Come si coltiva il ciliegio

Lo spazio giusto tra le piante. Scegliete una zona soleggiata e un terreno umido

Come coltivare il ciliegio

Se avete un minimo di spazio sufficienti, non perdete l’occasione di coltivare il ciliegio. A parte i frutti, è un albero che ha una fioritura meravigliosa e allegra. E vi potrà fare compagnia per tutto l’anno.

Quanto spazio serve

 Ciliegio su portainnesto vigoroso (albero grande)

  • Altezza: 6–10 metri
  • Distanza da altri alberi: 6–8 metri
  • Serve un giardino ampio

Ciliegio su portainnesto nano o semi-nano

  • Altezza: 3–5 metri
  • Distanza: 3–4 metri
  • Adatto anche a giardini medi

In ogni caso, il ciliegio ha una chioma ampia, quindi meglio prevedere più spazio del minimo.

Varietà

In particolare si distinguono due diverse specie: il Prunus Avium che produce fiori bianchi e frutti dolci di colore rosso, le ciliegie appunto e il Prunus Cerasus che produce invece frutti di dimensioni maggiori e dal colore più scuro, amarene o visciole. In gergo, le due specie sono conosciute come il ciliegio dolce e il ciliegio acido. Il primo è più diffuso in Italia, a partire dai duroni (con una polpa più consistente) e dalle tenerine (di colore rosso scuro). Tra le ciliegie più pregiate in Italia ricordiamo la qualità Ferrovia in Puglia, la ciliegia di Marostica (con marchio IGP) in Veneto, il marasca di Villanova e il durone di Vignola in Emilia Romagna.

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Terreno

A voi la scelta se avviare la coltivazione del ciliegio acquistando in un vivaio l’arbusto già sviluppato o se provare con i noccioli: in quest’ultimo caso interrate qualche decina di noccioli delle ciliegie nel terreno. Sarà necessario attendere diversi mesi per vedere se la tecnica avrà funzionato. Nel frattempo innaffiate spesso il terreno soprattutto durante i mesi più caldi. Se invece decidete di procedere con la coltivazione a partire dall’arbusto, il mese ideale in cui effettuare il trapianto della pianta è novembre. Fissate l’albero con del fil di ferro ad alcuni pali di sostegno in modo che possa crescere e svilupparsi in maniera ottimale. Dopo l’impianto, annaffiate abbondantemente il terreno. Se decidete di coltivare più piante, valutate una certa distanza tra una e l’altra.

Clima

Attenzione alla zona in cui decidete di coltivare l’arbusto: deve essere abbastanza soleggiata e riparata dal vento. Il ciliegio riesce a resistere alle temperature rigide dell’inverno, ma i problemi, per i frutti, nascono durante la primavera. E sono di due tipi. Le micidiali gelate tardive in primavera, che colpiscono la fioritura del ciliegio, invece prematura rispetto ad altri alberi da frutto. Piogge prolungate, che portano la monilia, una malattia fungina tipica del ciliegio e di altri alberi da frutta come il pesco e l’albicocco.

Terreno

È importante che il terreno sia ben fertilizzato in modo da assicurare alla pianta il giusto nutrimento. Qualche settimana prima della messa a dimora della pianta, ricordate di smuovere il terreno in modo da ammorbidirlo. Proprio per i rischi primaverili dei quali abbiamo parlato nel precedente paragrafo, a partire dal ristagno delle acque per piogge prolungate che causano la monilia, è preferibile coltivare il ciliegio in zone collinari.

Innaffiatura

La pianta non ama i ristagni d’acqua pertanto innaffiate regolarmente ma senza esagerazioni. Dopo la semina, durante la prima settimana il ciliegio va innaffiato a giorni alterni; nella seconda settimana due-tre volte; dopo la seconda settimana, una volta ogni sette giorni per tutta la stagione.

Potatura

L’albero del ciliegio non ha bisogno di molte cure e anche le potature non sono estremamente necessarie. Limitatevi ad eliminare i rami secchi e danneggiati. Il periodo di potatura del ciliegio non è lo stesso delle altre piante da frutto. Se la pianta è giovane, bisogna potarla tra la primavera e l’estate, e non in inverno; se la pianta è adulta, alla fine dell’inverno o alla fine dell’estate. E attenzione al tipo di tagli: devono essere leggeri, obliqui, e fatti con attrezzi puliti e disinfettati.

Raccolta

La raccolta delle ciliegie avviene dopo qualche anno dalla messa a dimore dell’albero: i frutti si raccolgono in estate, nel periodo compreso tra la metà di maggio e la metà di luglio. Per raccogliere le ciliegie ed evitare di sprecarle, seguite alcune indicazioni. Il colore rosso deve essere acceso e non opaco, staccatele singolarmente con tutto lo stelo, non sovrapponetele una volta raccolta e mettetele una a fianco all’altra. Evitate la raccolta di ciliegie beccate dagli uccelli.

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