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Come si allatta il bambino: iniziate subito e con la posizione giusta. Il vostro latte è l’unico alimento necessario fino a sei mesi di età (foto)

Non fate indurire i capezzoli e non lavateli con il sapone. Quando allattare? Ogni volta che il bebè lo chiede. Usate il vostro latte in caso di ragadi. E attenzione ai dotti ostruiti

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CONSIGLI PER UN BUON ALLATTAMENTO AL SENO

Tutte le donne, salvo rarissime eccezioni, possono allattare. E tutti i neonati possono godere degli enormi vantaggi di questo naturale e sanissimo modo per sfamarsi: si riducono i rischi di sovrappeso e obesità, aumentano le difese immunitarie e migliora perfino il comportamento del bambino. Per non parlare dei nati precoci, per il quali il latte materno è fondamentale come nutriente e anche per le difese immunitarie.  Latte materno, lo raccomandano tutti i pediatri, senza aggiunte di acqua o di altri liquidi.

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ALLATTAMENTO AL SENO: CONSIGLI

  • Iniziare subito. La cosa migliore è attaccare il bambino al seno già dopo il parto. Le poppate precoci, infatti, anticipano la montata lattea e inoltre il neonato si abituerà prestissimo al latte materno. Come la mamma avrà una veloce confidenza con la nuova abitudine.
  • Mettete il bambino nella posizione giusta. Il bambino deve stare tutto di fronte a voi: testa, torace, pancino, ginocchia. Tenete il bambino in modo da avere il sederino in una mano e la testa nella piega del gomito. L’altra mano tenetela sotto il seno, con tutte le dita che sostengono la mammella. Ma non mettete le dita sull’areola (l’area più scura che circonda il capezzolo). Sfiorate il labbro inferiore del bimbo con il capezzolo, in modo che apra la bocca. Quando è ben aperta avvicinate rapidamente a voi il corpo del bambino, così che la bocca si attacchi all’areola. Il capezzolo dev’essere ben dentro alla bocca del bambino. In questo modo il capezzolo non si muove quando il bambino succhia.
  • Interrompete il bambino finché non succhia bene. Se il bambino è confuso perché passa dal seno al succhiotto o al biberon, può non attaccarsi al capezzolo abbastanza a fondo. Assicuratevi che la bocca del bambino sia ben aperta prima di avvicinarlo al seno; la bocca deve chiudersi sul capezzolo in modo tale da mordere almeno tre centimetri di areola. Lasciate il bambino attaccato al seno finché sentite che succhia davvero, il che significa che inghiotte ogni succhiata o due. Se lo vedete sonnecchiare fategli fare un ruttino, svegliatelo e attaccatelo dall’altra parte. Lasciatelo succhiare dall’altra mammella finché ne ha voglia. In genere il tempo della poppata varia da 20 a 30 minuti.
  • Allattatelo spesso e a richiesta. Per le donne, spesso è uno shock scoprire quanto spesso un bambino vuole il latte. Molti medici danno istruzioni che sono più adatte all’allattamento artificiale. Probabilmente nelle prime settimane allatterete il vostro bambino 8 o 12 volte al giorno. Il latte umano infatti è progettato per poppate frequenti, e questo rafforza il  legame che si crea fra madre e figlio. Ecco perché il latte al bambino bisogna offrirlo sempre, quando lo richiede.

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  • Non fate indurire i capezzoli. Esercizi e manipolazioni per indurire i capezzoli non servono e possono anche essere controproducenti. Se il bambino è posizionato nel modo giusto le ragadi non si formano comunque. Per i capezzoli rientranti usate il tira-capezzoli, dal  sesto o settimo mese di gravidanza. Una delicata suzione con questo apparecchio aiuta a riportare in fuori il capezzolo. Ma non usatelo più di 15-20 minuti al giorno .
  • Non lavate i capezzoli con il sapone. Non usate mai il sapone sui capezzoli, perché si inaridiscono. Vedete quelle piccole sporgenze intorno all’areola? Sono ghiandole sebacee, e producono un olio che contiene una sostanza antisettica, perciò non è il caso di usare il sapone.
  • Fate asciugare i capezzoli all’aria . Assicuratevi che i capezzoli si siano ben asciugati all’aria prima di coprirli. E non usate un paralatte con uno strato di plastica, perché li manterrebbe umidi.
  • Usate il vostro latte per guarire le ragadi del capezzolo. Il 95% dei casi di ragadi è provocato da un modo sbagliato di succhiare. Il dolore cessa appena risolvete il problema, ma la lesione può metterci un po’ di più a guarire. Per accelerare la guarigione fate asciugare bene i capezzoli all’aria dopo la poppata, poi spremete un po’ di latte e massaggiatelo sul capezzolo. Il latte di fine poppata è molto ricco di lubrificanti e contiene anche una sostanza antibiotica.
  • Attenzione ai dotti ostruiti. I canali del latte possono ostruirsi a causa di indumenti che stringono, o per l’anatomia della madre, o per la fatica, o perché c’è stato un periodo prolungato senza poppate. Un dotto ostruito può anche dare inizio ad un’infezione, se il problema non viene risolto rapidamente. Se avvertite nel seno una zona dura e dolorosa al tatto, liberatevene usando il calore. Massaggiate il seno cominciando dall’alto e scendendo pian piano con un movimento circolare. E’ importante, comunque, che il vostro bambino succhi spesso da quel lato: infatti la poppata del bambino aiuta a sgombrare il dotto più in fretta di qualsiasi altra cosa. Di solito nel giro di 24 ore è tutto a posto. L’intoppo può essere risolto prima ancora che ve ne accorgiate.

RICETTE NATURALI DURANTE L’ALLATTAMENTO:

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