Legge contro le microplastiche - Non sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Microplastiche, una proposta di legge per vietarli nell’industria della cosmetica

L’associazione ambientalista Marevivo raccoglie firme a sostegno di un disegno di legge già sottoscritto da quaranta parlamentari. La campagna “Mare Mostro” per ripulire mari, spiagge e fiumi dal vergognoso spreco dei rifiuti di plastica

di Posted on
Condivisioni

LEGGE CONTRO LE MICROPLASTICHE-

Sono micro ma creano un problema macro. Si tratta dei frammenti di plastica che giornalmente invadono i nostri mari. Secondo uno studio presentato durante il “World Economic Forum”, nel 2050 negli oceani ci saranno più plastiche che pesci. Per arginare questa catastrofe l’associazione ambientalista Marevivo ha presentato una proposta di legge (numero 3852) contro le microplastiche con un testo sottoscritto da 40 parlamentari. L’obiettivo è di vietare alle grandi aziende di cosmetici di utilizzare i microscopici frammenti di plastica all’interno dei loro prodotti. Un modo, anche attraverso la legge, di spingere la ricerca e l’innovazione nel settore della cosmetica, per renderlo più allineato a un traguardo di autentica, e non retorica, sostenibilità.

LEGGI ANCHE: Un’isola di plastica minaccia l’oceano Pacifico

COSA SONO LE MICROPLASTICHE-

Spesso a rubare l’occhio sono i rifiuti di maggiori dimensioni, ma in realtà sono proprio le microplastiche i veri sicari della fauna marina. Apparentemente insignificanti, i frammenti di piccole dimensioni sono quelli più pericolosi e nocivi perché non possono essere filtrati dagli impianti di depurazione delle acque e hanno libero accesso ai mari. Una volta arrivati negli oceani vengono scambiati per cibo da diverse specie di pesci e, quando non sono causa di morte immediata, finiscono nel nostro piatto.

GLI EFFETTI DELLE MICROPLASTICHE SUI MARI:

 

PROPOSTA DI LEGGE MAREVIVO-

Uno dei principali produttori di microplastiche sono appunto le grandi industrie cosmetiche. Solo per i prodotti di bellezza, nel 2013, sono state utilizzate quasi cinquemila tonnellate di questi piccoli frammenti di plastica. Basti pensare che in certi cosmetici come scrub, bagnoschiuma, dentifrici e creme lenitive le microplastiche rappresentano dall’uno al 90 per cento del peso del prodotto stesso.  E la quasi totalità dei residui, secondo i promotori della legge, finiscono in mare.

PROPOSTA DI LEGGE MAREVIVO-

 

MARE MOSTRO CONTRO L’INQUINAMENTO-

Oltre alla proposta di legge, oggetto anche di una petizione online, la campagna di Marevivo intitolata “Mare Mostro”, per fermare l’enorme spreco ambientale derivante dal cattivo smaltimento della plastica, comprende seminari, incontri con gli studenti e iniziative di raccolta di plastica alle foci dei fiumi, come nel caso del Sarno in Campania.

PER APPROFONDIRE: Il Mediterraneo invaso dalla plastica