Scuola nel bosco, Fondazione Villa Chigi - Non sprecare
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A lezione in aula? No, nel bosco (foto). I bambini che partecipano al progetto della Fondazione Villa Chigi

Tutto il giorno all’aria aperta. A contatto con piante, alberi e animali, alla scoperta della fragilità e del valore della natura. Bambini entusiasti. Riscoprono così anche il valore dell’ozio e del silenzio crescendo sereni nell'ambiente ideale

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FONDAZIONE VILLA CHIGI

All’aria aperta, tutto il giorno. Liberi di giocare, sdraiarsi nell’erba, ascoltare il ronzio degli insetti, aspettare il tramonto con lo scorrere delle nuvole nel cielo, regolare il proprio passo a quello di un amico. Annusare l’odore della pioggia. I bambini degli asili nido e della scuola dell’infanzia coinvolti nel progetto La scuola nel bosco, realizzato dalla Fondazione Villa Chigi di Bologna, stanno davvero sperimentando un’avventura formativa molto particolare. E molto in linea con la filosofia del Non sprecare. E con un’educazione che aiuti a scoprire il piacere, e dunque anche il rispetto, di piante, alberi e animali, già dalla più piccola età.

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SCUOLA NEL BOSCO

Il progetto Una scuola nel bosco è nato con l’idea di sviluppare un contatto diretto e continuativo tra infanzia e natura, costruito di giornate trascorse all’aperto, con il buono e il cattivo tempo, passando molte ore a contatto con la natura e giocando nel e con il bosco, in un contesto che privilegia l’autoapprendimento attraverso l’esplorazione sensoriale.

Dalle prime sperimentazioni dei bambini dei nidi, delle scuole dell’infanzia e dei gruppi estivi, ai percorsi pedagogici per insegnanti ed educatori. Il progetto, ormai consolidatosi, permette ai bambini della scuola dell’infanzia di trascorre qualche giorno nel bosco in immersione totale con la natura.

Negli spazi di Villa Ghigi, i bambini si salutano al mattino cantando la canzone del bosco, poi tacciono, per ascoltare la risposta degli alberi, delle foglie e degli abitanti del bosco. Condividono pensieri, emozioni e così creano lo spirito di gruppo che li guida nella scoperta di ciò che li circonda.

BOSCO DEI PICCOLI

La natura, a sua volta, li ricompensa, mentre dormono all’ombra delle chiome degli alberi, mentre disegnano nel fango con piccoli bastoni o fanno rimbalzare sassi sui ruscelli. Dall’altro lato il crescente impegno degli educatori nel portare avanti il progetto, dimostra la totale convinzione che la costruzione di un legame autonomo, curioso e partecipe tra infanzia e natura sia una condizione indispensabile per lo sviluppo della persona. Non è un caso che progetti simili e asili con sezioni all’aperto si stiano diffondendo in tutta la penisola. Si riscoprono pian piano l’ozio, gli odori, il dialogo, l’uso delle mani, il selvaggio, il silenzio, le sfumature e lo sporcarsi mani, piedi e varie parti del corpo. Tutti diritti naturali delle bimbe e dei bimbi , pensati dal maestro Gianfranco Zavalloni, che sempre di più vengono limitati nella società dello spreco, dell’indifferenza, e della natura calpestata.

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