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Arriva il pannolino ecologico

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Quelli che normalmente conosciamo come pannolini usa e getta vengono indossati ogni giorno da milioni di bambini. Per realizzarli vengono impiegati: polpa di legno, plastica e processi chimici. Già il processo è causa di forte inquinamento ambientale, secondo GreenPlanet, senza considerare che il pannolino ha una aspettativa di vita brevissima e che presto finisce tra i rifiuti della nostra società. Per GreenPlanet ogni bambino in Italia ogni anno e per i suoi primi tre mesi di vita utilizza circa 4.500 pannolini, ovvero l’equivalente di 20 grandi alberi. Ogni giorno i pannolini usati sono in Italia sei milioni, ben il 10% dei rifiuti urbani totali.

A detta del dossier in possesso di GreenPlanet i pannolini contenendo rifiuti organici possono inquinare le falde e favorire l’accumulo di microbi, fatto scatenante, a certe condizioni ambientali e climatiche, di possibili focolai infettivi.

Dalla ricerca risulta inoltre che sono 500 gli euro di spesa in un anno per acquistare le tante confezioni di prodotto necessarie. Un costo alto che si somma a quello ambientale, già non indifferente.  L’uso dei pannolini ecologici andrebbe incentivato, secondo GreenPlanet, unico esempio ad oggi quello di Acquanegra vicino Cremona, dove il Sindaco si è mosso in questo senso. Il 50% dei costi sostenuti da chi acquista pannolini a basso impatto ambientale viene sostenuto dall’amministrazione.  Prodotti senza additivi chimici o resine sintetiche, i pannolini ecologici usa e getta sono realizzati in Mater bi o in Pla, derivati da mais e zuccheri degli amidi vegetali. In pochi ancora lo sanno e il costo è come quello dei pannolini tradizionali: certamente molto più basso per l’ambiente!