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Cibo biologico, partite dall’etichetta per riconoscerne l’autenticità. La semplice dicitura “bio” non basta (foto)

La certificazione dei prodotti biologici risale a una normativa europea. Dove si prevedono alcuni standard non solo per la coltivazione, ma anche per la conservazione e la lavorazione. I vantaggi e le proprietà del cibo biologico

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COME RICONOSCERE UN VERO PRODOTTO BIOLOGICO

Il cibo biologico è quello che deriva da un’agricoltura biologica, cioè da un sistema di produzione che non prevede, in nessuna delle sue fasi produttive, l’uso di sostanze chimiche, come diserbanti, pesticidi, anticrittogamici. Al loro posto, vengono adoperati dei preparati a base di erbe e minerali con i quali si irrorano le piante. Questo tipo di agricoltura segue, inoltre, le fasi lunari per quanto riguarda la semina e i lavori nei campi. Per siffatte ragioni, il cibo biologico è rispettoso della natura e della salute dell’uomo. I soli concimi utilizzati durante le fasi produttive del cibo biologico sono quelli naturali: letame animale e compost organico (derivante dalla decomposizione degli alimenti). Il terreno in cui viene coltivato il cibo biologico deve anch’esso essere scevro da qualunque sostanza chimica da almeno tre anni. Per verificare che sia proprio così, il terreno viene sottoposto a rigidi controlli di sicurezza, gli stessi a cui vengono assoggettati i terreni non biologici. Molti studi recenti hanno dimostrato che i terreni biologici, producono alimenti con un’alta concentrazione di vitamina C e molte meno tossine. I cibi biologici contengono molti più antiossidanti, minerali, nutrienti rispetto ai cibi tradizionali e sono naturalmente molto più gustosi. Quando si parla di cibo biologico ci si riferisce anche alle carni di alta qualità prodotte in allevamenti che vietano l’utilizzo di ormoni, antibiotici o mangimi chimici.

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CERTIFICAZIONE BIOLOGICA

È il regolamento dell’Unione Europea n.834/2007 a stabilire quali siano i criteri e le regole a cui attenersi per produrre in maniera biologica e ricevere l’etichettatura di prodotti di origine biologica. Un’azienda che decida di avviare una produzione biologica, deve essere sottoposta a dei controlli rigidi che riguardano tutta la filiera di produzione, controlli finalizzati al rilascio di una certificazione “bio” che garantisca al consumatore che il prodotto acquistato sia effettivamente il risultato di un’agricoltura o di un allevamento di natura biologica. Tale certificazione prevede che non solo la coltivazione, ma anche la conservazione, la lavorazione, l’impacchettamento e la successiva spedizione avvengano senza l’uso di sostanze chimiche dannose. In Italia le regole alle quali attenersi per conseguire la certificazione “bio” sono dettate dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il quale autorizza determinati organismi di controllo a verificare tutto il processo produttivo di una data azienda che faccia domanda di inizio di attività biologica. Gli organismi di controllo compiono delle ispezioni annuali (anche a sorpresa) in azienda ed effettuano delle analisi; dopodiché, redigono una relazione da sottoporre all’attenzione del Ministero e delle Regioni, le quali, insieme agli organismi stessi, in caso di mancato rispetto delle regole, possono comminare sanzioni che vanno dal richiamo scritto fino al ritiro del certificato di conformità.

VANTAGGI DEL CIBO BIOLOGICO

Il cibo biologico non comporta spreco di materie prime, rispetta l’ambiente e le biodiversità e ha un impatto ambientale ridotto. La frutta e la verdura non vengono sottoposte a maturazione forzata bensì prodotte seguendo i ritmi stagionali. L’agricoltura biologica, inoltre, consente un risparmio energetico non indifferente, perché si riducono molto i consumi energetici della lavorazione del terreno. Quest’ultimo, infatti, accumula humus, diventa più morbido e trattiene anidride carbonica la quale si trasforma in sostanza organica, limitando di gran lunga l’effetto serra. Tali cibi, essendo privi di tossine, hanno effetti positivi anche sulla salute dell’organismo umano e possiedono un gusto decisamente migliore rispetto ai cibi non biologici. Essendo coltivato o allevato naturalmente, il cibo biologico rafforza le difese, migliora il metabolismo, stimola la rigenerazione dei tessuti, aiuta ad eliminare le tossine e ne previene la formazione nel corpo. Il cibo biologico contiene antiossidanti e quindi ha anche un notevole effetto antiage. Il suo valore nutrizionale è molto alto e dunque assicura una buona salute. Il cibo biologico è fresco perché libero da alterazioni chimiche, come ad esempio l’aggiunta di conservanti che, se mantengono inalterato l’aspetto del cibo per molto tempo ne compromettono però la genuinità. La verdura e la frutta cresciuta in ambienti biologici sono prodotti ottimali così come la carne di animali allevati in aree verdi incontaminate, cresciuti senza ormoni o mangimi geneticamente modificati. La dieta quotidiana che preveda il consumo esclusivo di prodotti biologici è una dieta sana, equilibrata, che scongiura l’insorgere di malattie gravi come il cancro.

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QUANDO UN PRODOTTO È BIOLOGICO

Un prodotto biologico presenta sulla confezione il “logo di produzione biologica dell’Unione Europea” rappresentato da una foglia stilizzata, disegnata con le stelline dell’Unione Europea. Per sapere se ci si trova dinanzi ad un prodotto biologico o meno, bisogna procedere poi all’analisi della sua etichetta, la quale deve certificare e garantire che il prodotto in commercio provenga da un’agricoltura biologica, con la dicitura “da agricoltura biologica”. L’etichetta deve inoltre riportare le seguenti specifiche:

  • Nome e indirizzo del proprietario, dell’operatore e del venditore del prodotto. Qualora l’alimento non sia confezionato, il consumatore può chiedere all’azienda produttrice di dimostrare che esso sia stato certificato come “biologico” da un organismo preposto al controllo.
  • Il codice identificativo dell’organismo di controllo. Tale codice viene immesso durante le fasi di controllo e di trasformazione del prodotto in questione. Se il prodotto è italiano, le prime cifre saranno “IT”.
  • Il nome del prodotto. Quest’ultimo deve essere accompagnato da un chiaro riferimento alla produzione biologica e al fatto che il 95% in peso degli ingredienti deve essere di origine biologica.
  • Un prodotto che presenti solo la dicitura “bio” senza un’etichettatura chiara, non è un prodotto sicuro, perché non risponde alle norme di legge.

DOVE COMPRARE I PRODOTTI BIOLOGICI

Innanzitutto, privilegiate i mercati contadini e le aziende del territorio in cui acquistare i prodotti locali. In alternativa, sono sempre di più i negozi e i supermercati attrezzati con reparti “bio” in cui acquistare frutta, verdura ma anche legumi, uova, pesce fresco, farine, riso, biscotti e sughi. Tra questi i prodotti biologici Natura Felice di ALDI rispettano l’ambiente e provengono da fornitori altamente selezionati. 

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