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Bambini e smartphone, i 10 rischi da evitare per un rapporto sano con la tecnologia

La comunità scientifica si sta orientando su un uso sempre minore della tecnologia nei primi anni di vita. Dall’incapacità di concentrarsi allo sviluppo di un’eccessiva impulsività, l’abuso della tecnologia mette in pericolo la crescita dei più piccoli

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UTILIZZO SMARTPHONE BAMBINI –

È giusto che i bambini usino il cellulare fin da piccoli? E quale può essere considerata l’età giusta per smanettare con il primo telefonino della vita? Inoltre: quali rischi si corrono se si cede a una moda, a un’abitudine, e si consente ai bambini di fare come i grandi diventando prigionieri del cellulare? Sono domande che circolano in tante case, in tante famiglie, e anche in tante scuole.

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BAMBINI E CELLULARE –

L’Italia, secondo l’associazione dei pediatri nostrana, è al primo posto in Europa per numero di cellulari in utilizzo e l’età media dei possessori diminuisce sempre di più. Stiamo passando da un uso ad un abuso. Per questo gli esperti consigliano di cercare di posticipare il più possibile l’utilizzo di questo strumento tra i più piccoli. Anche in America la comunità scientifica si sta orientando in maniera netta verso la linea rossa, quella del divieto.

È GIUSTO DARE IL CELLULARE AI BAMBINI –

L’American Academy of Pediatrics e la Canadian Society of Pediatrics, ad esempio, sostengono che i bambini da 0 a 2 anni non dovrebbero addirittura essere esposti alla tecnologia mentre dai 3 ai 5 l’esposizione dovrebbe essere di massimo un’ora al giorno. Infine quelli dai 6 ai 18 dovrebbero dedicarsi all’utilizzo di smartphone e tablet non più di due ore al giorno. Le statisteche attuali, però, vanno da tutt’altra parte, ragazzi e bambini infatti passano l’equivalente di quattro giorni al mese con il cellulare in mano. Per questa ragione è necessario fissare delle regole, che magari all’inizio verranno mal digerite dai vostri figli, ma che alla lunga vi permetteranno di evitare questi rischi:

  • Incapacità di concentrarsi. Numerosi studi dimostrano che la tecnologia ci sottopone a un numero eccessivo di stimoli che ci impediscono di prestare attenzione per un lungo periodo su un’unica cosa. Questa tendenza nei bambini viene moltiplicata a causa della loro naturale iperattività e curiosità e fa leva negativamente su un cervello ancora in fase di sviluppo.
  • Danni per la vista. La stragrande maggioranza degli smartphone sottopone i nostri occhi a una sovraesposizione alla luce blu. Questa tipologia di illuminazione, tipica dei touchscreen, può causare danni alla retina. I rischi nei bambini ovviamente sono maggiori.
  • L’eccessivo utilizzo mette a rischio i rapporti sociali. L’interazione con gli altri bambini, quando si è piccoli, ha un ruolo fondamentale nel corretto sviluppo del carattere. Secondo diversi esperti, l’utilizzo di smartphone prima dei 13 anni andrebbe a rubare tempo, reale e mentale, al gioco e all’interazione con gli altri.
  • Troppa tecnologia li rende più impulsivi. Numerosi studi hanno dimostrato che la sovraesposizione a cellulari, tablet e tv di un cervello in via di sviluppo può provocare dei ritardi cognitivi, compreso quello dell’apprendimento, causando un aumento dell’impulsività, che può tradursi in scatti d’ira.
  • Rischio obesità. Utilizzare eccessivamente il cellulare ma anche la Tv e le console per i videogiochi fa aumentare vertiginosamente la sedentarietà a discapito dell’attività fisica. Questo problema è particolarmente sentito oltreoceano, basti pensare che un bambino canadese su quattro, e uno su tre negli Stati Uniti, è obeso.
  • Privazione del sonno. La stragrande maggioranza dei bambini ha un dispositivo tecnologico all’interno della propria cameretta e tantissimi genitori non vigilano sull’utilizzo che i propri figli ne fanno quando viene spenta la luce. Troppo spesso i più piccoli si lasciano distrarre dai social network o dai giochi che hanno sul cellulare fino ad ora tarda a discapito del sonno. È necessario ricordare che il riposo è fondamentale nei percorsi di crescita.
  • Tecnodipendenti. Tanti dei nostri figli sono letteralmente incollati ai propri smartphone. L’eccessivo utilizzo ha provocato in loro una vera e propria dipendeza tanto che, quando il cellulare si scarica o non è utilizzabile, maturano una sensazione di smarrimento, come se gli mancasse una parte di loro stessi.
  • Attenzioni alle radiazioni. Nel maggio del 2011, l’Organizzazione mondiale per la Sanità ha classificato i cellulari (e altri dispositivi wireless) come un rischio di categoria 2B (potenzialmente cancerogeno) a causa dell’emissione di radiazioni. Inoltre i bambini sono più ricettivi sotto questo punto di vista quindi più a rischio. Per questa ragione è necessario cercare di evitare il più possibile l’esposizione.
  • Bambini ansiosi. Spesso sono gli stessi genitori a incentivare l’utilizzo del cellulare: ‘chiamami appena hai bisogno’, ‘fammi uno squillo appena arrivi’. In questo modo i bambini vivono l’utilizzo del telefono in maniera ansiogena. In realtà dobbiamo sforzarci di ricordare che lo smartphone è principalmente uno strumento di comunicazione e va usato solo quando serve.
  • Mamma e papà devono dare il buon esempio. Il miglior modo per educare è con i comportamenti giusti. Per questa ragione, se volete che i vostri figli imparino ad utilizzare con moderazione lo smartphone, fatelo voi per primi, a maggior ragione in loro presenza.

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