A che cosa fa bene lo zafferano

Aiuta a dormire e cura i disturbi dell'umore. Contrasta il diabete e protegge gli occhi. Ma bastano piccole quantità, dosi eccessive producono mal di testa.

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Lo zafferano non è soltanto un ingrediente prezioso per arricchire diversi piatti, ma garantisce diverse proprietà benefiche, confermate anche da alcune ricerche scientifiche. Per esempio, migliora i sintomi dei disturbi psicologici che vanno dallo stress alla depressione e aiuta a dormire meglio. Allo stesso tempo ha un’azione antiossidante, stimola la digestione e l’appetito, e, nel caso delle donne, aiuta a sopportare senza sforzo i dolori mestruali.

Origini

Lo zafferano deriva dal fiore Crocus sativus, una pianta bulbosa della famiglia delle Iridacee, non produce semi e viene coltivato soltanto tramite bulbi. Le prime coltivazioni risalgono a 3.500 anni fa, probabilmente in Iran (ancora oggi è il paese che ne produce di più al mondo) e in Grecia, da qui la pianta si è diffusa in Egitto, India e nell’Europa mediterranea. Lo zafferano nell’antichità era un simbolo di spiritualità, ricchezza e gioia carnale. Oggi, dopo migliaia di secoli, è una spezia preziosa, che dura tutto l’anno, con diversi benefici e tanti usi.

Proprietà nutrizionali

In 100 g di zafferano ci sono circa 310 calorie e:

  • 11,90 g di acqua
  • 11,43 g di proteine
  • 65,37 g di carboidrati
  • 3,9 g di fibre
  • 530 UI di vitamina A
  • 80,8 mg di vitamina C
  • 1,460 mg di niacina
  • 148 mg di sodio
  • 1,010 mg di vitamina B6
  • 93 µg di folati
  • 724 mg di potassio
  • 264 mg di magnesio
  • 252 mg di fosforo
  • 11,10 mg di ferro
  • 111 mg di calcio
  • 1,09 mg di zinco
  • 0,328 mg di rame
  • 28,408 mg di manganese
  • 5,6 mg di selenio

Benefici

I benefici per la salute dello zafferano sono davvero a tutto campo, e riguardano sia la mente sia il corpo.
  • Lo zafferano appartiene alla famiglia dei carotenoidi e, proprio per l’alto contenuto di questi, è considerato un potente antiossidante.
  • Lo zafferano cura i disturbi dell’umore, dato che i suoi principi attivi regolano la produzione di alcuni neurotrasmettitori responsabili del tono dell’umore. Questa spezia placa l’ansia ed è considerata un antidepressivo naturale.Una revisione sistematica molto recente (pubblicata su Phytotherapy Research, nel maggio del 2024) ha analizzato 46 studi clinici randomizzati sull’uso dello zafferano o dei suoi estratti per diverse condizioni neurologiche e psichiatriche. In tutti gli studi lo zafferano ha mostrato un miglioramento significativo dei sintomi di depressione e ansia e dei disturbi del sonno, con buona tolleranza e pochi effetti collaterali. Inoltre, in alcuni confronti non è stato inferiore ai farmaci tradizionali in termini di efficacia.
  • Lo zafferano, secondo alcuni studi clinici ancora in fase sperimentale, potrebbe giocare un ruolo importante nella lotta contro il morbo di Alzheimer e alcune patologie tumorali. I carotenoidi, crocina e crocetina, presenti in esso, infatti, interferiscono sullo sviluppo e la sopravvivenza di alcune cellule tumorali.
  • Lo zafferano è efficace anche per ridurre la sindrome premestruale e i dolori mestruali; inoltre, la presenza di vitamina B1 e B2 potrebbe rivelarsi utile per la crescita ed il metabolismo di grassi, proteine e carboidrati. Gli aromi naturali favoriscono la digestione e il metabolismo.
  • Nella medicina cinese e indiana, lo si usa come sedativo e come cura contro l’asma.
  • Lo zafferano contrasta il diabete, ostacola la formazione di placche aterosclerotiche e riduce la pressione
  • Stimola l’apparato digerente, perché aumenta la secrezione di bile e di succhi gastrici e alleggerisce così il lavoro del fegato e dello stomaco durante la delicata fase della digestione
  • Rafforzando il sistema immunitario, lo zafferano è indicato come utile in caso di stati influenzali o herpes labiale Qui entrano in gioco le sue proprietà antimicrobiche e la sua capacità di contrastare virus, funghi e batteri.
  • Protegge gli occhi dal deterioramento, bloccando innanzitutto la degenerazione della retina. Un effetto che ritarda il calo della vista ed evita, a lungo andare, la cecità. Per queste proprietà, lo zafferano è debitore del beta-carotene e del licopene, due sostanze che contiene in abbondanza.

come coltivare lo zafferano

Usi in cucina

Queste sono alcune delle migliori ricette a base di zafferano:

Quanto zafferano si può mangiare

Bisogna essere molto cauti quando ci si accinge a consumare lo zafferano, dato che un uso eccessivo di questo può rivelarsi nocivo. Dosi superiori alla norma, possono provocare disturbi seri. Più di 1 grammo di zafferano al giorno può generare nausea, mal di testa e vomito. Dosi elevate di zafferano possono scatenare sbalzi d’umore in chi soffre di disturbo bipolare. Con 5 grammi di zafferano ingeriti, si verificano ipotensione, ansia e riduzione degli elementi del sangue. Un uso sovrabbondante di zafferano può provocare l’aborto.

Perché costa tanto

Lo zafferano è chiamato anche “oro rosso” per il suo valore elevato e il colore intenso. Lo zafferano è così prezioso e soprattutto costoso, perché è il risultato di un costante e faticoso lavoro di coltivazione e raccolta.

Quest’ultima avviene a mano, dato che gli stimmi (pistilli) vanno colti delicatamente senza danneggiare le altre parti della pianta. Ogni fiore possiede solo 3 stimmi e, quindi, per ottenere 1 kg di zafferano, bisogna raccogliere 150.000 fiori. Raccolta che avviene in soli 30 giorni, tra ottobre e novembre, al mattino presto, prima che il fiore si apra del tutto e che i pistilli rischino di rovinarsi. Gli stimmi vengono poi essiccati ad una temperatura e ad un grado di umidità controllati. Per tale raccolta è necessaria tanta manodopera e la rendita è bassa. Per questa ragione, il costo non può essere inferiore. Ma come sappiamo esiste anche lo zafferano in bustine, che è poi quello che si trova al supermercato, decisamente più economico. Quest’ultimo è tagliato con altre spezie meno pregiate, come la curcuma o lo zafferanone.

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Controindicazioni

Studi clinici hanno dimostrato che l’assunzione di 15-400 mg al giorno di estratto di zafferano, causa la comparsa di disturbi gastrointestinali, ridotta secrezione salivare, vertigini, alterazioni pressorie, nausea, aumento della fluidità del sangue, sanguinamento uterino. Pertanto, il consumo di questa spezia è controindicata quando si è allergici ai suoi componenti ed è sconsigliata alle persone che prendono antidepressivi e anticoagulanti o con insufficienza renale, poiché i reni potrebbero esserne ulteriormente compromessi. Le donne in gravidanza devono tenersi lontane dal consumo eccessivo di zafferano, perché questo fa aumentare le contrazioni uterine e, di conseguenza, il rischio di aborto.

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