Come si coltiva il cerfoglio

Pianta aromatica, molto usata in erboristeria e in cucina. I suoi fiori bianchi rallegrano e profumano il giardino o il balcone

Il cerfoglio è una pianta erbacea, aromatica, biennale, con foglie alterne, sottili, frangiate, di colore verde e dotate di un lungo picciolo. Fiorisce da maggio ad agosto, con piccoli fiori bianchi raggruppati in ombrelle che rallegrano e profumano il giardino: l’altezza media è tra i 40 e i 60 centimetri, ma può superare anche il metro. Il cerfoglio è più conosciuta come erba aromatica che come pianta ornamentale: il cerfoglio conferisce alle pietanze un gradevole e delicato sapore piccante e, allo scopo, basta utilizzarne modiche quantità. Nel caso di pietanze cotte, va aggiunto sempre a fuoco spento, perché il calore ne altera l’aroma. Viene anche usato come aromatizzante per liquori e aceti e, al posto della menta, per preparare bibite dissetanti.

CERFOGLIO

Il cerfoglio (il cui nome scientifico è Anhriscus cerefolium) è una pianta che fa parte della famiglia delle ombrellifere, la sua origine è asiatica ed è arrivata in Europa durante l’impero romano quando iniziò a essere importato dalla Russia e dal Caucaso. Da allora il cerfoglio è sempre stato utilizzato per le sue qualità di medicinale naturale. Viene considerato il fratello del prezzemolo, ma in realtà il suo sapore è più delicato e la sua coltivazione, nell’orto come in un vaso, ancora più facile. Le varietà sono due: a foglie lisce, con un aroma più intenso; a foglie ricce, più usata per guarnire i piatti.

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ESPOSIZIONE E CLIMA

Questa pianta predilige climi temperati e posizioni luminose, ma protette dai raggi diretti del sole. Non sopporta le gelate né il caldo eccessivo.

TERRENO E CURE COLTURALI

Il terreno deve essere di medio impasto, soffice e profondo. Il cerfoglio si adatta facilmente a ogni tipo di terreno ma predilige terreni freschi e ricchi di humus. Per coltivarlo al meglio, utilizzate dello stallatico maturo, o compost domestico, per preparare il terreno prima della semina.

COME COLTIVARE CERFOGLIO IN UN VASO

Per coltivare il cerfoglio in un vaso bisogna scegliere un contenitore di medie dimensioni. Il terriccio è comune, ma è importante avere un buon drenaggio in fondo al vaso, e un’irrigazione regolare per non fare seccare il terreno.

ANNAFFIATURA

La pianta va annaffiare solo in caso di periodi siccitosi. L’importante è mantenere il terreno umido.

SEMINA E FIORITURA

Si semina direttamente in piena terra in primavera. Una volta germogliate, le piante del cerfoglio vanno diradate, e messe a una distanza di 30 centimetri tra una pianta e l’altra e almeno 50 centimetri tra una fila e l’altra. Quando le piante sono ancora piccole è bene procedere alla sarchiatura.  In caso si desiderasse seminare in inverno, è opportuno procedere in semenzaio. La fioritura inizia a maggio e va avanti fino ad agosto.

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COME SI USA IL CERFOGLIO

Tosse, pressione alta, cattiva digestione, organismo da depurare: il cerfoglio può essere molto utile in questi casi. Il modo migliore per usarlo è quello di fare tisane e infusi. Il cerfoglio è anche una buona fonte di potassio, magnesio, calcio e fosforo. Per preparare un infuso a base di cerfoglio è semplicissimo: basta mettere un cucchiaino di foglioline in una tazza di acqua calda e lasciare bollire. Poi coprire e filtrare per dieci minuti, prima di berlo con il mieleIn cucina, invece, le foglie di cerfoglio sin usano fresche, tritate come il prezzemolo, per accompagnare insalate, minestre di verdure, zuppe e frittate.

COME CONSERVARE IL CERFOGLIO

Per conservare le foglie di cerfoglio e averle disponibili per tutto l’anno, ci sono due metodi. Il primo: mettete le foglie all’ombra, poi le raggruppate in mazzetti e le inserite in contenitori di cellophane. Il secondo: lavate le foglie, le fate asciugare, le tritate e le mescolate con il sale. Con la proporzione di 25 grammi di sale ogni etto di foglie. Dopo, quando non ci sarà più alcuna traccia di acqua, potete conservarle in vasetti chiusi ermeticamente.

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