I rischi per la salute del rumore ambientale - Non sprecare
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Rumore ambientale, in Europa un cittadino su cinque è soggetto ad inquinamento acustico

Un’esposizione che ha ricadute molto serie sulla salute, con malattie cardiache e disturbi cronici del sonno. Il fenomeno ogni anno provoca la morte prematura di 12mila persone nel Vecchio Continente

Tra i grandi pericoli legati all’inquinamento ce n’è uno che non sempre viene preso nella debita considerazione e che invece è particolarmente preoccupante. Si tratta del rumore ambientale, che è in grado di causare dei gravi problemi di salute, come malattie cardiache, disturbi cronici del sonno e in alcuni casi morte prematura. Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) nel rapporto ‘Rumore ambientale in Europa – 2020’, ogni anno nell’Ue questo disturbo provoca circa 12.000 morti premature.

RISCHI RUMORE AMBIENTALE

Per l’agenzia, il fenomeno causa 48.000 nuovi casi di cardiopatia all’anno e si stima inoltre che 22 milioni di persone soffrano di fastidio cronico e che 6,5 milioni accusino disturbi cronici del sonno. Inoltre, i bambini esposti a rumore elevato a scuola, possono sperimentare una scarsa capacità di lettura. Tra le cause principali dell’aumento di questa forma di inquinamento c’è il traffico stradale e l’urbanizzazione. Tra i più colpiti in Ue ci sono proprio gli italiani, insieme ai cittadini di Belgio, Lussemburgo, Malta e Portogallo. Tra le capitali più rumorose ci sono Vienna e Nicosia.

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PROBLEMI RUMORI AMBIENTALI IN EUROPA

La causa principale del rumore è il traffico stradale, e lo diventerà sempre di più sia nelle aree urbane che in quelle rurali del Continente. Subito dopo quello veicolare, c’è quello ferroviario, aeronautico e industriale. Nello specifico, il rumore ferroviario ha colpito circa 22 milioni di persone, mentre 4 milioni di persone sono state esposte a livelli elevati di rumore degli aerei. Per contrastare questo preoccupante fenomeno, l’Agenzia crede sia necessario mettere mano vecchie strade, una migliore gestione dei flussi di traffico e la riduzione dei limiti di velocità a 30 chilometri all’ora. Misure che vanno accompagnate da una promozione della mobilità sostenibile e green, che è anche meno rumorosa. Quindi via libera ad aree pedonali, uso della bicicletta e incentivi per i veicoli elettrici.

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