Perchè le tasse vanno pagate

Non c'è solo il dovere del buon cittadino, ma anche la responsabilità per avere i soldi per scuole, sanità e trasporti. E per ridurre le diseguaglianze.

perchè si devono pagare le tasse
A nessuno piace pagare le tasse. Specie quando sono, come in Italia, troppe, alte e persino complicate da pagare, con una serie di scadenze che si sommano a raffica. Eppure essere un contribuente onesto non è soltanto il dovere di un buon cittadino, e un modo banale di rispettare le leggi. C’è molto altro, e innanzitutto la consapevolezza della destinazione dei soldi che vengono versati, la loro essenzialità e i danni che possiamo procurare a tutti con l’evasione.
Banalmente, le tasse sono la principale entrata dello Stato, e a cascata delle amministrazioni locali, per garantire l’ossatura del welfare: sanità, istruzione, pensioni, sicurezza. Ogni euro che sottraiamo, ingiustamente, a questo budget, lo stiamo tagliando dalle spese che riguardano tutta la comunità e il benessere della popolazione. In pratica, è come se stessimo infilando le mani nel portafoglio dei nostri vicini di casa.
Le tasse servono anche a garantire la manutenzione generale (per esempio quella delle strade), sulla quale l’Italia è puntualmente in ritardo, le nuova opere infrastrutturali.
Ma sono essenziali anche per redistribuire, anche in modo molto parziale, la ricchezza e ridurre le diseguaglianze. Se non le paghiamo, stiamo dando il nostro contributo a una società con pochi ricchi\benestanti e tante persone che scivolano verso il basso rischiando persino la povertà.
Senza tasse, lo Stato non avrebbe risorse per pagare medici, insegnanti, polizia, magistrati o dipendenti pubblici. In altre parole, molti servizi essenziali smetterebbero semplicemente di esistere o diventerebbero privati e quindi accessibili solo a chi può permetterseli.
Purtroppo in Italia i conti della tasse non tornano proprio. I contribuenti registrati (cioè chi ha un reddito dichiarato o una posizione fiscale attiva) sono circa 43 milioni, dei quali 42 milioni sono persone fisiche e 1,3 milioni imprese e società.  Di questi, circa 22–23 milioni di contribuenti hanno debiti o posizioni fiscali non pagate o irregolari, con cartelle esattoriali  già arrivate.
Secondo i calcoli del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ci sono circa 100 miliardi all’anno di tasse evase, pari a circa il 18 per cento delle imposte teoricamente dovute. Soltanto nel 2025 sono stati scoperti circa 200.000 evasori totali tra persone e imprese:116.000 non avevano mai presentato la dichiarazionedei redditi, e 86.000 erano completamente sconosciuti al fisco.
Avete solo un’idea di quante cose si potrebbero fare, dagli asili alle strade da sistemare, dall’aumento della copertura sanitaria a pensioni più alte nelle fasce oggi particolarmente svantaggiate, con 100 miliardi di euro?

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