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Per tutto novembre niente pesca nell’oceano Indiano

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Fermo di un mese della pesca del tonno per evitare l’estinzione. In occasione della Giornata mondiale degli Oceani (8 giugno) MwBrands, uno dei più importanti attori nel mercato delle conserve ittiche (presente in Italia con il marchio Mareblu), annuncia che aderirà al fermo pesca previsto a novembre nell’Oceano Indiano.

TUNA CONFERENCE – La decisione di attivare questa misura è uno dei principali esiti della seconda Tuna Conference organizzata da MwBrands e sostenuta dall’International Seafood Sustainability Foundation, di cui MwBrands è socio fondatore. Difendere il tonno dall’estinzione non è soltanto una missione animalista: dalla sopravvivenza di questa fondamentale risorsa dipende infatti tutto il comparto delle conserve ittiche, di cui il tonno in lattina è il re indiscusso. E’ per questo che la multinazionale MwBrands, di proprietà thailandese ma guidata dall’italiano Adolfo Valsecchi, ha deciso di aderire e sostenere una serie di importanti iniziative, quali la creazione di una grande riserva marina nell’oceano Pacifico denominata «Pacific Commons». Ha inoltre deciso di aderire a ogni raccomandazione emanata dalle autorità tecnico-scientifiche preposte alla supervisione e al coordinamento dello sforzo di pesca del tonno nei diversi oceani.

IL VERTICE – La proposta di ricorrere alla misura di un fermo della pesca per un mese è nata come uno dei più importanti esiti della seconda Tuna Conference, il congresso internazionale a cui hanno preso parte i più influenti attori economici e politici che direttamente o indirettamente possono incidere sulla sorte del tonno: rappresentanti governativi, industriali, scienziati e alcune delle principali organizzazioni ambientaliste si sono riunite a Victoria, a Mahè, la principale isola delle Seychelles, su iniziativa dell’International Seafood Sustainability Foundation.