La pianta e il fiore dello zafferano nascono da un bulbo (crocus sativus) che ha una qualità fondamentale: regge con estrema facilità temperature molto alte d’estate (fino a 40 gradi) e molto basse in inverno (meno 15 gradi). Inoltre, per un raccolto più che soddisfacente, da uso domestico, bastano 200-300 bulbi da coltivare durante l’anno.
Lo zafferano si può coltivare, purché si prendano in considerazione le sue esigenze: molta luca, un terreno ben drenato e senza ristagni, bulbi con un diametro di almeno 2-3 centimetri.
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Il terreno
Per cominciare, trattandosi di una coltura bulbosa valutate bene il terreno prima di avviare la coltivazione: è fondamentale che sia ben drenato, ma senza ristagni d’acqua, in quanto potrebbero danneggiare la qualità dei bulbi. Eliminate inoltre eventuali sassi e tenete presente che il PH ideale per lo zafferano è tra 6 e 8.
I bulbi
Preparato il terreno, potete avviare la coltivazione piantando i bulbi. Al momento dell’acquisto badate bene che non siano stati attaccati dai funghi. Inoltre, devono avere un diametro di almeno 2-3 centimetri.
I bulbi devono essere interrati a una profondità di circa 10-12 centimetri e devono essere distanti l’uno dall’altro di almeno 10-15 centimetri.
I mesi ideali per la coltivazione dello zafferano sono luglio e settembre. I bulbi possono rimanere nello stesso terreno 5–6 anni, ma ogni 3–4 anni conviene dissotterrarli per dividere e ripiantare. Per produrre 1 grammo di zafferano secco servono circa 150–200 fiori, quindi è una coltura impegnativa ma molto redditizia se fatta con cura.
Annaffiature
Una volta piantati tutti i bulbi, ricordate che lo zafferano non richiede molta acqua.
In genere, i bulbi necessitano di circa 3-4 mesi per giungere a maturazione: solo trascorso questo tempo potrete iniziare a raccogliere i primi fiori, i cosiddetti pistilli. La raccolta si fa a partire da fine settembre-ottobre.
Raccolta
Per raccogliere i pistilli nella giusta maniera, appena i fiori violacei si aprono, ricordate di staccarli direttamente dallo stelo. È preferibile effettuare tale operazione al mattino presto: la preziosità di questa spezia è legata proprio ai metodi di coltivazione e raccolta.
Una volta raccolti, lasciateli essiccare al sole. A voi la scelta se macinarli o lasciarli interi.
Conservazione
Una volta raccolti, racchiudete i pistilli in un tovagliolo di carta e metteteli al sole per asciugarli bene. Poi sistemateli in un contenitore ermetico di vetro, da conservare in un luogo asciutto, dove il vostro zafferano potrà restare anche molto a lungo.
Coltivazione in vaso
Se decidete di coltivare lo zafferano in un vaso, il bulbo deve arrivare a una profondità tra i 5 e i 10 centimetri.
Ogni bulbo dovrà avere una distanza dall’altro di almeno 5 centimetri: una decina di bulbi per ogni vaso sono più che sufficienti. Lo zafferano ha bisogno di molto sole (e la posizione del vaso dovrà tenerne conto), e poca acqua, quindi è bene controllare che non si formino ristagni nei sottovasi.
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