Staminali in gravidanza, un tesoro da conservare | Non Sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Staminali in gravidanza, un tesoro da conservare

di Posted on
Condivisioni

Si puo’ pensare al futuro del proprio figlio in maniera diversa: tenendo le cellule staminali del sangue cordonale o quelle del liquido amniotico. Una scommessa perche’ la ricerca e’ ancora all’inzio. A cosa servono, quali potenzialita’ hanno, dove possono essere crioconservate e con quali finalita’ si possono donare. Ecco una guida completa

Le staminali sembrano la soluzione a tutti i mali
. Eppure spesso la confusione e’ molta, soprattutto quando si parla delle cellule che si possono ottenere dal sangue cordonale o dal liquido amniotico. A cosa servono, quali potenzialita’ hanno, dove possono essere crioconservate, si possono donare e con quali finalita’? Lo abbiamo chiesto a esperti di genetica. Ecco uno schema utile a una donna che vuole preoccuparsi, gia’ in gravidanza, del futuro del proprio figlio.

Cellule staminali: cosa sono
Sono cellule indifferenziate il cui destino biologico ancora non e’ deciso, spiega il professor Carlo Flamigni, uno dei padri della fecondazione assistita, ginecologo dell’universita’ di Bologna e membro del Comitato Nazionale di Bioetica. Le cellule staminali non sono diventate mature e quindi non sono ancora specializzate. Proprio per questo motivo si possono trasformare in qualsiasi altro tipo di cellula del corpo.
Una staminale ha davanti a se’ due strade: puo’ diventare una cellula definitivamente “matura”, quindi migra verso il luogo del corpo umano in cui e’ necessario il suo intervento e si moltiplica in una serie di cellule differenziate; in alternativa, puo’ restare una cellula non differenziata, andando a costituire un scorta che puo’ essere utile a rinnovare l’organismo. In altre parole, la cellula staminale e’ quella che ha due caratteristiche: l’autorinnovamento (replicarsi mantenendo lo stato differenziato) e la potenza (capacita’ di dare origine a una o piu’ specie cellulari).

Gravidanza e staminali, i percorsi possibili
Adulte, embrionali, in mezzo ci sono quelle da liquido amniotico che hanno particolari caratteristiche dell’una e dell’altra. questa la classificazione delle staminali. Quelle embrionali si ottengono tramite coltura (e si ricavano dalle cellule interne di una blastocisti). Le staminali adulte, spiega Flamigni, sono quelle piu’ difficili da reperire, perche’ hanno un numero ridotto, sono in grado di specializzarsi unicamente in alcuni tipi di cellule (multipotenti) e sono quelle su cui la ricerca scientifica e’ piu’ avanti, tanto che oggi vengono utilizzate per curare piu’ di cento tipi di malattie. Ma queste non sono reperibili nel feto. Una futura mamma invece puo’ decidere di conservare le staminali contenute nel sangue del cordone ombelicale oppure di conservare quelle che si ottengono da liquido amniotico. Va detto pero’ che su questi tipi di cellule la ricerca e’ ancora all’inizio.