Diabete: sintomi, rimedi e prevenzione

Stanchezza, sete, aumento del volume urinario. Per prevenire il diabete servono cibi giusti, esercizio fisico e niente fumo.

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DIABETE

Il diabete nel mondo accelera. Nel 2050 avremo 1,31 miliardi di persone colpite dal diabete, quasi il triplo rispetto agli attuali 529 milioni. La cause del diabete, in maggioranza di tipo 2, riguardano gli stili di vita: il consumo di sigarette e di bevande alcoliche, l’alimentazione sbagliata, la mancanza di attività fisica, alcuni lavori particolari.

SINTOMI

L’aumento della glicemia può essere graduale, il diabete di tipo 2 silente per un lungo periodo, e allora quelli che contano sono altri sintomi, da tenere sotto controllo come campanelli d’allarme.
  • Stanchezza e scarsa energia
  • Aumento del volume urinario e sete frequente
  • Perdita di peso e aumento dell’appetito 
  • Visione annebbiata
  • Nausea e vomito
  • Dolori addominali

DIABETE NEL MONDO

Il boom del diabete del mondo è anche legato al fatto che la malattia colpisce le popolazioni più povere (oggi è l’Asia meridionale ad avere il record mondiale delle diagnosi di diabete), e questo perché nei paesi a basso reddito la prevenzione è più complicata e meno accessibile a tutti. Un’attività fisica di mezz’ora al giorno. Un’alimentazione sana, ispirata ai principi della dieta mediterranea. Eliminare super alcolici e fumo.Il diabete, che colpisce circa 3,5 milioni di italiani, non è una malattia né incurabile né imbattibile, in termini di prevenzione.

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RIMEDI

Le ultime ricerche scientifiche, in particolare lo studio Creso, condotto dall’Istituto Mario Negri e pubblicato su Diabetes on line, dimostra in modo definitivo una cosa essenziale: riducendo del 25 per cento l’ingresso di calorie nell’organismo, rispetto alla dieta standard, si riesce a correggere l’eccesso di funzionalità dei reni, tipico dei malati di diabete 2 (diffuso nell’età matura e legato anche al sovrappeso che incide negativamente sulla glicemia). In pratica, in un colpo solo, e con un unico rimedio naturale, si riesce a migliorare la funzionalità del rene, evitando sofferenza e dialisi. Il professore Giuseppe Remuzzi, autore dello studio con Piero Ruggenenti e Luigi Fontana, avverte: «La ricerca dimostra che la dieta, da sola e senza bisogno di farmaci, riesce a correggere un dato clinico molto rilevante, come la cattiva funzionalità del rene, e dunque a guarire».

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PREVENZIONE

Ma vediamo nei dettagli quali sono i migliori rimedi naturali, a partire proprio dalla dieta, che aiutano a curare e prevenire il diabete (di fatto un deficit di insulina nel sangue con valori del glucosio fuori norma), una malattia che in Italia colpisce ben quattro milioni di persone, delle quali circa un milione non sanno ancora di essere malati. Una malattia, ricordiamolo, che una volta arrivata non torna indietro, con un micidiale effetto domino sul nostro organismo: una serie di organi e di tessuti vengono colpiti e vanno in sofferenza.

Un recente studio pubblicato su Nature Medicine, a proposito della prevenzione alimentare per il diabete, ha calcolato che il 70 per cento dei nuovi casi di diabete nel mondo sono causati da un’alimentazione non corretta rispetto ai rischi di questa malattia. In particolare gli studiosi hanno individuato alcune tra le più inadeguate abitudini alimentari alla base del diabete: nel 26 per cento dei casi si tratta del basso consumo di cereali integralinel 24 per cento di un eccesso di consumo di riso e di farina di grano raffinata; nel 20 per cento dei casi  pranzi e cene con troppa carne processata e insaccati. Seguono, nella classifica dei fattori messi a fuoco: un eccessivo consumo di bibite zuccherate, di carne rossa, di patate. E uno scarso consumo di yogurt.

COME SUPERARE LA PREDISPOSIZIONE AL DIABETE

La predisposizione al diabete non è una condanna a vita: si può sconfiggere. L’obiettivo minimo, in questo caso, è restare in una condizioni pre-diabete attraverso una corretta alimentazione (innanzitutto dieta bilanciata, fibre e poco zucchero), esercizio fisico (per mantenere il peso nel giusto limite), stili di vita (non fumare e ridurre al minimo gli alcolici.C’è poi un altro fattore da evitare per superare la predisposizione al diabete: lo smog. Secondo i dati della Società italiana di diabetologia (Sid) il 15 per cento dei casi di diabete 2 dipende proprio dallo smog abbinato al sovrappeso. Tutti i fattori per superare la predisposizione al diabete devono essere affrontati in modo combinato, senza aprire varchi all’arrivo della malattia.

DIETA MEDITERRANEA

Non c’è nulla da aggiungere a un menù che tutti dovremmo avere scolpito nella nostra testa: spaghetti, pesce, insalata, olio crudo extravergine (italiano e non tunisino o greco).  L’unica accortezza, per i soggetti a rischio che vogliono prevenire il diabete, è di andare cauti con i carboidrati, e abbassarli fino al 50 per cento. La potenza terapeutica della dieta mediterranea riesce anche a consentire, con questo rimedio naturale, di riparare i vasi sanguigni danneggiati dal diabete.

MANDORLE

Per esempio le mandorle, le vere regine di questa categoria. Tra l’altro abbassano il livello del colesterolo, sono ricche di sali minerali, di calcio, e quindi migliorano anche la salute delle ossa. Ancora uno studio scientifico sul diabete, firmato da Katherine Esposito, del Centro diabete della Seconda Università di Napoli: grazie a un buon consumo di proteine, contenute in abbondanza nei legumi, e di frutta secca, si riesce a tardare di almeno un paio di anni il ricorso al primo farmaco per contrastare il micidiale diabete.

FRUTTA SECCA

All’interno della terapia per curare e della prevenzione per evitare il diabete, il consumo di frutta fresca è molto importante. La frequenza? Almeno due-tre volte al giorno, a partire dalla prima colazione. E’ falso che chi ha il diabete non può mangiare frutta, piuttosto deve limitare il consumo di banane, fichi, uva, cachi e castagne.

ROSMARINO

Per un motivo semplice e chiaro: tiene sotto controllo le oscillazioni della glicemia. Una funzione strategica, che si può incassare usando il rosmarino con più frequenza in cucina.

POCHI ALCOLICI

Questo è un rimedio essenziale che si abbina con l’evitare bevande zuccherate, non fumare, e ridurre il sale in tutte le pietanze. Tutto ciò non solo per perdere peso, ma anche per abbassare pressione e colesterolo e ridurre così l’infiammazione.

ATTENZIONE AI TRIGLICERIDI

In questo caso, e con il colesterolo “buono” basso, le probabilità di ammalarsi di diabete aumentano in modo esponenziale. Come nel caso di donne che hanno sofferto di diabete durante il parto.

ESERCIZIO FISICO

Il livello minino è di 150 minuti a settimana, con attività moderata. Se andate a vedere da vicino, vi rendete conto che si tratta di due ore e mezzo, un tempo davvero accessibile a tutti per fare attività fisica ed esercizio. Basterebbe camminare di più, salire le scale a piedi: gesti semplici che suggeriamo spesso.

CAMOMILLA

Non solo se si hanno problemi di insonnia, evitando così di sprecare soldi per farmaci dei quali poi si diventa dipendenti, ma anche perché aiuta a regolare il livello di zucchero nel sangue.

OLII ESSENZIALI

Sono essenzialmente due: l’olio essenziale di eucalipto e quello di geranio.

FATTORE GENETICO

È una componente fondamentale del rischio diabete. Chi ha, per esempio, familiari diabetici è sicuramente molto esposto e deve misurare la glicemia una volta all’anno. Chi non ha fattori di rischio e una glicemia normale, può fare questo controllo dopo i 45 anni e solo ogni tre-quattro anni.

SEGNALI DA OSSERVARE PER IL DIABETE

La bocca può fornire indizi utili, da non sottovalutare, per fare scattare il campanello d’allarme relativo al diabete. In particolare i più significativi sono sei.
  • Alitosi
  • Carie che si sviluppano con una certa frequenza
  • Salivazione meno fluida e più viscosa
  • Formazione di mughetto sulle mucose orali
  • Secchezza della bocca
  • Lingua biancastra

MALATTIE CHE DERIVANO DAL DIABETE

Purtroppo il diabete semina danni a tutto campo nel nostro organismo.
  • Problemi cardio-vascolari. I rischi di ictus, infarti e problemi al cuore, schizzano di molti punti quando i valori della glicemia non sono in ordine troppo a lungo.
  • Problemi alla vista. La vista peggiora, fino a  malattie gravi come la maculopatia. E diventa quasi impossibile proteggere gli occhi dai problemi che arrivano in conseguenza del diabete.
  • Problemi renali. Tra gli organi più colpiti dal diabete ci sono i reni. E infatti quasi un terzo dei pazienti che sono in dialisi risultano malati di diabete.
  • Problemi neurologici. Il diabete colpisce il buon funzionamento del sistema nervoso centrale. Da qui una serie di deficit: sensitivi, motori, acustici e visivi.

DIABETE E RISCHIO TROMBOSI

Nei paesi del mondo occidentali ci sono, ogni anno, oltre 850 mila morti per tromboembolia venosa (Tev) e embolia polmonare (Ep), con una vittima ogni 37 secondi.A contribuire a questo ritmo impressionante, purtroppo, c’è innanzitutto il diabete. Secondo una ricerca apparsa su Plose One, realizzata su un gruppo di pazienti con diabete di tipo 1, il rischio di tromboembolia venosa , per chi soffre di questa patologia, aumenta di 5,33 volte.

QUANTO VIVONO I MALATI DI DIABETE?

Secondo uno studio della Monash University di Melbourne, pubblicato sulla rivista Diabetologia, i malati di diabete vivono, mediamente, tre anni in meno rispetto a chi non è colpito da questa grave patologia. In particolare, una volta arrivati alla soglia dei 50 anni, le loro aspettative di vita sono di 30 anni per gli uomini e quasi 34 anni per le donne.

DIFFERENZE DIABETE DI TIPO 1 E DIABETE DI TIPO 2

Esistono diverse forme di diabete, e la differenza più importante è tra quello di tipo 1 e di tipo 2.
Il primo, che un tempo si chiamava diabete giovanile in quanto compare nei bambini e nei giovani,presenta un’assenza totale di secrezione insulinica. Il secondo, diabete di tipo 2, è invece caratterizzato da una ridotta sensibilità dell’organismo all’insulina che viene prodotta da parte dei tessuti bersaglio (fegato, muscolo e tessuto adiposo). Oppure da una diminuita secrezione di insulina da parte del pancreas, un fenomeno che riguarda più gli adulti. In ogni caso, mentre il diabete di tipo 1 si sviluppa più spesso nei giovani, da 0 a 18 anni, il diabete di tipo 2 è correlato all’età, ma innanzitutto al sovrappeso e per questo compare sempre di più anche in età giovanili.

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