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Non rifiutate la nostalgia, è la migliore autodifesa contro le nostre vite caotiche

Un sentimento che abbiamo rimosso. Viviamo troppo schiacciati sul presente, e quindi poco interessati alla memoria. E invece ne abbiamo bisogno. Anche per sognare il futuro

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IMPORTANZA NOSTALGIA

Ho nostalgia della nostalgia. Scusate il giro di parole, ma non saprei come dire diversamente il senso di rammarico, e in parte di smarrimento, che provo di fronte alla rimozione di questo sentimento. Lo abbiamo cancellato, ritenendolo inutile, da persone che non accettano lo scorrere del tempo e il vento del cambiamento. Lo consideriamo un peccato mortale in una società tutta schiacciata sul presente, dove il tempo non è più lineare, ma solo somma di attimi. Di momenti che escludono l’ancoraggio al passato, e quindi la nostalgia, e slanci verso il futuro, e dunque la curiosità e la voglia di sfidare. Anche se stessi.

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IL VALORE DELLA NOSTALGIA

Eppure della nostalgia abbiamo bisogno come dell’ossigeno. Ci porta nel limbo della memoria, del ricordo, di un passato che poi ci ritorna sempre sotto mentite spoglie. La nostalgia profuma di vita autentica, e ci concede l’autodifesa di una palpitazione del tempo al riparo dalla fretta, dal continuo correre e scorrere. Un antibiotico naturale contro vite caotiche rischiano di smarrire il senso.

Non a caso la nostalgia ha illuminato grandi pagine di letteratura. Dall’Odissea, il poema antico della nostalgia, ai classici della grande letteratura europea ottocentesca. Era un nostalgico Pier Paolo Pasolini, l’intellettuale italiano che più di tutti, nel corso del Novecento, ha provato a metterci in allerta rispetto ai rischi della modernità, di un mondo tramontato troppo velocemente anche per effetto di una tecnologia che non fa sconti alle lancette dell’orologio.

APPREZZARE LA NOSTALGIA

Vi auguro di essere nostalgici, dunque. Non come perdita di qualcosa che non c’è o magari non c’è mai stata. Non come rimpianto sterile del “si stava meglio quando si stava peggio”. Non come sconfitta di un cambiamento che non vogliamo accettare. No: nostalgia, come forza creatrice, e come recupero della pienezza del tempo. Dove il presente non è tutto, ma solo la transizione tra il passato ( e dunque la memoria da coltivare) e il futuro (lo slancio verso l’utopia).

SENTIMENTI CHE AIUTANO A VIVERE MEGLIO