Coltivazione in vaso
- Per coltivare il rosmarino in vaso abbiamo bisogno di:
- Un vaso capiente di circa 25-30 cm
- Semi di rosmarino
- Pellicola trasparente
- Annaffiatoio
Interrate i semi nel vaso a una profondità di almeno 1 cm, annaffiate leggermente la terra e ricoprite il vaso con la pellicola trasparente, in modo da mantenere il calore. Per evitare che si formi la condensa, effettuate due piccoli fori sulla pellicola.
Dopo due giorni, annaffiate nuovamente la terra e poi richiudete con la pellicola. Ripetete questo procedimento fino a quando non iniziano a spuntare le piantine: in genere dopo circa 15-20 giorni. Ricordate di non eccedere con le annaffiature in quanto il rosmarino è una pianta che mal sopporta i ristagni d’acqua.
È importante procedere con il rinvaso delle piante ogni 4-5 anni.
Coltivazione all’aria aperta
Coltivare il rosmarino all’aria aperta cambia parecchio rispetto al vaso, soprattutto per come la pianta cresce e per quanta cura richiede.
In piena terra la rosmarino tende a:
- diventare più grande e cespugliosa
- vivere più a lungo
- sviluppare radici più profonde (quindi più resistente)
La riproduzione per talea
Il modo più semplice per riprodurre il rosmarino è per talea. Durante la stagione primaverile, prelevate alcuni rametti, riponeteli in un vaso contenente acqua per circa 10 giorni e poi interrateli nel vaso o direttamente nel terreno in
La propagazione del rosmarino per talea è il metodo più semplice e affidabile. Si fa soprattutto in primavera o a fine estate.
Occorrente
- Una pianta madre sana di Rosmarino
- Forbici pulite
- Vasetti piccoli
- Terriccio leggero e drenante
- Sabbia o perlite (facoltativa ma utile)
Procedura
1. Taglia un rametto
Scegliete un ramo giovane ma già abbastanza robusto.
- Lunghezza ideale: 10–15 cm
- Tagliate appena sotto un nodo (punto da cui nascono le foglie)
2. Elimina le foglie basse
Togliete le foglie nella parte inferiore del rametto, lasciando solo quelle in cima.
3. Metti la talea nel terreno
Inserite il gambo per circa 3–5 cm in un terriccio leggermente umido.
Una miscela efficace:
- 50% terriccio universale
- 50% sabbia/perlite
4. Mantieni umidità leggera
- Tenete il vaso in luogo luminoso ma non sotto sole diretto forte.
- Il terreno deve restare appena umido, non bagnato.
5. Attendi la radicazione
Di solito le radici si formano in:
- 2–6 settimane, a seconda della temperatura.
Quando vedete nuovi germogli o sentite resistenza tirando delicatamente la talea, significa che ha radicato.
6. Trapianto
Quando le radici sono ben sviluppate:
- trasferite in un vaso più grande o in piena terra.
Annaffiature
Le annaffiature devono essere sporadiche, anche durante l’estate. Bisogna infatti intervenire quando il terreno risulta asciutto ed evitare i ristagni d’acqua. Anche in questo senso il rosmarino è una delle piante più facili da coltivare: ama i climi aridi, e non ha bisogno di troppa acqua, specie sulla pianta dove si possono verificare marciumi. Soltanto nel primo anno di vita l’annaffiatura deve essere abbondante.
Potatura
Il rosmarino non necessita di potature: limitatevi a eliminare solo eventuali rami secchi o spezzati. I rami possono essere tagliati solo per regolare le loro dimensioni e non renderli troppo invadenti. La pianta del rosmarino non soffre quando viene potata.
Protezione invernale
Durante l’inverno, soprattutto quando le temperature diventano particolarmente gelide, posizionate la pianta in un luogo riparato ma comunque soleggiato oppure, se avete scelto di procedere con la coltivazione nell’orto, proteggete le piantine con un telo. Ricordate un’altra caratteristica del rosmarino: si può raccogliere tutto l’anno.
Problemi e rimedi naturali
I problemi più frequenti del rosmarino sono il marciume radicale, la muffa o i funghi, gli afidi e la cocciniglia. ma per ciascuna di queste malattie esiste qualche efficace rimedio naturale.
1. Marciume radicale
Cause: ristagno d’acqua, terreni pesanti, annaffiature eccessive
Sintomi:
- pianta che ingiallisce e si affloscia
- odore di marcio nel terreno
- radici scure e molli
Rimedi naturali:
- sospendere subito le annaffiature
- migliorare il drenaggio (sabbia, ghiaia, perlite)
- trapiantare in terreno asciutto e leggero
- eliminare le radici compromesse
2. Muffa o funghi fogliari
Cause: umidità alta, poca ventilazione
Sintomi:
- macchie scure o polverose sulle foglie
- foglie che si seccano a chiazze
Rimedi naturali:
- togliere le parti colpite
- aumentare la ventilazione e il sole
- spruzzare decotto di equiseto (fungicida naturale)
- in alternativa, soluzione di bicarbonato (molto diluito)
3. Afidi (pidocchi delle piante)
Sintomi:
- piccoli insetti verdi/neri sui germogli
- foglie arricciate e appiccicose
Rimedi naturali:
- spruzzo di sapone di Marsiglia diluito
- getto d’acqua per rimuoverli manualmente
- introduzione di coccinelle (predatori naturali)
4 Cocciniglia
Sintomi:
- piccoli “scudetti” bianchi o marroni sui rami
- pianta indebolita
Rimedi naturali:
- tamponare con cotton fioc e alcool (localmente)
- olio di neem diluito
- rimozione manuale dei rami più infestati
Usi del rosmarino
Il rosmarino è una pianta aromatica molto usata in cucina, sia per la carne sia per il pesce. Si può utilizzare in cucina prendendo un rametto fresco, direttamente dalla pianta, ogni volta che serve. Oppure scegliendo la strada dell’essiccazione: si tratta di una spezia facile da conservare (meglio in un barattolo di vetro da chiudere ermeticamente) , che anche non fresca conserva il suo aroma. Tra le ricette vi segnaliamo questa del pane al rosmarino oppure questa con funghi porcini e rosmarino. Ricordate che il rosmarino, grazie alle sue caratteristiche, può essere usato anche per profumare la casa e per preparare una lozione contro la caduta dei capelli.
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