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Uno stato con agricoltura totalmente bio? Si può FARE

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Uno stato in cui tutta l’agricoltura sia condotta con metodi esclusivamente biologici, dove sia bandito ogni genere di fertilizzante chimico: non è un’utopia, ma quello che sta accadendo davvero nello stato del Sikkim, in India. Leggiamo su Ecoblog che il Sikkim, situato nel Nord dell’India, con poco meno di 500mila abitanti e molto simile alla Val d’Aosta, si sta impegnando per rendere l’integra agricoltura del paese in biologica al 100% entro il 2015. Mentre in Italia il biologico avanza passo dopo passo, in India si fanno le cose in grande. Da quelle parti, ai piedi dell’Himalaya, vive una grande comunità nepalese, si parla il nepalese e sono hinduisti e buddisti. Nel 2003, l’allora Governatore Pawan Chamling propose all’Assemblea Nazionale, con la sua "legge di riconversione al biologico", di trasformare l’intera agricoltura dello stato in biologica. Da allora oltre 8000 ettari di terreno furono riconvertiti e già nel 2003 vi fu il divieto all’uso di pesticidi e fertilizzanti di sintesi. In cambio però è stata diffusa la pratica dell’uso dei fertilizzanti biologici e messo in piedi 24.536 unità per la produzione di compost e 14.487 unità per la produzione di vermicompost. In Sikkim , secondo gli ultimi dati, si producono circa 80.000 milioni di tonnellate di prodotti agricoli, tra cui 45.890 milioni di tonnellate di zenzero, 3510 milioni di tonnellate di cardamomo, 2.790 milioni di tonnellate di curcuma, 4.100 milioni di tonnellate di grano saraceno, 3.210 milioni di tonnellate di fagioli neri e 20.110 milioni di tonnellate di mandarini. Oggi il progetto prevede di arrivare a 14mila ettari riconvertiti a agricoltura biologica nei 4 distretti dello stato coinvolgendo 14mila agricoltori. Non solo: è previsto un premio per quelle famiglie che produrranno bene da agricoltura biologica e inoltre sarà promosso l’agriturismo biologico presso 50mila famiglie.