Le piante a scuola migliorano l’apprendimento

L'aria più pulita favorisce la concentrazione e riduce lo stress. Per tutti, alunni e insegnanti. Le piante più adatte per le aule scolastiche.

vantaggi piante a scuola
Le piante a scuola sono un vero toccasana per gli alunni e per gli insegnanti: non soltanto migliorano l’ambiente, ma aumentano l’apprendimento, riducono lo stress, e hanno un valore didattico in quanto avvicinano gli alunni alla natura.
Tre esperimenti in vere aule scolastiche, pubblicati nel marzo del 2020, hanno coinvolto studenti universitari, della scuola secondaria e della formazione professionale. Nella scuola secondaria, gli studenti hanno riferito maggiore attenzione e una valutazione migliore della lezione e dell’insegnante nelle aule con elementi naturali. Uno studio realizzato in Norvegia ha dimostrato che l’introduzione di un certo numero di piante a scuola, in pochi mesi produce effetti positivi sulla salute degli alunni: i casi di mal di testa si riducono del 47 per cento, il mal di gola scende del 37 per cento, e ci sono anche meno sintomi e meno rischi per il raffreddore.

I consigli dell’Enea

Sul sito dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile)  ci sono precise indicazioni per rendere più salubre e confortevole l’ambiente scolastico.
In particolare, in un paragrafo di questo vademecum, intitolato Circondati da piante, si segnala che le piante a scuola possono:
  • possono essere utilizzate come materiale didattico;
  • possono abbellire aule e corridoi;
  • hanno un effetto rilassante;
  • possono contribuire a regolare la qualità dell’aria e il microclima dell’aula;
  • secondo alcuni studi citati dall’ENEA, possono contribuire a ridurre la concentrazione di anidride carbonica e la temperatura negli ambienti chiusi.
L’Enea dà anche un’indicazione pratica: una pianta ogni 9 metri quadrati  sarebbe sufficiente per evitare un aumento eccessivo dell’umidità, e consiglia di non lasciare acqua nei sottovasi.

Benefici piante a scuola

I vantaggi di una scelta del genere sono davvero una catena, per gli alunni, gli insegnanti e in generale la scuola. Migliora l’estetica del luogo, poche piante sono sufficienti per cambiare il calore, e dunque il piacere di stare al suo interno, di un posto. Esattamente come nelle nostre case, o nelle strade del nostro quartiere. Una pianta, un albero, un fiore: cambiano l’arredo e la bellezza di un luogo.

Poi c’è l’aspetto didattico. Nulla di meglio, per avvicinare da subito gli studenti alla natura, è la scelta di metterli a contatto con l’universo delle piante. Faranno scoperte che in seguito coltiveranno, e magari diventeranno cittadini più attenti al verde urbano, a ciò che li circonda. La pianta è vita, e conoscerla è una straordinaria scoperta che esercita anche la curiosità degli studenti.

In sintesi, le piante a scuola:

  • Riducono inquinamento ed emissioni. Meno 20 per cento le emissioni di CO2 e meno 15 per cento le polveri sottili, secondo i dati di una sperimentazione condotta in toscana dall’Istituto di Biochimica del Cnr.
  • Rilassano insegnanti e alunni, e rendono gli studenti più disponibili a seguire le lezioni.
  • Favoriscono la concentrazione degli studenti.
  • Riducono lo stress.
  • Educano al rispetto dell’ambiente e creano un legame con la natura.
  • Migliorano il senso di responsabilità.
  • Rendono più efficace il ricambio d’aria.

Piante più adatte per la scuola

Per la scuola le piante più adatte sono resistenti, non tossiche, poco allergeniche e facili da mantenere, soprattutto se devono stare nelle aule. Per esempio:
  • Clorofito (Chlorophytum comosum): resistente, richiede poca manutenzione e sopporta bene gli ambienti interni.
  •  Pilea: piccola, decorativa e abbastanza facile da coltivare.
  • Peperomia: compatta, robusta e adatta agli ambienti luminosi senza sole diretto.
  • Areca: adatta agli spazi ampi e utile per creare un ambiente verde più ricco.
  • Palma da salotto (Chamaedorea elegans): cresce lentamente e si adatta bene agli interni.
  • Sansevieria: molto resistente e tollera anche poca luce.

Chi cura le piante a scuola

Un ultimo tema riguarda una domanda solo in apparenza banale: chi cura le piante a scuola, una volta presa la decisione di metterle? Possiamo farcela da soli, senza chiedere aiuto alla burocrazia del sistema scolastico. Certo il carico di questa attività non può gravare sulle spalle dei soli bidelli, ma qui scatta l’alleanza tra genitori, alunni e insegnanti. Tutti insieme dovrebbero avere interesse a introdurre le piante nelle aule, e tutti dovrebbero dare il loro contributo per curarle. In fondo, è un esercizio come tanti altri, prezioso per gli alunni e per la loro conoscenza, sul campo, della sostenibilità. Una soluzione efficace potrebbe essere affidare la cura quotidiana agli alunni, sotto la supervisione di un insegnante, creando un piccolo calendario dei turni. In questo modo le piante diventano anche uno strumento educativo, non solo un elemento decorativo.

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