Come coltivare l'amicizia - Non sprecare
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Amicizia, i segreti di un amore. Servono almeno 200 ore per arrivarci

I risultati di una ricerca del MIT: ognuno di noi conosce tra le 250 e le 5.500 persone. Ma gli amici sono solo 121, e appena 10 i veri intimi. Come si coltiva un'amicizia

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IMPORTANZA DELL’ AMICIZIA

Quanti amici abbiamo? Come li scopriamo? E come li coltiviamo? Sono domande essenziali per una vita sostenibile, dove conta in modo determinante la qualità delle relazioni umane. A partire proprio dall’amicizia, un amore autentico. Gli scienziati hanno classificato con estrema precisione ciò che serve per fare decollare le nostre amicizie, per non sprecarle e per non evaporarle nel tempo. Spesso attraverso piccole e grandi disattenzioni.
 
Partiamo da un primo dato di fatto: la voglia di compagnia non è infinita, ma al contrario ha dei limiti, legati non solo al carattere di ciascuno di noi ma anche al tempo che riusciamo a dedicare ai nostri rapporti umani. Secondo una ricerca del MIT (Massachusetts Institute of Technology), un individuo conosce in media tra le 250 e le 5.500 persone. Conoscenze reali, fatte anche di fisicità e di contatti, e non solo di condivisioni  e legami virtuali, quelli del web. E adesso vediamo quante di queste persone che conosciamo diventano poi amici. In questo passaggio diventiamo molto selettivi: infatti, a fronte di migliaia di conoscenze, gli amici in media diventano una cerchia di 121 uomini e donne e di questi, i confidenti ovvero gli amici intimi, quelli che godono della nostra totale fiducia, sono al massimo 10-20. Ed eccoci al terzo fattore determinante nella scoperta della qualità dell’amicizia: il tempo da dedicare alla luce che accende. Per un legame profondo tra le persone servono molte ore e non solo istantanei smanettamenti sul web. 
 

COME COLTIVARE L’ AMICIZIA

Uno studio dell’università del Kansas ha messo in fila tre livelli di socializzazione in base al tempo. Almeno 50 ore affinché un conoscente diventi un amico superficiale, altre 40 ore per entrare nel girone degli amici, in senso generico, ed infine non meno di 200 ore per essere un amico intimo.
 
Non mettetevi con l’orologio in mano a calcolare il tempo che dedicate alla cura e all’attenzione delle persone attraverso il canale dell’amicizia, ma cercate di fissare un paletto nella vostra vita sostenibile ovvero larga, larghissima sul piano dell relazioni, della curiosità, del sentimento. 
 
Senza la generosità del tempo che mettiamo a disposizione di un amico o di un’amica, magari anche solo per ingoiarci tutti i suoi sfoghi, compresi i più noiosi e ripetitivi, l’approdo ad un’amicizia autentica è di fatto impossibile. Il naufragio della nostra relazione umana è quasi scontato. Per amare, e ripetiamolo: l’amicizia è un amore, il tempo è una componente essenziale, da non sprecare ma da mettere sul tavolo della vita con estrema generosità. 

LE REGOLE DELL’ AMICIZIA

Raffaele La Capria, scrittore che noi amiamo molto, ha scritto pagine molto belle sull’amicizia, facendone un elogio a tutto tondo, e centrando la sua importanza. Da non sprecare. In pratica, La Capria ricorda la meraviglia di questo sentimento (si lamenta del fatto che se ne parli poco, troppo poco), destinato comunque a resistere, se sappiamo coltivarlo, a qualsiasi onda del tempo. Tanto che l’amicizia, e qui citiamo testualmente, secondo La Capria è un “sentimento intelligente“. Cioè spinto non solo dal cuore, ma innanzitutto dal cervello. Quindi ancora più prezioso e completo, e molto delicato da preservare. Un amore sostenibile, in senso pieno del termine. 
 
L’amicizia, è quasi banale dirlo, va coltivata. E può anche cambiare profilo nel corso della vita: mano a mano che si avanza nell’età, per esempio, la rete delle relazioni strette, quella degli amici cari, si restringe. Ma questo non significa che i nostri sentimenti si stiano spegnendo, piuttosto siamo portati semplicemente a selezionare di più le persone che ci circondano.

 

PER APPROFONDIRE: Abbiamo troppa fretta anche nell’amore, il libro che racconta come sono peggiorati nostri sentimenti reali

COME MANTENERE L’ AMICIZIA

La solitudine è un male terribile, anche questo senza età e senza tempo, e l’amicizia è sicuramente il suo migliore antidoto. Per coltivarla e per renderla più solida, più duratura e più stabile, ecco qualche consiglio e qualche regola essenziale

  • Prendete gli amici per quello che sono. E non cercate sempre di trasformarli a vostra immagine e somiglianza. Non state sempre a giudicarli, e accettate la ricchezza delle differenze. Piuttosto, sforzatevi per essere sempre autentici nei comportamenti.
  • Non trascurateli. I contatti fisici, in carne ed ossa, e non solo quelli attraverso il web oppure con una telefonata, sono indispensabili. E siate generosi: se il vostro amico del cuore non vi chiama, siate voi ad alzare il telefono (o il cellulare).
  • Coltivate l’amicizia fin dall’adolescenza. È l’età giusta per impiantare amicizie solide, che poi potrebbero durare per tutta la vita. Spiegatelo bene ai vostri figli, anche perché non isolarsi, magari in uno smartphone, fa bene al corpo e alla mente. E riduce enormemente le possibilità di stress, ansia e sbalzi di umore.
  • Ascoltateli e siate utili. Sono due concetti collegati. Dare, specie senza contropartite, è un gesto d’amore, dunque di vera amicizia. E dare innanzitutto quando il vostro amico\a ne ha bisogno. Che cosa? Tutto, anche il tempo. E ricordatevi che per stare davvero vicino ad un amico, bisogna saperlo ascoltare. Anche se sbrodola con le parole.
  • L’amicizia per gli anziani. È fondamentale per vincere la solitudine, e per avere sempre compagnia quando l’età avanzata ci allontana naturalmente dagli altri. Pensate: l’isolamento nella vecchiaia è peggio del diabete, e provoca ipertensione. Al contrario, gli amici aiutano a ritardare il declino cognitivo.
  • Qualità e ancora qualità. Crescendo si capisce bene che nell’amicizia più che la quantità conta la qualità. Non è un gioco di fan sui social, ma una puntata sulla vita vera. E alla fine gli amici davvero cari sono sempre pochi.
  • Non abbiate fretta con gli amici. Per coltivare l’amicizia, a qualsiasi età, serve tempo. Sempre e comunque. E state tranquilli: non lo state sprecando.
  • Ricordatevi di questa parola: mi dispiace. In amicizia, come in qualsiasi amore, può scoppiare un litigio che magari da banale diventa esplosivo, dirompente, fino a rompere il legame. Come evitarlo? Con una regola di base: spezzate la catena del risentimento al primo gradino, e siate in grado, di fronte ad un amico che si mostra indispettito oppure offeso, di dire due parole secche. Mi dispiace.

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