60 anni: che fare per vivere bene dopo questa età

Un'età importante, durante la quale si possono fare ancora tanti progetti. La vecchiaia è lontana.

COME CI SI SENTE DOPO I 60 ANNI

A 60 anni si sente di aver raggiunto un traguardo importante. Le reazioni più frequenti sono due: rincorrere all’indietro i tempi della giovinezza nell’illusione di non essere ancora tanto cresciuti, oppure sentirsi vecchi. Due reazioni di segno opposte, ma entrambe sbagliate. La soglia dei 60 anni è sicuramente una di quelle che lasciano il segno, ma se bisogna fare i conti con il tempo che scorre, la vecchiaia è ancora lontana. E questa è un’età nella quale si possono fare ancora tanti progetti. Tenendo la mente attiva, curando il corpo, e trovando sempre il tempo per relazioni sociali vive, autentiche, aperte alle sorprese e alle novità.

Vivere bene dopo i 60 anni significa coltivare un’età nella quale ci sono più libertà e più leggerezza (gli sforzi, anche molto faticosi, per crescere sul lavoro come con la famiglia, ormai dovrebbero tendere a ridursi) e non mancano le energie per coltivare passioni, sogni e cambiamenti.

Non pensare troppo alla carta d’identità

Guardare la carta d’identità, dopo i 60 anni, è davvero uno spreco di tempo e di equilibrio mentale. Una cosa inutile. C’è un orologio biologico che va avanti, ma non c’è alcun motivo al mondo per sentire con pesantezza gli anni che sono passati. Piuttosto preoccupiamoci di quelli che ci aspettano e di come viverli in buona salute e con nuove aspettative. Con la consapevolezza della nuova età. Più si va avanti con gli anni, e più diventa importante avere delle buone condizioni fisiche, sapendo che la salute si conquista giorno per giorno.

Continuare a fare progetti

Sicuramente attorno ai 60 anni ci sono parentesi della vita professionale che tendono a chiudersi. Magari anche con una certa stanchezza. La pensione si avvicina, e il tempo trascorso svolgendo lo stesso lavoro si fa sentire. Ma non è ancora arrivata l’ora dei giardinetti. C’è tempo per fare nuovi progetti e provare a portarli avanti.

L’energia della curiosità

Dai 60 anni inizia un nuovo ciclo per dare il massimo spazio possibile alla curiosità. Ne abbiamo il tempo e lo spazio, anche fisico. Gli impegni non sono quelli di una volta, le scadenze di assottigliano. E allora avanti tutta con viaggi, letture, cinema, teatro, musica. Qualsiasi cosa possa accendere la fiamma della curiosità.

Ricordi, non nostalgia

Abbandonarsi al ricordo, da trasferire alle nuove generazioni, ma anche da ascoltare da chi ci precede ed è arrivato a un’età molto avanzata è uno dei classici lussi dei sessantenni. Ricordi, anche con un tocco di malinconia: non nostalgia, nel senso di rimpianti, che invece incupiscono le giornate.

Non rinunciare al dubbio che porta alla conoscenza

Non è mai troppo tardi per imparare qualcosa. Anzi. Si può partire da zero, e iniziare uno studio nascosto nel cassetto. Le materie più interessanti da approfondire sono sicuramente quelle umanistiche, fino alla teologia.

Semplificare e concentrare

È venuto il momento di semplificare la vita e non affastellarla con ulteriori complicazioni. Rinuncia a tutto ciò che ti sembra troppo complicato, e concentra le tue energie su progetti compatibili con la tua età. Stesso discorso per le relazioni umane: senza chiudersi in se stessi, questo è il momento di selezionare le amicizie. E godersele.  Ciò non esclude la possibilità di nuovi incontri, specie se hai la fortuna di incrociare una persona straordinaria. Ci sono, basta saperle intercettare.

Mai prendersi troppo sul serio

Non sei una persona né vecchia né anziana.  E non sei neanche il saggio che dispensa consigli a buon mercato dall’alto della sua esperienza. Resta te stesso, con i piedi per terra, e non prenderti troppo sul serio. Mai come in questo momento hai bisogno della leggerezza. Quella delle rondini, non delle piume.

Non rinunciare all’attività fisica

L’età è delicata, anche sotto questo punto di vista. C’è il rischio di restare schiacciati da una naturale pigrizia e da un minore desiderio di fare attività fisica, visto che vengono meno i fattori agonistici. Ma non bisogna mollare, piuttosto è preferibile puntare su cose semplici.   Camminare una mezz’ora al giorno, ovunque sia possibile. Salire e scendere le scale a piedi, ignorando l’esistenza degli ascensori. Fare uno sport, compatibile con la propria età: nuoto e bicicletta sono i più adatti.

Dormire tanto

Anche qui: niente  esagerazioni, ma  dopo i 60 anni il sonno diventa ancora più importante. E bisogna riuscire  a dormire in modo naturale, con qualche piccolo accorgimento che riguarda anche i cibi giusti, specie in estate. Senza diventare prigionieri dei sonniferi che poi con l’arrivo dell’anzianità non riuscirete più ad abbandonare. Piuttosto i 60 anni sono la soglia giusta per riuscire una volta per tutte a smettere di fumare. Bere molta acqua, ed evitare cibi troppo  salati.

Non trascurare il medico

Ci sono controlli che vanno fatti con regolarità, e senza ossessioni. E ci sono circostanze nelle quali i segnali che arrivano dal nostro organismo non vanno trascurati. Ricordatevi che il corpo parla e dopo i 60 anni dovremmo conoscerlo bene per prendere le necessarie contromisure a difesa della nostra salute.  Scansate il dr. Google , non state a fare diagnosi e terapia a colpi di domande all’intelligenza artificiale, e non mettetevi a prescrivere farmaci fai-da-te.

Non sprecare tempo

Il tempo, per chi ha varcato la soglia dei 60 anni, è più rarefatto di chi ha soltanto 30 anni. E questo è un motivo in più per selezionarlo e non sprecarlo con cose inutili, controproducenti.  A partire da quelle che mettono di cattivo umore.

Trovare tempo per gli affetti e gli amici

Un tempo non sprecato è invece sicuramente quello dedicato agli affetti: alla famiglia, ai parenti, agli amici. Sono rapporti che bisogna coltivare, e non soltanto sul piano virtuale, ma anche con il contatto fisico e con la generosità che meritano tutte le persone alle quali volete bene.

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