Come gestire lo stress da neomamme

Distraetevi e sappiate delegare. Concentratevi sugli sbalzi di umore e non agitatevi per ogni piccolo contrattempo del bambino.

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La nuova vita da mamma non sempre è semplice. Nuove abitudini, cambiamento del bioritmo e sbalzi di umore sono soltanto alcune delle conseguenze. Le neomamme si ritrovano spesso travolte da consigli, pareri e precetti di mamme, zie, amiche e tante altre persone con cui interagiscono. La loro “esperienza” si aggiunge alle “dritte” contenute nei tanti manuali sulla gravidanza e il parenting. Il risultato di questa mole di informazioni è, quasi sempre, un eccessivo carico di preoccupazioni e responsabilità per la neomamma.

Come gestire l’ansia

Domande come “Sarò all’altezza?” oppure “Sono davvero in grado di crescere un figlio” si ripetono spesso nella mente delle donne che sono madri da poco. Se capita anche a voi, prima di contattare uno psicologo per concordare una seduta, mettete in atto dieci mosse per affrontare la situazione.

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Dopo l’ultimo consiglio della zia o una semplice chiacchierata con un’amica, mamma da più tempo di te, tendete a essere insicure? Tranquillizzatevi. La stessa situazione capita alla maggior parte delle neomamme. Per aiutarvi a combattere le tante piccole preoccupazioni quotidiane, ecco dieci azioni da compiere nelle classiche situazioni della vostra nuova vita.

Che fare quando il bambino non dorme

Il fabbisogno del neonato può variare tra le 12 e le 20 ore di sonno: ad alcuni occorrono brevi sonnellini, ad altri lunghe dormite. Non esiste una formula magica per far dormire il bimbo. Piuttosto, dedicate dei tempi ben determinati al sonno e alla veglia, il cibo e il gioco aiutano moltissimo.

I primi passi

Non agitatevi se a un anno ancora non si muove su due piedi. Questo normalmente avviene tra i 13 e i 15 mesi e non per tutti. Quindi, è opportuno aspettare i suoi tempi.

Il passaggio dal pannolino al vasino

Il passaggio dal pannolino al vasino è un evento molto importante nella vita dei piccini: la mamma deve essere serena, decisa e coerente e ovviamente non trasmettere ansia. Si può proporre dopo i 24-30 mesi. Ogni bambino ha i suoi tempi e gli incidenti di percorso sono concessi fino ai 5-6 anni.

Gestire le tensioni

Anche se non ve ne accorgete, i neonati avvertono sensazioni positive e negative della mamma. Quindi, se non sarete in grado di gestire la tensione rischierete di trasmetterla al vostro piccolo, il quale sarà a sua volta molto nervoso.

Serve a poco rimuginare sugli incidenti di percorso. Gli ostacoli non mancano, a nessuna neomamma. Quindi, non preoccupatevi tanto per ciò che accade o che potrebbe accadere. Rischierete soltanto di aumentare l’ansia.

Coltivare hobby

Non limitatevi a fare la mamma ventiquattr’ore su ventiquattro. Coltivate degli hobby e dedicate del tempo allo sport. In questo modo vi allontanerete gradualmente dal vostro piccolo e non soffrirete la sindrome da abbandono.

Saper delegare

Se qualcuno vi propone di cambiare il pannolino o di preparare la pappa, imparate a delegare alcune attività. Favorirete l’interazione del bambino con altre persone e riuscirete ad alleviare i vostri impegni materni.

Alimentazione sana

Dopo la gravidanza, la perdita di peso non è immediata. Maniglie dell’amore, pancetta e altri cambiamenti fisici, comparsi nei nove mesi tendono a sparire con il tempo. Riprendere le attività sportive è un buon metodo per recuperare il peso-forma.

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Mantenere un buon umore nonostante le difficoltà

Il periodo della gravidanza è il più bello nella vita di una donna. Quando finisce, sforzatevi di mantenere il buon umore e un atteggiamento positivo. La vostra vita da mamma vi richiede tanta energia ma vi offre anche tante piccole soddisfazioni quotidiane.

Tornare a lavoro

Una mamma su tre cambia lavoro dopo la gravidanza. Questo però non significa che dovrete, per forza, abbandonare il lavoro che facevate. Una volta trascorso il periodo di maternità, potrete riprendere serenamente il vostro lavoro.

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