Come non perdere la concentrazione quando serve

Diminuire le distrazioni e l'uso dello smartphone. Allenare il corpo a mettere in moto la mente. E non sottovalutare sonno, fame e stanchezza.

come mantenere la concentrazione
Mantenere la concentrazione quando serve non significa riuscire a ignorare ogni distrazione. Piuttosto, significa creare le condizioni in cui è più facile riportare l’attenzione su ciò che stiamo facendo e che richiede la massima attenzione. Mentre la nostra capacità di attenzione è scesa da 12 a 8 secondi, diventando inferiore a quella di un pesce rosso (9 secondi), sono circa 80 le volte che mediamente sblocchiamo il nostro telefono nel corso della giornata.

Che cosa fare

La capacità di concentrarsi è utile non soltanto sul lavoro, ma anche nella vita privata. Se, per esempio, ci mostriamo distratti – che poi significa anche indifferenti – durante una conversazione, il risultato sarà che l’avremo spenta. Ma cosa possiamo fare, di semplice ed efficace, per recuperare la concentrazione senza ricorrere alle solite pillole o ai soliti integratori?

  • Diminuire le distrazionisocial media e telefono prima di tutto. Ogni interruzione è un passo verso la deconcentrazione e dall’attenzione.
  • Stimolare il cervello, imparando qualcosa di nuovo ogni giorno e impegnandosi in un progetto, in una nuova attività o semplicemente aprire un nuovo libro.
  • Lavorare a intervalli. Ad esempio, 25–50 minuti di lavoro seguiti da una pausa di 5–10 minuti. Le pause aiutano a mantenere la qualità dell’attenzione nel tempo.
  • Riposare e dormire beneSmettiamola di ammirare chi dorme poco per essere più produttivo, è un errore! A lungo andare porta danni non solo al cervello, ma a tutto il corpo. Il nostro organismo ha bisogno di riposo e non concederne è dannoso.
  • Gestire e ridurre lo stress, anche con la pratica di yogameditazioneo momenti di pace nella natura. Adornare e avere piante in casa e in ufficio può aiutare.
  • Adottare una dieta sana ed equilibrata.
  • Allenare il corpo e la mente con esercizio fisico e attività che mettano in moto la mente.
  • Se vi accorgete che la mente vaga, riportatela gentilmente al compito. È normale che succeda: l’importante è tornare a ciò che stavate facendo, senza perdere tempo a giudicarvi.

Da ricordare che tutte queste pratiche dovrebbero essere un mantra sin da giovani, anche per prevenire problematiche legate al cervello, come anche l’Alzheimer.

Cibi che aiutano a concentrarsi

L’alimentazione può aiutare a mantenere la concentrazione? Scegliendo bene i cibi della propria dieta. In particolare, quegli alimenti conosciuti per le loro proprietà antinfiammatorie e neuro-protettive, indispensabili per favorire la memoria e che possono essere un ottimo ausilio nella prevenzione e nel rallentare l’insorgere di patologie cerebrali.

Sono consigliati cibi ricchi di fosforo, la curcumina contenuta nella curcuma, gli acidi grassi Omega 3 e 6 contenuti soprattutto nel pesce, come il salmone, e nelle noci, e tutte le vitamine. Un posto d’onore va anche ai flavanoli del cacao e agli antiossidanti dei mirtilli.

Che cosa non fare

Ci sono, invece, alcune cose da evitare per non perdere la concentrazione. 
  • Non fare multitasking quando il compito richiede ragionamento. Passare continuamente da un’attività all’altra (email, chat, documento, telefono) rallenta il lavoro e aumenta gli errori.
  • Non controllare continuamente il telefono. Anche una rapida occhiata alle notifiche può interrompere il flusso di attenzione e richiedere tempo per ritrovare il ritmo.
  • Non lavorare senza un obiettivo preciso. Dire “devo lavorare” è meno efficace di “entro 30 minuti finisco questa sezione”.
  • Non rimandare l’inizio aspettando la motivazione. Spesso la concentrazione aumenta dopo aver iniziato, non prima.
  • Non sottovalutare sonno, fame e stanchezza. Cercare di concentrarsi quando si è molto stanchi o si dorme poco è generalmente meno efficace.
  • Non fare pause troppo lunghe o troppo frequenti. Una pausa di pochi minuti può aiutare; interrompersi ogni cinque minuti rende difficile entrare nel lavoro.
  • Non tenere troppe distrazioni a portata di mano. Schede del browser aperte, televisione accesa o ambiente rumoroso rendono più probabile perdere il filo.
  • Non pretendere di restare concentrato per ore senza interruzioni. L’attenzione ha un limite naturale: alternare periodi di lavoro e pause è spesso più produttivo.
  • Non essere troppo severo con te stesso quando ti distrai. È normale che la mente vaghi. Piuttosto che scoraggiarti, riconosci la distrazione e torna al compito.

Leggi anche:

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?