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Udito, proteggetelo con questa prevenzione naturale. Attenti al ronzio e all’orecchio tappato

Otto milioni di italiani hanno problemi di udito e spesso non ne parlano con il medico. Mai tv e musica a volume troppo alto. Al cinema, in discoteca e durante gli spettacoli, non state troppo vicini alle casse. E ricordate l'importanza del silenzio.

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COME PROTEGGERE L’UDITO

Vi capita di non sentire il campanello della porta o del telefono? Alzate il volume della televisione? Sono tutti segnali che la maggior parte degli italiani sottovaluta e non è un caso che in Italia ci siano più di 8 milioni di ipoacusici. Sono persone che non hanno perso l’udito ma iniziano ad avere difficoltà ad afferrare i suoni e smarriscono così piano piano il contatto con gli altri. Il numero è in continua crescita, visto l’alto indice di longevità, ma non tutti prestano l’attenzione necessaria. Pregiudizi, pigrizia, motivazioni sociali ed economiche, fanno sì che ci sia poca sensibilità verso il fenomeno, con conseguenze gravi ma evitabili, se considerate per tempo. Purtroppo, un terzo degli ipoacusici impiega ben tre anni prima di parlarne con il medico. Questo fa sì che il cervello, gradualmente, si abitui ai segnali indeboliti provocando un calo della sensibilità acustica. Proteggere l’udito in modo naturale è possibile ma bisogna farlo prima che sia troppo tardi.

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COME EVITARE DANNI ALL’UDITO

Non trascurare i campanelli d’allarme è il modo migliore per evitare problemi. Un’immersione, un viaggio aereo o un colpo violento possono provocare una mancanza temporanea o permanente dell’udito. La caratteristica della sordità improvvisa è la perdita uditiva di almeno 30 decibel, che si sviluppa in un arco di tempo di 72 ore. In quel periodo di tempo va trattata consultando un medico. Per intervenire con prontezza, è necessario conoscerne i sintomi:

  • Orecchio tappato. La percezione uditiva è molto ridotta. È come se i suoni fossero ovattati e quelli meno intensi non vengono percepiti.
  • Ronzio. Dopo un colpo, è possibile avvertire dei ronzii a un orecchio o a entrambi. Un segnale da non trascurare. Potrebbe indicarci una situazione d’emergenza.
  • Vertigini. Nei casi più pericolosi, oltre all’effetto ovattato e ai ronzii possono sopraggiungere anche le vertigini. Sono un segnale importante perché indicano un danno maggiore.

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COME MIGLIORARE L’UDITO

Proteggere l’udito da fastidi temporanei o danni permanenti è possibile e alla portata di tutti. Basta fare attenzione a una serie di attività e situazioni quotidiane. Ascoltare la musica, fare lavori di manutenzione e tante altre cose che siamo abituati a fare possono incidere sulla qualità del nostro udito. Per conservarla nel tempo, possiamo mettere in atto delle buone abitudini:

  • Volume. Davanti alla tv o quando ascoltiamo la musica in cuffia non bisogna mai alzare il volume al massimo o tenerlo alto. Non migliorerà la qualità sonora e danneggerà il nostro udito.
  • Cuffie. Quando è possibile, evitiamo di utilizzarle. La diffusione nell’ambiente è meno stressante per l’apparato uditivo e meno pericolosa.
  • Spettacoli. Al cinema, ai concerti o in discoteca dobbiamo evitare di sostare nei pressi delle casse. I decibel sono altissimi e possono provocare danni permanenti all’udito.
  • Protezione. Chi svolge mansioni che prevedono l’utilizzo di martello pneumatico o di altri attrezzi che generano rumori intensi e prolungati, deve dotarsi di cuffie di protezione. Il mancato utilizzo può compromettere seriamente l’udito.
  • Prevenzione. Chi vive o lavora in zone rumorose dovrebbe farsi visitare da un otorino almeno una volta all’anno. Un eventuale calo dell’udito può essere trattato per tempo prevenendo danni gravi.

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