Come comprare il latte crudo senza rischiare intossicazioni

Deve sempre bollire prima di essere consumato. Se ha un odore o un sapore anomalo, non bevetelo. Acquistatelo solo da rivenditori autorizzati e certificati.

dove comprare il latte crudo alla spina
Il latte crudo è un latte che non è stato sottoposto a trattamenti termici di sicurezza come la pastorizzazione, la bollitura o la sterilizzazione dopo la mungitura. In pratica viene filtrato e refrigerato, ma resta “allo stato naturale”.

Differenze con il latte pastorizzato

Le differenze principali rispetto al latte pastorizzato sono che nel latte crudo restano vivi sia i batteri innocui sia eventuali microrganismi patogeni; il gusto può risultare più intenso e variabile; la durata è molto più breve. Nel latte pastorizzato invece il riscaldamento controllato elimina gran parte dei microrganismi pericolosi mantenendo quasi inalterate le proprietà nutrizionali.

Dal punto di vista sanitario, il rischio del latte crudo non dipende dal fatto che “sia naturale”, ma dalla possibile contaminazione durante mungitura, raccolta o conservazione. Per questo le autorità sanitarie raccomandano di bollirlo prima del consumo.

Dove si acquista

Il latte crudo non si trova facilmente, e infatti non si vende nei normali supermercati. Però c’è un modo semplice per individuare fattorie, rivenditori e punti di raccolta: basta navigare sul sito GetRawMilk.com (sezione Italia): qui troverete tutti gli 81 punti vendita censiti (la maggioranza sono nelle regioni del Nord) , ma in ogni caso potrete rivolgervi a loro per conoscere un rivenditore vicino alla vostra zona di residenza.

Rischi 

 Il latte crudo, cioè non pastorizzato,  viene venduto con maggiori restrizioni perché non subisce trattamenti termici che eliminano eventuali microrganismi patogeni. Questo comporta un rischio sanitario più alto rispetto al latte pastorizzato.
 Il latte appena munto può contenere batteri pericolosi, anche se l’animale sembra sano e l’azienda è pulita. I patogeni più temuti includono:
      • Salmonellosi
      • Listeriosi
      • Campylobacteriosi
      • Escherichia coli infection
      • più raramente Brucellosis o Tuberculosis.

I sintomi possono comprendere:

    • diarrea,
    • vomito,
    • febbre,
    • dolori addominali,
    • disidratazione.

Come evitare i pericoli

I potenziali pericoli del latte crudo si evitano molto più semplicemente di quanto si possa credere. Bastano queste precauzioni, suggerite anche dalle autorità sanitarie: 
  • Portate sempre il latte crudo a ebollizione prima di consumarlo. In Italia sui distributori automatici compare spesso l’avviso “da consumarsi previa bollitura”.
  • Conservatelo subito in frigorifero a ≤4 °C e consumatelo entro 1–2 giorni.
  • Usate contenitori puliti e ben chiusi.
  • Evitate di interrompere la catena del freddo durante il trasporto.
  • Non date latte crudo a bambini piccoli, anziani, donne in gravidanza o persone immunodepresse: sono le categorie più a rischio di complicanze.
  • Se il latte ha odore, colore o sapore anomali, non consumatelo.
  • Acquistatelo solo da produttori autorizzati che rispettano controlli veterinari e igienici.

I possibili benefici

Ma perché si compra il latte crudo? Quali sono i suoi benefici rispetto al latte pastorizzato?

Chi consuma latte crudo spesso ne apprezza:

  • il gusto più intenso e “fresco”,
  • la minore lavorazione industriale,
  • il legame con produzioni locali e filiera corta.

Dal punto di vista nutrizionale, però, i benefici rispetto al latte pastorizzato sono più limitati di quanto spesso si creda.

Nel latte crudo rimangono intatti:

  • alcuni enzimi naturali,
  • parte della flora microbica,
  • vitamine sensibili al calore in quantità leggermente maggiori.

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