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Stress sul lavoro: alle aziende americane costa 300 miliardi di dollari. Che spreco ..

Lo stress non è solo un danno alla salute, ma anche un costo sanitario enorme per i dipendenti. E chi è stressato facilmente vuole cambiare azienda e perfino lavoro. In America è partita una nuova crociata.

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STRESS CAUSATO DAL LAVORO –

Lo stress è un gigantesco spreco. Di salute, ovviamente, ma anche di soldi, tempo e relazioni. Gli americani lo hanno capito molto bene e stanno cercando di correre ai ripari, in una società tutta orientata, dallo studio al lavoro, dalle relazioni personali alla famiglia, lungo il crinale di una competizione sfrenata. Talvolta perfino distruttiva in termini di ricchezza.

LEGGI ANCHE: Riunioni aziendali, l’inutile spreco di tempo a danno della vita privata e del lavoro

I COSTI CAUSATI ALLE AZIENDE DALLO STRESS DEI DIPENDENTI –

Secondo gli studi delle università americane, lo stress costa alle aziende degli Stati Uniti qualcosa come 300 miliardi di dollari all’anno e i costi sanitari per i dipendenti con livelli di stress alti sono superiori a quelli dei loro colleghi del 46 per cento. Un disastro.

IL RAPPORTO TRA IL LAVORO E LA QUALITÀ DELLA VITA –

Inoltre, più della metà dei lavoratori dipendenti ha confessato che lo stress è la prima causa che li ha spinti a cambiare azienda, e anche lavoro. Dunque, ricapitolando: più stressati significa meno sani e meno fedeli all’azienda dove si lavora. La social community Glassdoor.com è una sorta di termometro sullo stress nelle aziende americane, e aggiorna continuamente una speciale classifica nella quale vengono inserite le imprese con il migliore rapporto tra lavoro e qualità della vita. Sono queste le aziende-modello che in qualche modo bisogna imitare per ridurre gli sprechi (e i danni) dello stress.

PER APPROFONDIRE: Offerte di lavoro, in proprio è meglio. La fuga dal posto fisso per contrastare la crisi

1 Comment
  • chiara2
    16.02.2015

    Ogni singola mattina. Il tempo di svegliarsi, alzarsi e cominciava. Ricordo di aver provato una sensazione simile quando ero ragazzino, ai tempi delle superiori. In occasione di qualche compito in classe o interrogazione, dalle prime ore del mattino avevo un’ansia inspiegabile, quasi paralizzante.

    E ora succede esattamente la stessa cosa, non appena mi ricordo che devo andare al lavoro. Solo che a scuola era ogni tanto, ora è 5 giorni su 7. E ora sono anche un uomo adulto, quindi si presuppone che dovrei saper gestire un po’ meglio queste cose. Invece per nulla: molto lavoro, tutti i giorni, ed ovviamente ero quello preso di mira dal capo. Nemmeno sognarsi un aiuto dai colleghi: anche se leggevo un filo di compassione e solidarietà, il pensiero dominante era “meglio a lui che a me”.

    Grazie alla crisi, nessuno di noi, si può permettere di perdere questo lavoro.

    Ho dovuto cercare altre soluzioni, visto che licenziarmi non mi pareva una grande idea nel mio caso. Non avevo voglia di partire con qualcosa di troppo invasivo, allora ho comprato un videocorsso su Aspeera.it (questo, per la precisione: Raccolta video a tema: supera ansia e stress). Ci ho trovato dentro un sacco di suggerimenti interessanti per gestire un po’ meglio quell’ansia mattutina. No, i miglioramenti ci sono stati, ma sono ancora quello preso di mira dal capo, questo non posso dirvi che sia cambiato. Ma almeno quando torno a casa ho trovato il modo per staccare veramente la spina da questa situazione, e quando ci devo rientrare non l’affronto più con terrore e angoscia. Faccio quello che devo fare come reputo giusto farlo, senza quei condizionamenti che pensavo esterni, ed invece ho scoperto partivano proprio da me.