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Moda e hi-tech, schiene a rischio

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Essere alla moda, stare costantemente online. Due esigenze, ciascuna col suo valore e le sue modalità, oggi apparentemente irrinunciabili. Ma condannate dall’ortopedico. Sulla base dei dati e non per partito preso. A rimetterci la schiena sono in tanti: oltre due milioni di italiani secondo le stime della Società italiana di Ortopedia e Traumatologia, presentate durante l’ultimo congresso nazionale. E se una volta erano di più le donne ad essere colpite da lombalgia per via dei tacchi troppo alti o delle borse troppo piene e pesanti, adesso tocca ai maschi, che non sanno scegliere le calzature giuste o cedono al richiamo delle borse alla moda per riempirle con accessori elettronici di ultima generazione. "Fattori che diventano critici se associati all’assenza o all’abbandono di un’attività fisica di qualsiasi tipo e alle posture scorrette che alterano la curvatura fisiologica della colonna, sovraccaricando e usurando i dischi intervertebrali", spiega Vincenzo Denaro, ordinario di Ortopedia presso il Campus Bio-Medico di Roma.

Necessario intervenire ai primi sintomi
"Ipotonia muscolare da sedentarietà, posture errate, accessori sbagliati e pesi notevoli portati con sé gran parte del giorno", precisa Denaro, "provocano la disidratazione e il collasso dei dischi intervertebrali che sono alla base della lombalgia. Il danno però è reversibile: tornando a posture corrette e aumentando l’attività fisica, magari attraverso una riabilitazione posturale globale, si può risolvere il malanno". A patto di intervenire presto, ai primi sintomi. Ma quali sono gli accessori sbagliati che fanno ‘traboccare il vaso’? "Le scarpe basse da uomo – esemplifica Paolo Palombi, direttore della II divisione di Ortopedia del Cto di Roma – spesso non sono realizzate tenendo conto dei criteri per garantire una corretta salute del piede, dal plantare anatomico alla forma confortevole. Considerando che molti uomini non cambiano le scarpe con la stessa frequenza delle donne, il piede può trovarsi per la maggior parte del tempo in una condizione di disagio. E quando l’appoggio è scorretto, o il piede soffre, tutto l’apparato scheletrico ne risente, schiena compresa". La quantificazione del problema? "Camminare con scarpe poco confortevoli provoca il mal di schiena a oltre mezzo milione di uomini italiani, costretti a torsioni compensative".

Schiavi dell’on line, gli uomini italiani sono a forte rischio
In un caso su due i problemi alla schiena degli uomini schiavi dell’on line derivano da borse e tracolle troppo pesanti. "Chi segue la moda e opta per borse e tracolle da uomo non è meno a rischio: molti modelli sono pesanti di per sé, poi vengono caricati di iPad, netbook, smartphone, pc, notebook e alimentatori – afferma Palombi – per un peso che arriva a superare i 5 chili, che poi gravano sulle spalle, magari per buona parte della giornata se ci si sposta spesso. Lo stress per la schiena non è sopportabile. Per evitare conseguenze dannose, infatti, le borse a tracolla non dovrebbero mai pesare oltre i due chili". Anche i contenitori per i portatili sono molto pesanti, dovrebbero essere tenuti a tracolla, e non con una sola mano, per non sbilanciare la colonna vertebrale e, naturalmente, dovrebbero essere usati il minor tempo possibile. E attenti alla postura quando si naviga online con i piccoli netbook o con l’iPad: la loro maneggevolezza fa sì che molti li utilizzino nelle posizioni più svariate, stando sdraiati, semi-coricati sul divano o in altre posizioni improprie. Per non facilitare la comparsa di lombalgie, sarebbe meglio usarli da seduti, "mantenendo sempre la schiena dritta e le spalle rilassate", puntualizza Palombi.

Pantaloni a vita bassa, no;  maglia della salute sempre benefica
Non si salvano i giovanissimi amanti della moda dei pantaloni a vita bassa, che riscuote tuttora tanto successo fra i teen-ager: in inverno i ragazzi, soprattutto se vanno anche in motorino, pongono la schiena ad alto rischio perché l’aria fredda che si infrange sul parabrezza passa dietro e si concentra proprio sulla parte posteriore del corpo. Se i pantaloni sono a vita bassa, non c’è giubbotto che tenga: il freddo entra e provoca contratture muscolari dolorose, che causano la compressione delle vertebre innescando il mal di schiena. Tra l’altro, in motorino anche le strade sconnesse delle nostre città sottopongono la colonna a continui microtraumi, aumentando ulteriormente la probabilità di lombalgia. Per mettersene al riparo, "occorre almeno – raccomanda Palombi – scegliere abiti adeguati: pantaloni di altezza normale, maglie infilate nei pantaloni e una buona giacca a vento ben allacciata. Magari mettendo sotto anche la cara, vecchia maglia della salute". Già, ma vallo a far capire ai ragazzi…

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