Rischi principali
- Malattie cardiovascolari: aumenta il rischio di ipertensione, malattie coronariche e ictus. Trascorrere la maggior parte della giornata seduti, mette a rischio la salute del cuore. È quanto emerge da uno studio condotto dall’UT Southwestern Medical Center che ha analizzato l’associazione tra i livelli di forma fisica, l’esercizio fisico quotidiano e i comportamenti sedentari in oltre 2mila partecipanti allo studio NHANES (National Health and Nutrition Examination Survey). Nella ricerca ogni ora in più al giorno trascorsa in attività sedentaria è associata a una riduzione della capacità cardiorespiratoria; al contrario, ogni ora aggiuntiva di attività fisica è associata a un miglioramento della forma cardiorespiratoria.
- Diabete di tipo 2: la scarsa attività fisica favorisce l’insulino-resistenza e alterazioni della glicemia. Una revisione sistematica con meta-analisipubblicata nel 2018 sull’European Journal of Epidemiology, ha raccolto i risultati di 34 studi prospettici, per un totale di circa 1,33 milioni di partecipanti. L’obiettivo era valutare il rapporto tra comportamento sedentario e comparsa del diabete di tipo 2, tenendo conto anche dell’attività fisica. Risultato: per ogni ora aggiuntiva al giorno trascorsa sedentari, il rischio relativo di diabete aumenta di circa l’1% (RR 1,01; intervallo di confidenza 95% 1,00–1,01), anche dopo aver tenuto conto dell’attività fisica.
- Sovrappeso e obesità: un basso dispendio energetico rende più facile accumulare peso, soprattutto se associato a un’alimentazione ipercalorica.
- Problemi muscolo-scheletrici: debolezza muscolare, rigidità e maggiore probabilità di dolore lombare e cervicale.
- Salute mentale: è associata a un maggior rischio di sintomi depressivi e ansiosi e a una peggiore qualità del sonno.
- Alcuni tumori: livelli molto bassi di attività fisica sono associati a un aumento del rischio di alcuni tipi di cancro. Una ricerca molto citata è una meta-analisi pubblicata nel 2014 sul Journal of the National Cancer Institute (JNCI) da Daniela Schmid e Michael F. Leitzmann. Ha analizzato 43 studi osservazionali, per un totale di oltre 4 milioni di persone e 68.936 casi di tumore. Confrontando le persone con i livelli più alti di comportamento sedentario con quelle con i livelli più bassi, i ricercatori hanno osservato un aumento del rischio per alcuni tumori: per il tumore del colon il rischio risulta maggiore del 24% considerando il tempo totale trascorso seduti; per il tumore dell’endometrio il rischio aumenta del 32%; per il tumore del polmone il rischio è maggiore del 21%.
Vita troppo sedentaria e morte prematura
Da uno studio norvegese condotto presso l’Università di Trondheim è infatti emerso che, per coloro che vivono per venti anni in condizioni di sedentarietà, raddoppia il rischio di morte prematura rispetto a chi resta fisicamente attivo. Per giungere a questa conclusione, gli esperti hanno studiato le abitudini dei cittadini norvegesi adulti, osservando nell’arco di oltre venti anni, il loro livello di sedentarietà o l’attività fisica svolta.
Il campione è stato suddiviso in vari gruppi: gli inattivi, coloro che facevano attività fisica in modo moderato (meno di due ore a settimana) e coloro che erano abituati a svolgerla in modo intenso (due o più ore a settimana). Gli studiosi hanno registrato nel tempo tutti i casi di morte e le relative cause dei decessi. I dati raccolti hanno chiaramente mostrato che per i sedentari esisteva una probabilità doppia di morire per qualsiasi causa e quasi tripla per malattie cardiovascolari.
Come combattere la vita sedentaria
I dati scientifici, insomma, parlano da soli e mettono in allarme. Se si vuole tutelare realmente la propria salute, diventano perciò fondamentali alcuni piccoli gesti che spezzano la sedentarietà con effetti positivi sull’organismo. Qualche esempio?
- Salire e scendere le scale a piedi e non con l’ascensore.
- Andare al lavoro a piedi o in bicicletta o, se proprio le distanze non lo permettono, parcheggiare leggermente più lontano o scendere dai mezzi pubblici qualche fermata prima.
- Approfittare della pausa pranzo per fare una passeggiata. Bastano solo venti-trenta minuti al giorno di camminata per fare la differenza, contribuendo non solo al benessere fisico ma anche a quello mentale.
- Stare in piedi su autobus, tram e metro, se abbiamo trascorso seduti la restante parte della giornata.
- Dire stop alla pigrizia, non rimandando a domani ciò che si può fare oggi.
- Limitare il tempo trascorso davanti alla TV, ai videogame e allo smartphone, dedicandosi a qualche passatempo attivo, come ad esempio andare al parco, fare giardinaggio o un giro in bici.
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