Assorbenti gratuiti per le donne | Non sprecare
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In Scozia, assorbenti gratis: è il primo paese al mondo. Così si aiutano davvero le donne

Una decisione storica che combatte la “period poverty” e la discriminazione di genere. Nel Regno Unito la cosiddetta "tampon tax" è attualmente al 5%. In Italia, invece, gli assorbenti femminili sono un bene di lusso

Assorbenti gratuiti per tutte le donne. Il Parlamento della Scozia, con 112 voti a favore, nessuno contro e un solo astenuto, ha approvato, in prima lettura, un provvedimento che, se ratificato, permetterà la distribuzione gratuita di assorbenti e prodotti igienici femminili in ogni farmacia, centro sociale e luogo di aggregazione giovanile del Paese.

ASSORBENTI GRATUITI PER LE DONNE

Una decisione storica: la Scozia diventerebbe così il primo Paese al mondo ad approvare un provvedimento del genere. Nel Regno Unito la cosiddetta “tampon tax” è attualmente al 5%.

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ASSORBENTI GRATIS PER LE DONNE IN SCOZIA

Il “Period Products Scotland Bill, questo il nome della legge, prima dell’approvazione definitiva dovrà passare attraverso una seconda fase in cui potrebbero essere previsti eventuali emendamenti. L’autrice della proposta di legge, Monica Lennon, parlamentare del Partito Laburista scozzese, ha definito il provvedimento come “la dimostrazione migliore di quanto il parlamento scozzese tenga alla parità di genere”. Non dimentichiamo infatti che la Scozia, dal 2018, distribuisce gratuitamente gli assorbenti in tutte le scuole e università. Un’iniziativa portata avanti per combattere la cosiddetta “period poverty”. Da uno studio di Plan International UK, un’organizzazione per i diritti delle donne, è emerso che, nel Regno Unito, il 10% delle ragazze di età compresa tra i 14 e i 21 anni non può permettersi gli assorbenti mentre il 15% fa fatica ad acquistarli e il 14% li chiede ad un’amica proprio perché troppo cari. A causa di questa situazione, migliaia di ragazze sono costrette a perdere le lezioni durante i giorni di ciclo mestruale. Proprio per porre un freno a questo problema, nel 2018 la Scozia aveva deciso di distribuire gratuitamente gli assorbenti in tutte le scuole e università. Il programma prevede un investimento di 5,2 milioni di sterline e fornisce prodotti sanitari di base a circa 395 mila ragazze.

(Photo credits: Monica Lennon/Facebook)

Con la nuova proposta di legge si fa ora un ulteriore e importantissimo passo in avanti. Per procedere con la distribuzione gratuita di prodotti igienici femminili, farmacie, scuole e consultori avranno bisogno di un finanziamento governativo il cui costo si aggira intorno ai 24 milioni di sterline all’anno, circa 29 milioni di euro.

ASSORBENTI GRATIS IN SCOZIA

Ancora non è stato definito il sistema attraverso il quale il governo scozzese provvederà alla distribuzione degli assorbenti a tutte le donne, in modo semplice e tenendo conto anche della privacy della persona. Secondo Monica Lennon, la distribuzione potrebbe avvenire con la presentazione di un voucher, prevedendo, se necessario, anche la consegna a domicilio. In caso di approvazione della legge (una certezza secondo la stampa scozzese), il piano dovrà entrare in vigore entro un anno.

(Photo credits: Monica Lennon/Facebook)

IVA SUGLI ASSORBENTI IN ITALIA

E in Italia? Nel nostro paese gli assorbenti sono tassati come beni di lusso, con IVA al 22%. La richiesta di ridurre la tampon tax, in Italia, è stata portata avanti da numerosi politici e movimenti. Lo scorso novembre, il governo dopo il no della Commissione Finanze della Camera all’emendamento che prevedeva di ridurre l’IVA dal 22 al 10% perché considerato inammissibile, ha annunciato la riduzione dell’IVA, dal 22 al 5%, sugli assorbenti compostabili e biodegradabili. Un primo passo in avanti ma una misura, purtroppo, ancora insufficiente: riguarda, infatti, una minima parte dei prodotti in commercio e non quelli comunemente usati dalle donne.

TAMPON TAX IN ITALIA

In Italia, quindi, nonostante, dal 2006, una direttiva europea consenta ai Paesi membri di ridurre l’IVA fino al 5%, la Tampon Tax resiste. Allo stesso modo, rimangono tassati al 22% e quindi come beni non primari anche i pannolini. In pratica, al pari di sigarette, alcolici e gioielli. Nel nostro Paese, l’IVA sugli assorbenti femminili è stata introdotta nel 1973 e, anno dopo anno, è passata dal 12 al 22 per cento.

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TAMPON TAX IN EUROPA

Un provvedimento importante, quello della riduzione delle imposte sugli assorbenti (tutte le diverse tipologie), richiesto da tanto ma, fino ad ora, sempre negato dalla politica italiana. Senza contare che siamo tra i paesi europei a maggior imposizione fiscale. Peggio di noi l’Ungheria con l’IVA sugli assorbenti al 27%, Croazia, Danimarca e Svezia al 25%, Finlandia al 24%. In Repubblica ceca, Lettonia e Lituania l’IVA sugli assorbenti si attesta al 21%. Seguono la Grecia al 13%, Austria e Slovacchia con il 10%.

Note positive invece dalla Germania dove, nel corso del 2020, verrà previsto un taglio dell’IVA sugli assorbenti dal 19 al 7%. In Polonia l’IVA è pari all’8%, In Belgio, Portogallo e Paesi Bassi è al 6%, in Francia al 5,5%, a Cipro al 5% mentre l’Irlanda ha una tassazione pari a zero sugli assorbenti (il Paese è intervenuto prima della direttiva Ue). In Gran Bretagna, dove, come già detto, la “tampon tax” è attualmente al 5%, parte del ricavato fiscale viene devoluto a sostegno delle associazioni che difendono i diritti delle donne.

TAMPON TAX NEL MONDO

Nel resto del mondo, invece, l’Australia ha equiparato gli assorbenti femminili a beni di prima necessità riducendo notevolmente il costo degli assorbenti. La misura riguarda soltanto i tamponi e gli assorbenti esterni ma, al momento, non ancora altri prodotti come le coppette e la biancheria intima apposita. Il Canada, invece, nel 2015 ha eliminato la tassa non solo su tamponi e assorbenti ma anche sulle coppette mestruali. Il Paese che, invece, ha fatto da apripista è stato il Kenya: nel 2004, il governo ha abrogato l’imposta sugli assorbenti e li fornisce gratuitamente alle studentesse. Dal 2016, infine, la città di New York dove l’IVA è del 15%, prevede la distribuzione gratuita degli assorbenti alle studentesse di tutte le scuole pubbliche.

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