I vantaggi principali sono diversi e riguardano economia, ambiente e società.
Risparmio in bolletta
Uno dei benefici più immediati è la riduzione dei costi energetici. L’energia condivisa all’interno della comunità viene valorizzata e spesso incentivata, permettendo ai membri di pagare meno rispetto all’energia acquistata interamente dalla rete.
Incentivi economici
In Italia le CER possono accedere a incentivi pubblici (gestiti ad esempio dal GSE), che remunerano l’energia autoconsumata collettivamente. Questo rende più conveniente investire in impianti rinnovabili.
Benefici ambientali
Le comunità energetiche favoriscono la produzione di energia da fonti rinnovabili (come sole e vento), riducendo le emissioni di CO₂ e la dipendenza dai combustibili fossili.
Maggiore autonomia energetica
Produrre energia localmente significa essere meno esposti alle fluttuazioni dei prezzi dell’energia e alle crisi internazionali. In pratica, aumenta la sicurezza energetica del territorio.
Vantaggi per la rete elettrica
L’autoconsumo locale riduce i picchi di domanda sulla rete nazionale, migliorando stabilità ed efficienza del sistema elettrico.
Impatto sociale e territoriale
Le CER rafforzano la collaborazione tra cittadini, comuni e imprese. Spesso generano anche benefici indiretti, come investimenti sul territorio, lotta alla povertà energetica e maggiore consapevolezza ambientale.
Al momento, secondo i dati aggiornati del Gse ( Gestore dei Servizi Energetici), in Italia alla data del 31 dicembre 2025 erano attive oltre 900 comunità energetiche, che coinvolgono oltre 18mila persone e rappresentano una potenza installata di circa 174,5 MW .
Indice degli argomenti
Cosa sono
Le comunità energetiche (CE) sono costituite da gruppi di persone (cittadini, enti pubblici ed imprese) che anziché limitarsi a consumare energia, contribuiscono attivamente a produrla, distribuirla, condividerla, collaborando tra loro.
Con quale obiettivo? Fornire energia rinnovabile a prezzi buoni ai vari membri, combattere gli sprechi energetici, ridurre le emissioni di CO2. Gli utenti che non solo consumano, ma partecipano al processo produttivo dell’energia vengono chiamati prosumer.
La gestione delle comunità è a carico dei cittadini perché la legge vieta alle comunità di trasformarsi in imprese a scopo di lucro.
Come si costituiscono
Per creare una comunità energetica è importante sapere che deve apportare benefici di tipo ambientale, economico e sociale alla comunità e che i prosumer non possono guadagnare principalmente da essa, ma devono avere altre fonti di reddito. Chiunque può aderirvi ma gli impianti dei prosumer devono rispettare alcuni requisiti, ovvero non possono superare la potenza complessiva di 200 kW e la loro attivazione dev’essere successiva all’entrata in vigore del Decreto Milleproroghe. I vari membri della comunità devono sottoscrivere un contratto.
Fatte queste premesse, bisogna avere un luogo adatto per l’installazione degli impianti ed è necessario coinvolgere altre persone per la condivisione dell’energia. Si può quindi procedere con la creazione della comunità energetica che prevede, fra le altre cose, la sottoscrizione di un contratto di diritto privato. Vanno quindi creati gli impianti, che dovranno rispettare determinati requisiti, e si dovranno richiedere gli incentivi.
Grazie alle comunità energetiche è possibile installare un impianto fotovoltaico condominiale sul tetto in modo che tutti gli appartamenti che appartengono alla comunità possano condividere l’energia che producono, con notevoli risparmi in bolletta.
Vantaggi
I vantaggi sono principalmente i seguenti:
- ambientali perché l’energia viene prodotta da fonti rinnovabili, quindi si hanno meno emissioni di CO₂ e altri gas
- economici grazie alle varie agevolazioni fiscali attive e ai meccanismi incentivanti. Senza contare che più si auto-consuma, più diminuiscono i costi delle componenti variabili della bolletta.
Comunità energetiche in Italia
Bolletta da 36 euro con la comunità energetica
Comunità energetiche in Toscana
Comunità energetiche nel Lazio
Comunità energetiche in Piemonte
Comunità energetiche in Liguria
Comunità energetiche in Sardegna
Comunità energetiche in Umbria
Finanziamenti
Comunità energetiche in Europa
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