Come si riconosce il pane fresco

Una crosta croccante e dorata. Un profumo unico. E tra i benefici c’è anche la possibilità di contribuire alla prevenzione contro il cancro

come capire se il pane è fresco

Pane fresco: è una definizione che sentiamo spesso quando acquistiamo il pane. Nei fatti, in diversi casi ci ritroviamo con un prodotto gommoso che di fresco non ha nulla. Il pane fresco ha caratteristiche precise, e produce anche benefici specifici (persino contro il cancro). Ma come si riconosce il pane fresco? E come si conserva per non sprecarlo?

PANE FRESCO

Il pane fresco è un alimento fondamentale e versatile, apprezzato in tutto il mondo per la sua bontà e le sue molteplici caratteristiche. Preparato con ingredienti semplici come farina, acqua, lievito e sale, il pane fresco offre una fragranza irresistibile e un sapore unico che conquista tutti i palati.

Una delle principali caratteristiche del pane fresco è la sua crosta croccante e dorata. Grazie alla reazione di Maillard (chimico e medico francese), che si verifica durante la cottura, la superficie esterna del pane si trasforma in una crosta piacevole da mordere.

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COME CAPIRE SE IL PANE È FRESCO

All’interno, il pane fresco si presenta soffice e alveolato. Durante la lievitazione, l’azione del lievito produce anidride carbonica che si accumula nelle maglie della struttura glutinica della pasta, dando vita a piccole bolle d’aria che rendono il pane leggero e masticabile.

Un’altra caratteristica apprezzata del pane fresco è il suo aroma inconfondibile. Durante la cottura, gli olii essenziali presenti nella farina si sviluppano e diffondono nell’aria, creando un profumo delizioso.

Inoltre, il pane fresco offre una grande versatilità culinaria. È perfetto per accompagnare pasti salati, come formaggi e salumi, e si presta anche ad essere farcito con una varietà di ingredienti per la preparazione di panini e sandwich.

Da un punto di vista nutrizionale, il pane fresco è una fonte di carboidrati complessi, fibre e vitamine del gruppo B. Questi nutrienti forniscono energia, favoriscono la digestione e contribuiscono al benessere generale.

BENEFICI

Il pane offre una serie di benefici per la salute quando è consumato con moderazione e come parte di una dieta equilibrata. Vediamone insieme qualcuno:

  • Il pane fresco ha un sapore e una consistenza superiori rispetto al pane più vecchio. La sua crosta croccante e dorata e la mollica soffice e alveolata offrono un’esperienza gustativa unica;
  • Il pane fresco, preparato in modo artigianale o acquistato da panetterie specializzate, spesso contiene solo gli ingredienti essenziali come farina, acqua, lievito e sale. È privo di conservanti artificiali o additivi chimici che possono essere presenti nel pane confezionato;
  • Il pane fresco offre molte possibilità culinarie. Può essere consumato da solo, accompagnando pasti salati come zuppe o insalate, oppure può essere utilizzato come base per panini, bruschette o sandwich, arricchendo ulteriormente il gusto e la varietà dei pasti;
  • Il pane fresco fornisce carboidrati complessi, che sono una fonte di energia duratura per il corpo. Questi carboidrati vengono gradualmente digeriti e assorbiti, fornendo una sensazione di sazietà;
  • Il pane è spesso arricchito con vitamine e minerali importanti, come vitamina B1, vitamina B2, niacina, acido folico e ferro. Questi nutrienti sono fondamentali per il metabolismo energetico, il corretto funzionamento del sistema nervoso e la produzione di globuli rossi;
  • Il pane può essere un alleato per il controllo dell’appetito. La sua consistenza e la presenza di fibre alimentari possono contribuire a una maggiore sensazione di sazietà, aiutando a evitare spuntini inutili o eccessi alimentari.

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PANE FRESCO CONTRO IL CANCRO

L’oncologo Francesco Schittulli, presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) ricorda che diverse ricerche scientifiche dimostrano qualità del pane fresco come alimento preventivo contro il cancro. Purché le farine siano ricavate da grani incontaminati (i migliori sono quelli integrali). Schittulli aggiunge anche un dato: con un’alimentazione sana e corretta i casi di cancro potrebbero ridursi del 30 per cento.

PANE FRESCO CALORIE

Le calorie contenute nel pane fresco possono variare in base alla sua composizione, alle dimensioni delle porzioni, al metodo di preparazione e alla farina adoperata. Vediamo insieme una stima approssimativa delle calorie contenute in 100 grammi di pani freschi differenti tra loro:

  • Pane bianco: circa 250-270 calorie
  • Pane integrale: circa 240-260 calorie
  • Pane di segale: circa 210-240 calorie
  • Pane ai cereali: circa 240-270 calorie
  • Baguette: circa 270-290 calorie
  • Pane al mais: circa 250-280 calorie
  • Pane al farro: circa 230-250 calorie
  • Pane senza glutine: circa 250-280 calorie

COME SI RICONOSCE IL PANE FRESCO

Vediamo quali sono le caratteristiche che decretano la freschezza del pane:

  • Il pane fresco ha una crosta esterna croccante e dorata. Questa, dovrebbe emettere un suono “croccante” e dovrebbe essere leggermente resistente alla pressione;
  • Il pane emana un aroma invitante e caratteristico, che sa di “fresco” ed è appetitoso;
  • La mollica del pane fresco dovrebbe essere soffice, leggermente umida e alveolata. Premendola delicatamente con le dita, dovrebbe recuperare la forma originale senza sbriciolarsi troppo facilmente;
  • Il pane fresco ha una mollica di colore bianco o beige chiaro. Alcuni tipi di pane, come il pane integrale o di segale, possono avere una mollica di colore più scuro;
  • Il pane fresco non dovrebbe mostrare segni di muffa o deterioramento;
  • Il pane fresco, dovrebbe avere una consistenza elastica e reagire in modo flessibile al taglio. La fetta di pane dovrebbe mantenersi integra senza sbriciolarsi facilmente.
  • Bisogna sempre assicurarsi di acquistare il pane in supermercati o presso panetterie di cui ci si fida, per avere garanzie sulla sua qualità e freschezza.

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COME AVERE IL PANE SEMPRE FRESCO SENZA CONGELATORE

Esistono alcuni accorgimenti che consentono di conservare il pane per più giorni senza che debba essere per forza congelato.

Vediamoli insieme:

  • Innanzitutto, sarebbe meglio acquistare quantità di pane che si è in grado di consumare entro pochi giorni. In questo modo, si evita che il pane rimanga esposto all’aria per troppo tempo e si secchi;
  • Se il pane è intero, bisogna evitare di tagliarlo tutto in una volta. È meglio tagliare solo le fette di pane necessarie per ogni pasto o spuntino. In questo modo, il resto del pane rimarrà intatto e si manterrà fresco più a lungo;
  • Il pane fresco può essere conservato a temperatura ambiente, preferibilmente in un luogo asciutto, lontano da fonti di calore o umidità e lontano dalla luce diretta del sole. L’ideale è coprirlo sempre con un panno;
  • Per riporre il pane è necessario avere il contenitore giusto. L’ideale è il sacchetto di carta, dal quale è bene far uscire tutta l’aria prima di metterci dentro il pane. Ancora meglio sarebbe mettere poi, il sacchetto di carta in cui c’è il pane, dentro un sacchetto di plastica per alimenti. La carta, infatti, mantiene la giusta umidità mente la plastica limita l’evaporazione In questo modo, il pane dura due o tre giorni. Per mantenerlo fresco, lo si può anche avvolgere dentro un canovaccio di cotone, formando un vero e proprio fagotto;
  • Un altro accorgimento prevede la conservazione de pane insieme al sedano. Quest’ultimo, va riposto con il pane in una bustina per alimenti, poiché riesce ad asciugare l’umidità evitando che il pane si indurisca;
  • Se il pane fresco diventa leggermente secco, lo si può rianimare mettendolo in forno preriscaldato a bassa temperatura (circa 150 gradi) per pochi minuti. Questo aiuterà a ripristinare la sua freschezza e morbidezza.

PANE TOSTATO E PANE FRESCO: QUALI DIFFERENZE?

Il pane tostato e il pane fresco presentano alcune differenze sia dal punto di vista del gusto che delle caratteristiche fisiche.

  • Il pane fresco ha una consistenza soffice e alveolata, con una crosta esterna croccante. Al contrario, il pane tostato è croccante e rigido in tutto il suo spessore, poiché l’umidità è stata eliminata attraverso il processo di tostatura;
  • Il pane fresco ha un sapore neutro o leggermente dolce, mentre il pane tostato ha un sapore più pronunciato e leggermente abbrustolito, che può variare a seconda del grado di tostatura;
  • Il pane fresco ha una durata di conservazione limitata, in quanto tende ad asciugarsi e indurirsi nel giro di pochi giorni. Al contrario, il pane tostato ha una durata di conservazione più lunga, poiché l’umidità è stata rimossa e quindi è meno soggetto alla formazione di muffe o al deterioramento.

Se esistono delle ovvie differenze, vi sono anche diverse credenze da sfatare, intorno alle differenze che esisterebbero tra pane fresco e tostato:

  • Non è vero che la tostatura uccide i lieviti. Questi muoiono già durante la cottura del pane, dunque tostarlo è ininfluente. Il pane non lievita nello stomaco e la digeribilità dell’uno o l’altro tipo è identica;
  • Il pane fresco e quello tostato hanno le stesse calorie. La tostatura non elimina queste ultime, l’unica cosa che accade è che il pane tostato è disidratato, perché perde acqua;
  • Il pane tostato non ha un indice glicemico più basso rispetto a quello fresco;
  • Non esistono motivi medici che debbano indurre a mangiare pane fresco o pane tostato, ma solo il gusto personale di ciascuno.

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