Vicks VapoRub: come si usa e controindicazioni

Il medicinale da banco più antico del mondo ha sempre la stessa ricetta balsamica. A base di mentolo, eucalipto, canfora e trementina. Ma ci sono anche effetti indesiderati

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VICKS VAPORUB

Il Vicks VapoRub è il più antico farmaco da banco, e secondo la leggenda è nato nel lontano 1890, quando il farmacista Lunsford Richardson a Greensboro, in North Carolina, decise di curare la tosse del figlio con una pomata a base di mentolo, olio di eucalipto, canfora e olio di trementina. Da allora la ricetta non è mai cambiata e oggi il Vicks VapoRub viene venduto in 71 paesi in tutto il mondo, e se ne producono ogni anno, nello stabilimento di Germania, 25 milioni di vasetti.

COSA CONTIENE

In ogni vasetto blu di Vicks, per cento grammi di prodotto, ci sono:

  • 5 grammi di canfora
  • 5 grammi di olio essenziale di trementina
  • 2,75 grammi di mentolo
  • 1,75 grammi di olio essenziale di eucalipto

Inoltre, nel Vicks VapoRub ci sono alcuni eccipienti non attivi, tra i quali l’olio essenziale di legno di cedro e la vaselina bianca.

QUANDO SI USA

Tenendo presente che pur essendo un prodotto da banco il Vicks VapoRub è a tutti gli effetti un farmaco, il suo uso è suggerito per alleviare i sintomi dell’influenzaa partire dalla congestione nasale e dall’infiammazione del naso. In generale questo unguento balsamico può essere utilizzato in caso di infezioni alle prime vie respiratorie.

COME SI USA

Come tutte le pomate balsamiche, il Vicks VapoRub si può utilizzare  attraverso inalazione e suffumigi, disciolto nell’acqua bollente. Oppure spalmato sul petto, con un’azione simile a quella di una carezza per 3-5 muinutiIn entrambi i casi l’evaporazione dei principi attivi del Vicks VapoRub dovrebbe essere in grado, nel giro di pochi minuti, di liberare le vie respiratorie, alleviando i sintomi dell’influenza o anche della tosse.

DOSAGGIO

Il Vicks VapoRub non va usato in modo eccessivo e indiscriminato. Il trattamento è possibile per non più di due volte al giorno (delle quali una prima di andare a dormire), e per non di più di tre giorni consecutivi. La pomata non va mai applicata su piccole ferite, sulla pelle abrasa o anche semplicemente irritata.

QUANDO NON VA PRESO

Vicks Vaporub è un medicinale e in quanto tale, va usato con parsimonia e solo nei casi per cui riportato nel foglietto illustrativo. In ogni caso, è meglio chiedere consiglio al medico o evitare di assumere il farmaco se il paziente:

Non deve assumere il farmaco chiunque sia a conoscenza di una forma di allergia ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti del Vicks.

CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI

Il Vicks Vaporub è controindicato nei bambini fino ai 30 mesi di età e le inalazioni sono controindicate nei bambini fino ai 12 anni. Il farmaco è controindicato anche nei bambini che hanno una storia di convulsioni febbrili o episodi di epilessia.

In rari casi, possono manifestarsi lievi irritazioni e reazioni allergiche. Altrettanto raro è il verificarsi di reazioni di ipersensibilità all’apparato respiratorio, come tosse o dispnea.

L’uso prolungato del prodotto per più di 3 giorni consecutivi, anche a causa delle poche conoscenze sul metabolismo dei principi attivi e degli eccipienti del farmaco nell’organismo, può provocare nel lungo tempo disturbi neuropsicologici. Questo può accadere per via dei rischi associati all’accumulo di derivati terpenici. In questo caso: oli essenziali di aghi di pino, eucalipto, canfora e mentolo.

SCADENZA E CONSERVAZIONE

La data di scadenza del Vicks Vaporub è riportata a lato della confezione d’acquisto. È importante ricordare che il farmaco non va usato dopo la data di scadenza. Quest’ultima si riferisce al medicinale quando è confezionato perfettamente integro e ben conservato in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore o da luce solare.

Il prodotto deve essere tenuto fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Se il farmaco è scaduto, il prodotto non deve essere disperso nell’ambiente come attraverso l’acqua di scarico o con i rifiuti domestici.

Per proteggere l’ambiente, oggi sono disponibili specifici contenitori per la raccolta di farmaci scaduti, presenti, talvolta, anche nelle stesse farmacie. Chiedere al farmacista della zona per avere maggiori informazioni sullo smaltimento dei medicinali scaduti.

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