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Detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici: una guida utile

Fino al 31 dicembre 2014, sulle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici a partire dal 6 giugno 2013, è possibile ottenere una detrazione del 65 per cento: ecco una guida utile su come ottenere le agevolazioni fiscali.

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DETRAZIONE FISCALE PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI – Procedere alla riqualificazione energetica degli edifici in cui si vive è importante: non solo per non sprecare energia e ottenere un notevole risparmio sui costi in bolletta ma anche  per accrescere il valore dell’edificio stesso.

Fino al 31 dicembre 2014, sulle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici a partire dal 6 giugno 2013, è possibile ottenere una detrazione del 65 per cento. Percentuale che passerà al 50 per cento per i pagamenti effettuati dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.

Alle spese sostenute prima del 6 giugno 2013 spetta invece una detrazione del 55 per cento. A partire dal 1 gennaio 2016, il beneficio sarà invece del 36 per cento ossia quello ordinariamente previsto per i lavori di ristrutturazione edilizia.

PER APPROFONDIRE: Habitami, a Milano la campagna per la riqualificazione energetica degli edifici

IN CHE COSA CONSISTE L’AGEVOLAZIONE FISCALE PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

In particolare, l’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef o dall’Ires ed è concessa in seguito alla realizzazione di interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

QUANDO VIENE RICONOSCIUTA LA DETRAZIONE FISCALE PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per:

1) la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento

2) il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, infissi)

3) l’installazione di pannelli solari

4) la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

Per l’applicazione dell’aliquota corretta ((55, 65 o 50%) occorre far riferimento:

  • alla data dell’effettivo pagamento (criterio di cassa) per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali.
  • alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data dei pagamenti, per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali (criterio di competenza).
Detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici: una guida utile

(Fonte: Agenzia delle Entrate)

Se gli interventi consistono nella prosecuzione di lavori appartenenti alla stessa categoria, effettuati in precedenza sullo stesso immobile, ai fini del computo del limite massimo della detrazione occorre tener conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti. Come tutte le detrazioni d’imposta, l’agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi e la somma eventualmente eccedente non può essere chiesta a rimborso.

Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale). La prova dell’esistenza dell’edificio può essere fornita dalla sua iscrizione in catasto o dalla richiesta di accatastamento, oppure dal pagamento dell’imposta comunale (Ici/Imu), se dovuta.

Non sono invece agevolabili le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile. Per alcune tipologie di interventi è necessario invece che gli edifici presentino specifiche caratteristiche (per esempio, essere già dotati di impianto di riscaldamento, presente anche negli ambienti oggetto dell’intervento, tranne quando si installano pannelli solari).

CHI PUO’ USUFRUIRE DELLE DETRAZIONI FISCALI PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Possono usufruire dell’agevolazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento:Detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici: una guida utile

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
  • le associazioni tra professionisti
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale

Le spese ammesse in detrazione comprendono sia i costi per i lavori edili relativi all’intervento di risparmio energetico, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento stesso e acquisire la certificazione energetica richiesta.

Per saperne di più e per conoscere nel dettaglio le procedure da seguire per richiedere l’agevolazione e i documenti da presentare, consultate il sito dell’Agenzia delle Entrate.

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