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Come si compra il pesce, 10 consigli essenziali per evitare fregature, sorprese e sprechi

Scegliete un pescivendolo di fiducia. Come si riconosce una buona pescheria. Anche i pesci hanno le loro stagioni. Mai comprare un pesce senza testa. Usate le borse termiche

COME SI COMPRA IL PESCE

In assoluto, è la parte più difficile della spesa alimentare: quella che riguarda il pesce. I prezzi generalmente sono alti, e bisogna stare molto attenti ad evitare fregature, specie quando ci viene proposto un pesce come fresco che poi in realtà è quasi marcio. Tra l’altro, il pesce è un cibo molto delicato, e una buona spesa è anche la premessa per evitare qualsiasi problemi di salute.

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COME FARE LA SPESA DI PESCE

Eppure comprare bene il pesce, con il rapporto giusto ed equo tra qualità e prezzo, non è difficile. E vi consente di evitare tanti sprechi. Vediamo i consigli essenziali.

COME COMPRARE IL PESCE

Scegliete il vostro fornitore. Per la delicatezza dell’acquisto e del prodotto, è bene avere comunque un pescivendolo di fiducia, e non trovarsi sempre a cambiare fornitore. Non è necessario che si tratti di una pescheria, ormai anche i reparti di pesce della grande distribuzione (qui il pesce, di solito, arriva il martedì, il giovedì e il sabato) spesso propongono ottimi prodotti a prezzi ragionevoli. L’importante è il rapporto di fiducia che dovete instaurare con il vostro fornitore, e ascoltarlo ogni volta che vi suggerisce qualche pesce in particolare. È anche un modo per metterlo alla prova.

Come si presenta la pescheria. Se non è un punto vendita che frequentate abitualmente oppure che si è stato suggerito, in totale sicurezza, da qualcuno di cui vi fidate, è bene dare un occhio attento alle condizioni igieniche della pescheria. Vi renderete conto immediatamente se il luogo è pulito e innanzitutto dall’odore vi sarà tutto chiaro. Se è un odore di mare, ci siamo; se invece prevale l’odore del pesce, qualcosa non va. Altri segnali importanti: una buona pescheria tiene ben separati i molluschi dagli altri pesci e in generale il pescato, specie se la temperatura è alta, è esposto su un letto di ghiaccio.

Seguite le stagioni.  Anche i pesci, come la frutta e la verdura, sono stagionali. E dunque è bene da consumatore assecondare sempre i cicli della natura. Per esempio, durante l’estate, quando la nostra domanda di pesce è più alta, ricordiamoci che i pesci stagionali da comprare sono i seguenti: acciuga, cefalo, branzino o spigola, merluzzo, orata, pesce spada, sardina, sgombro, sogliola, tonno, triglia.

Pesci dal ciclo vitale breve. Questa è una scelta da spesa sostenibile, da privilegiare, quando è compatibile con il gradimento del vostro gusto. Per quali motivi? Innanzitutto un pesce che vive meno ha ingerito meno frammenti di plastica e di metalli pesanti. In secondo luogo costa meno. E infine, non rischiate di dare il vostro contributo al pericolo di estinzione di una specie. Qualche nome: spigoletta, pagello, lampuga, sardina.

Guardate il banco con attenzione.  Prima di affondare i vostri colpi e le vostre mani, guardate con calma ciò che offre il banco. E non siate rigidi con il menù che avete in testa al momento di entrare in pescheria. Magari, guardando il banco con attenzione, e ascoltando il consiglio del pescivendolo, scoprite un pesce che non avevate previsto. E sarà una sorpresa molto gradita.

Pesce fresco e pesce surgelato. La differenza è sostanziale: non c’è dubbio. E non solo in termini di sapore. Eppure non bisogna essere ideologici in queste scelte, l’importante è essere informati bene. E consapevoli di ciò che si acquista. Il pesce fresco si riconosce da alcuni elementi molto semplici, come raccontiamo in questo articolo. E il pesce surgelato può essere di ottima qualità, a condizione che abbia le caratteristiche qui indicate. Infine, in questo articolo trovate le indicazioni per una corretta etichettatura del pesce.

La pezzatura. Se scegliete pesci di piccola e media pezzatura, non andate direttamente a indicare il peso che volete raggiungere (tipo: «un chilo di merluzzetti»): c’è il rischio che accanto ai pesci freschi ne arrivi anche qualcuno ormai andato.

Mai senza testa. A parte che la testa, per i veri intenditori di piatti di pesce in cucina, è una delle parti più prelibate, c’è una sicura questione di qualità e di igiene. La testa è la prima parte del corpo che si degrada, e dunque un pesce senza testa è sicuramente vecchio. Da scartare.

La preparazione dei filetti. In generale, quando si ordina un filetto, come nel caso degli spiedini, è sempre preferibile scegliere prodotti preparati al momento. Non già fatti. Il motivo è evidente: correte il rischio di ritrovarvi con un pesce che non ha le caratteristiche previste nel cartellino.

Le buste per gli acquisti. Purtroppo, attorno alla pescheria si consuma un gigantesco spreco di plastica, dal polistirolo per le cassette fino alle buste per portarlo a casa. In realtà la scelta più sostenibile e intelligente è quella di avere una borsa termica. Non consumate plastica, e il pesce è al sicuro, specie durante il caldo dei mesi estivi.

LE NOSTRE RICETTE A BASE DI PESCE:

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