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Lenticchie: tutte le proprietà nutritive e i benefici che le rendono un toccasana per la salute

Non solo simbolo di fortuna e ricchezza, le lenticchie sono anche ricche di vitamine, fibre, sali minerali e altre sostanze nutritive importanti per la salute. Ecco proprietà, benefici e alcune controindicazioni

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EFFETTI BENEFICI DELLE LENTICCHIE

Non solo un simbolo di fortuna e ricchezza, come vuole la tradizione popolare, le lenticchie sono anche ricche di proprietà nutritive importanti per la salute. Le ricerche dei nutrizionisti infatti sembrano confermare le tante qualità preventive (in particolare per i tumori al colon e allo stomaco) e terapeutiche (innanzitutto la funzione antiossidante e la capacità di ridurre il colesterolo “cattivo”) di questo tipo di legumi.

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PROPRIETÀ E BENEFICI DELLE LENTICCHIE

Ricche di proteine vegetali, le lenticchie contengono anche molti carboidrati, tante fibre, molte vitamine, soprattutto A, B1, B2, C, PP, sali minerali come calcio, potassio e ferro e pochissimi grassi. Proprio per l’alto contenuto proteico, le lenticchie vengono considerate una valida alternativa a un secondo a base di carne, pesce, uova o formaggio. Perfette inoltre anche come primo piatto, da consumare insieme alla pasta e al riso: questo abbinamento rende più facile l’assimilazione delle proteine.

BENEFICI DELLE LENTICCHIE

E non è ancora tutto: le lenticchie sono tra i legumi dotati della più efficace azione antiossidante. L’elevato contenuto di fibre permette invece di regolarizzare l’attività dell’intestino e mantenere sotto controllo il colesterolo. Inoltre, lo scarso contenuto di grassi di tipo insaturo rende le lenticchie un alimento perfetto per la prevenzione di alcune patologie cardiovascolari.

COME SCEGLIERE LE LENTICCHIE

Delle numerose varietà di lenticchie che si possono trovare nel mondo, particolarmente l’Italia vanta una produzione pregiata. I semi, dalla forma piatta e tondeggiante, possono essere grandi o piccoli e, nel nostro Paese, la lenticchia si coltiva soprattutto in Abruzzo, Campania, Lazio e Umbria.

Le varietà più diffuse sono:

  • La lenticchia verde di Altamura
  • La lenticchia di Ustica
  • La lenticchia di Castelluccio, molto particolare perché dall’aspetto policromo
  • La lenticchia rossa, detta anche lenticchia egiziana, molto diffusa in Medio Oriente
  • Le lenticchie di Villalba, del Fucino, di Colfiorito e di Mormanno

COME COLTIVARE LE LENTICCHIE

Le lenticchie possono essere coltivate efficacemente sia in terreno che in vaso. La pianta presenta una buona adattabilità ai terreni e predilige un terriccio morbido e sabbioso, ma non tollera i ristagni d’acqua, quindi assicuratevi di un buon deflusso. Inoltre, necessita di una buona fertilizzazione: potete utilizzare concimi organici come il letame oppure il compost.

La semina varia a seconda della posizione geografica della coltivazione: a Nord solitamente si semina in primavera, mentre al Sud in autunno. Mettete le piante a dimora, effettuando delle buche di circa due centimetri di profondità, dove inserire i semi. Quando appariranno i primi germogli, potete procedere al diradamento degli esemplari più deboli.

La raccolta, invece, avviene quando la parte superiore della pianta si sarà seccata. Poi lasciate asciugare il tutto in un luogo caldo, asciutto e anche buio. Occorre, infine, una manutenzione ciclica della pianta: eliminate le erbacce e altre piante infestanti e controllate gli insetti e parassiti che solitamente colpiscono i legumi.

COME CONSERVARE LE LENTICCHIE

Potete conservare le lenticchie dentro un contenitore ermetico e in un luogo fresco, asciutto e al buio e si manterranno per un massimo di 12 mesi. Una volta cotte, invece, vanno conservate in frigorifero per massimo qualche giorno.

CONTROINDICAZIONI DELLE LENTICCHIE

In alcune persone, il consumo di legumi può causare effetti spiacevoli come flatulenza, gonfiore e diarrea. Secondo una ricerca, i legumi sono responsabili della formazione dei calcoli renali, pertanto le persone che soffrono di calcoli non dovrebbero consumarli. Infine, le lenticchie contengono, come tutti i semi delle piante, una serie di sostanze nutritive – di cui il più rappresentato è l’acido fitico – che compromettono l’assorbimento di ferro e zinco dal tratto digerente.

 

 

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