosiddetta memoria associativa. Da qui l’aumento della creatività”, spiega il professore Daniel Schwartz, coordinatore dello studio.

BENEFICI DELLA CAMMINATA -

La seconda novità è invece la pubblicazione di un delizioso libricino, scritto da Honoré de Balzac e intitolato Teoria del camminare (edizioni Elliot). Il grande romanziere, che si ispirava proprio passeggiando, in questo piccolo saggio di psicologia si interroga sul significato più profondo della passeggiata. E sulla sua utilità per ispirarsi liberamente, e per aumentare la creatività. Un professore di Stanford, oggi, e un grande scrittore, nell’Ottocento, dicono in pratica la stessa cosa: camminare ci aiuta a pensare. In modo efficace.

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