Come si usano gli antibiotici - Non sprecare
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Uso corretto degli antibiotici

Ne consumiamo troppi: trenta dosi al giorno ogni mille abitanti. Così finiamo come l'America, dove milioni di persone si ammalano per l'eccesso di antibiotici

Gli antibiotici sono una grande invenzione della medicina, in continua evoluzione, per combattere le infezioni batteriche, uccidendo i batteri e fermando la proliferazione. Ma abbiamo un problema, che nasce dallo spreco di questo tipo di medicinale: gli antibiotici sono prescritti troppo spesso e usati in modo improprio. In questo modo i batteri diventano più resistenti ai farmaci e più dannosi, tanto che soltanto in Europa si calcolano 33 mila morti all’anno dovuti proprio all’abuso degli antibiotici.

USO DEGLI ANTIBIOTICI

Ci sono poche ma essenziali regole per usare gli antibiotici senza sprecarli. La prima: assumerli soltanto su indicazione del medico, e non con il metodo fai-da-te. E sarà sempre il medico a decidere gli intervalli di tempo tra una pillola e l’altra: 8, 12 e 24 ore. Seconda regola: non esiste un antibiotico in grado di sconfiggere tutti i batteri, e infatti ne sono disponibili sul mercato più di 15 categorie, divise per struttura chimica e per azione battericida. Un ulteriore motivo per affidarsi esclusivamente alle indicazioni del medico che conosce il farmaco mirato all’obiettivo della nostra cura. Terza regola: gli antibiotici non curano i virus e quindi non servono contro la febbre, e tanto meno per il raffreddore, la tosse e il mal di gola.

QUAL È LA FUNZIONE DEGLI ANTIBIOTICI?

Gli antibiotici hanno una funzione molto precisa e mirata: curano o prevengono infezioni causate da batteri. Come? Impedendo la loro diffusione e la loro proliferazione all’interno dell’organismo oppure uccidendoli direttamente .In generale, gli antibiotici vengono prescritti quando l’infezione batterica non scompare da sola, oppure quando i tempi di guarigione appaiono troppo lunghi. Questa funzione così specifica è incompatibile con l’uso sprecone e indiscriminato degli antibiotici.

COME SI USANO GLI ANTIBIOTICI

L’Italia è uno dei paesi europei con la più elevata resistenza agli antibiotici: si calcolano ben 5mila morti l’anno a causa della resistenza dei superbatteri agli antibiotici. E questo anche per il fatto anche ne acquistiamo, ne usiamo e ne sprechiamo troppi.

Un problema, quello della resistenza agli antibiotici, tornato di attualità in seguito all’individuazione, negli Stati Uniti, del primo caso di “batterio” resistente a tutti gli antibiotici, difficile da contrastare anche con i medicinali di ultima generazione.

Una delle cause principali della resistenza va rintracciata negli allevamenti intensivi dove finisce il 70 per cento degli antibiotici prodotti nel mondo. In particolare, l’Unione Europea ha analizzato gli intestini degli avicoli al macello e ha rinvenuto percentuali elevate di batteri resistenti, batteri che poi finiscono direttamente nel nostro piatto dal momento che le linee di macellazione non proteggono del tutto dalla contaminazione.

C’è una tendenza nelle nostre case a utilizzare l’antibiotico anche quando non serve. È un errore grave, che può produrre effetti collaterali molto pesanti. Febbre, raffreddore e tosse sono malesseri che, salvo complicazioni, in genere si risolvono nel giro di pochi giorni anche senza abusare di farmaci e antibiotici vari.

LEGGI ANCHE: Antibiotici sempre più inefficaci, 10 milioni di morti entro il 2050

USO SCORRETTO DEGLI ANTIBIOTICI

Spesso prescritti in maniera del tutto inappropriata, gli antibiotici sono tra i farmaci più utilizzati dagli italiani: c’è chi li prende addirittura come se si trattasse di una semplice aspirina e a volte anche senza richiedere il parere del medico.

COSA SONO GLI ANTIBIOTICI

Se ne fa quindi un uso spropositato quando in realtà si tratta di farmaci che andrebbero usati con una certa cautela e non come medicinali di automedicazione. Ecco quindi alcuni consigli utili su come utilizzare al meglio gli antibiotici:

  • Gli antibiotici non sono tutti uguali, non agiscono sugli stessi batteri e differiscono tra loro in dosi, modalità di assunzione e durata della terapia. Un motivo in più per non assumerne mai da soli, o sulla base di un semplice “passaparola”.
  • Una volta iniziata, la terapia antibiotica deve essere portata a termine se non si vogliono rischiare ricadute o complicazioni gravi. La durata di una cura a base di antibiotici è molto variabile e in genere dipende dalla tipologia di farmaco: esistono formulazioni che vanno somministrate per periodi di 15 giorni, altre sono efficaci invece con una cura di 3 giorni. Il fatto che la febbre sia passata o che il bambino stia meglio non significa che è possibile sospendere la cura perché potrebbe succedere che i batteri responsabili dell’infezione vengano debellati solo in parte consentendo alla malattia di progredire invece di sparire.
  • Tra gli effetti collaterali ci sono diarrea, gonfiore e crampi addominali, candidosi vaginale, mughetto, stomatiti, afte e debolezza generale. Per evitarli, consultatevi con il medico che vi ha prescritto il medicinale per avere qualche forma di protezione.
  • Anche gli antibiotici, nonostante siano farmaci salvavita, possono provocare effetti collaterali. Perché? Per il fatto che oltre ad uccidere i batteri patogeni, attaccano anche la flora batterica intestinale e vaginale benigna che ne regola il corretto funzionamento.
  • Devono essere prescritti dal medico e somministrati secondo le sue indicazioni. È molto importante rispettare gli intervalli di tempo tra un’assunzione e l’altra.
  • Una volta chiarito che l’uso di antibiotici in caso di influenza e raffreddore è assolutamente inutile, tenete conto che la loro assunzione è appropriata solo in caso di infezioni batteriche, che condividono alcuni sintomi con quelle virali e pertanto possono essere diagnostiche solo dal medico e dal pediatra.
  • Innanzitutto è bene sapere che gli antibiotici sono sostanze naturali e sintetiche che combattono le infezioni causate dai batteri. Questo significa che sono del tutto inefficaci per curare le infezioni virali come febbre, raffreddore, tosse, bronchite e faringite. L’impiego scorretto degli antibiotici è una delle cause della cosiddetta “resistenza batterica”: in pratica, i batteri imparano a neutralizzare l’antibiotico che diventa così inutile.
  • In caso di problemi, non cambiate spontaneamente l’antibiotico ma contattate subito il vostro medico.
  • Se avete già il farmaco in casa, ricordate di controllare bene la scadenza prima di utilizzarlo.
  • Tra i danni provocati dall’uso scorretto degli antibiotici non bisogna sottovalutare il rischio di creare così super batteri che possono esporre noi e i nostri figli a patologie non più curabili con i farmaci attualmente a disposizione.

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USO ANTIBIOTICI IN ITALIA

L’uso, o abuso, di antibiotici in Italia arriva a tal punto che abbiamo conquistato un tristissimo primato. A fronte di 33 mila morti all’anno in Europa per eccesso di antibiotici, 11 mila si contano in Italia. Una strage silenziosa. Pari al triplo degli incidenti stradali mortali.

CHE SUCCEDE SE PRENDI TROPPI ANTIBIOTICI?

Se prendiamo troppi antibiotici, a parte le varie controindicazioni che ne derivano, il nostro organismo rischia di diventare resistente al medicinale. E i batteri non scompaiono. L’Italia è uno dei paesi con la più alta resistenza all’antibiotico: ogni anno, in media, il 7-10 per cento dei pazienti viene colpito da un’infezione batterica multiresistente.

ALIMENTAZIONE E RESISTENZA AGLI ANTIBIOTICI

Esistono alcuni cibi che possono aiutare il nostro organismo a contrastare la resistenza agli antibiotici: si tratta di alimenti che riducono, e non di poco, la probabilità della proliferazione nel nostro organismo di batteri che posseggono il gene della resistenza a farmaci come gli antibiotici. Secondo uno studio pubblicato su mBio, la rivista ufficiale dell’American Society of Microbiology, i cibi che danno questi risultati sono a base di fibre. Orzo, avena, legumi, semi di chia, noci, frutta, frutti di bosco, zucca e broccoli. Per sviluppare la protezione contro l’antibiotico-resistenza la dose giornaliera giusta è di 8-10 grammi di fibre,

RIMEDI NATURALI PER MALESSERI LIEVI:

  1. Rimedi naturali contro l’influenza. Evitate antibiotici, e innanzitutto riposate
  2. Scansate il raffreddore con brodo, arance e spinaci. E non sprecate tanti soldi con medicinali inutili
  3. Congiuntivite, se è lieve potete curarla con il miele, la camomilla e i semi di finocchio
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