I segreti per coltivare il ciclamino

All'aperto deve avere molta luce ma non i raggi del sole. In casa, la stanza migliore è il salotto, vicino a una finestra

Come coltivare il ciclamino
Il ciclamino è una pianta ornamentale molto apprezzata per la fioritura anche invernale. In realtà quello che coltiviamo in casa è soprattutto il genere ciclamino, che ha esigenze abbastanza precise, ma non difficili da rispettare. In Inghilterra esiste perfino la Cyclamen Society, che consente non solo di essere informatissimi sulla storia e sulle novità dei ciclamini, ma anche di partecipare a una frequentatissima spartizione dei suoi semi più pregiati.

Varietà

Molto diffuso nei nostri appartamenti e quasi sempre presente nel corso dell’anno grazie alla presenza di numerose varietà, il ciclamino è una splendida pianta in grado di dare un tocco di colore al giardino o al balcone, se coltivato in vaso. Le due varietà più diffuse sono il Cyclamen persicum, il Cyclamen purpurascens e il Cyclamen Coum. Quest’ultima, in particolare, è una varietà che fiorisce alla fine dell’inverno e si caratterizza per i fiori dalle tonalità del rosa al magenta, al bianco e riconoscibili per la macchia color porpora alla base delle corolle.

Esposizione e clima

Il ciclamino vuole molta luce, ma mai sole diretto forte. L’ideale è una finestra luminosa esposta a est o nord-est. In estate, quando entra in riposo, va tenuto in un luogo fresco e ombreggiato. Preferisce il fresco: tra 10 e 18°C: il caldo è il suo principale nemico, perché accorcia la fioritura e indebolisce la pianta.

Terreno

Serve un substrato leggero e drenante: terriccio universale mescolato con perlite o sabbia va benissimo. Il vaso deve avere ottimo drenaggio.

Semina

Si tratta inoltre di una pianta facilmente propagabile per divisione: è possibile infatti dividere i bulbi di grandi dimensioni facendo in modo che tutte le diverse porzioni abbiano una sufficiente dotazione di radici. I tagli devono essere poi collocati nel terreno o in vaso. Se scegliete di procedere in questo modo, avviate le innaffiature nelle due settimane successive al trapianto.

La semina deve essere effettuata tra luglio e settembre. Potete disporre i semi in un vaso rettangolare o in un vassoio: in ogni caso, ricoprite il vaso con un involucro trasparente in modo da mantenere una corretta temperatura. I primi germogli dovrebbero spuntare dopo circa un mese: a questo punto eliminate la copertura, selezionate le piantine più forti e una volta cresciute, trasferitele in vaso.Se decidete di coltivare il ciclamino in giardino, non esponete le piantine alla luce diretta del sole, optate per luoghi in mezz’ombra, ad esempio vicino ad alberi o siepi: il sole può bruciare le foglie. Per lo stesso motivo, se scegliete di coltivare il ciclamino in vaso, evitate di collocare la pianta vicino alle finestre.

Fioritura

Per stimolare la fioritura del ciclamino è necessario procedere, in inverno quando la pianta è molto attiva e produttiva, a consistenti concimazioni. Sempre con prodotti naturali e facendo attenzione a non danneggiare il bulbo della pianta. La concimazione, se volete molti fiori, va fatta ogni 15-20 giorni, mentre fate la massima attenzione a evitare ristagni di acqua nel sottovaso. In genere, la pianta ha bisogno di appena 15 minuti per nutrirsi. Infine, eliminate i fiori secchi e proteggete bene la pianta in caso di tempeste. Con l’arrivo della primavera, quando inizia il letargo del ciclamino, potete anche sospendere le concimazioni.

Annaffiature

Innaffiate il ciclamino in maniera regolare evitando gli eccessi di acqua e i ristagni: evitate soprattutto di bagnare le foglie e i fiori in modo da evitare la formazione di muffe. Fate in modo che il terreno non rimanga asciutto per troppo tempo tra un’annaffiatura e l’altra ed eliminate l’acqua dai sottovasi.

Riducete le annaffiature durante la fase di riposo vegetativo della pianta ossia il momento in cui smette di produrre foglie e fiori.

Se coltivate il ciclamino in casa, le piante coltivate in appartamento, durante i mesi invernali, possono risentire della secchezza dell’aria causata dal funzionamento degli impianti di riscaldamento, di tanto in tanto, nebulizzate le foglie con acqua distillata.

Coltivazione in casa

Essendo una pianta invernale, il ciclamino può essere messo anche in casa durante i mesi freddi. Ma bisogna scegliere il luogo giusto. Evitare innanzitutto punti caldi, per esempio vicino a un termosifone. Il ciclamino ama il fresco, la sua fioritura è garantita con temperature attorno ai 10-12 gradi, mentre qualsiasi fonte di calore (radiatore, stufa, camino) può essere deleteria per i suoi fiori. In secondo luogo, la pianta del ciclamino in casa ha bisogno di spazi ampi. Dunque, la stanza ideale è il salotto, magari su un tavolino non troppo distante dalla finestra, dove possa ricevere una luce intensa ma non diretta. Infine, evitate di mettere le piante di ciclamino in bagno o in cucina: non sono luoghi adatti per questo tipo di pianta.

Come curare il ciclamino in primavera e in estate

Con l’arrivo della primavera, la pianta entra naturalmente in una fase di dormiente: eliminate sempre le foglie secche e i fiori appassiti. Conservate i bulbi interrati nel vaso in un posto ombreggiato e a settembre travasateli in un nuovo terriccio e annaffiate con una certa regolarità.

Mentre durante il periodo invernale, la pianta richiede più acqua, nel corso dell’estate, quando non è durante il suo ciclo vegetativo, ne necessita di una quantità inferiore. Attenzione però a non lasciare il terriccio troppo asciutto.

Infine, anche durante l’estate, ogni quindici giorni, è importante nutrire il ciclamino con un apposito fertilizzante.

Problemi comuni

I problemi più comuni del ciclamino sono:
  • Foglie gialle: troppo caldo o troppa acqua
  • Fiori che appassiscono subito: aria troppo secca o calda
  • Marciume: ristagno idrico

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