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Sott’acqua insieme agli Incursori di Marina, a Porto Venere 50 subacquei disabili (foto)

Nella splendida cornice dalla grotta Byron, gli operatori del Comsubin hanno partecipato all’iniziativa "Insieme in immersione a Porto Venere", grazie alla quale diversi appassionati diversamente abili possono immergersi imparando i “segreti” del mestiere. Un’attività che, secondo gli esperti, aumenta l’autostima e migliorare il benessere dei disabili

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IMMERSIONI PER DISABILI

Sott’acqua tutto è possibile. Anche aumentare l’autostima e migliorare il benessere delle persone con disabilità, attraverso le immersioni. Partendo da questo assunto il 27 e 28 luglio scorsi 300 subacquei si sono immersi nelle meravigliose acque custodite dalla grotta Byron di Porto Venere nella provincia della Spezia. Tra di loro c’erano anche 50 subacquei disabili che, grazie alle loro 150 guide e agli operatori del raggruppamento Comsubin della Marina militare, hanno potuto ammirare le meraviglie che nasconde lo specchio d’acqua sovrastato dall’antica chiesa di San Pietro, dove il poeta e politico inglese Byron amava rifugiarsi.

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DISABILI SUBACQUEI MARINA MILITARE

Lo stage, intitolato “Insieme in immersione a Porto Venere“, è giunto alla XII edizione e, in questi 12 anni, ha permesso a quasi 500 subacquei diversamente abili di vivere l’esperienza di immergersi insieme a professionisti del calibro dei Palombari e degli Incursori della Marina. Un’occasione che è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra i Gruppi Operativi di Comsubin, l’associazione HSA Italia (Handicapped Scuba Association) e il Gruppo Sub Ospedale della Spezia. Da questo rapporto, cresciuto negli anni, sono nati veri e propri rapporti di amicizia rafforzati intorno a una passione comune: il mare, che nello scenario dell’anfiteatro naturale, costituito dall’arco di scogliera della grotta Byron, si esprime in tutta la sua maestosa bellezza.

INSIEME IN IMMERSIONE A PORTO VENERE

L’obiettivo di iniziative come queste, e dello sport della subacquea in generale, è superare le diversità, facendo crescere la fiducia nei disabili che, imparando ad immergersi e praticando questa attività, riescono a trarre benefici non solo psicologici ma anche fisici. Per avvalorare questa tesi, quest’anno, i promotori di “Insieme in immersione a Porto Venere” hanno deciso l’avvio di uno studio scientifico su coloro che si sono immersi. La ricerca, alla quale collaborano anche i medici specializzati in medicina subacquea ed iperbarica del Varignano, sede dei Comsubin, è tesa a verificare i benefici psico-fisici dell’immersione sportiva. Quel che certo è che, a giudicare dai sorrisi di chi a partecipato, di sicuro non vedono l’ora di tornare in acqua.

Le immagini sono tratte dal sito della Marina militare.

QUANDO LO SPORT AIUTA A SUPERARE LE DISABILITÀ