Come riconoscere il pesce fresco - Non sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Come scegliere il pesce buono, senza sprecare soldi e subire qualche frode

Il pesce fresco è rigido, quello decongelato diventa elastico. Il pesce congelato ha gli occhi infossati e spenti, a differenza della pupilla nera del pesce fresco. Dieci consigli per aiutarvi nelle scelte

di Posted on

COME RICONOSCERE IL PESCE FRESCO

Come sempre la differenza la fanno gli occhi. Ma non solo. È il nostro sguardo, abbinato ad alcuni accorgimenti, che ci aiuta a scegliere il pesce giusto, a non sprecare soldi e a non cadere il qualche trappola. D’altra parte, dovremmo essere consumatori esperti, visto che in Italia mangiamo, ogni anno, una media di 28 chili di prodotti ittici a testa, contro i 25 chili della media europea.

LEGGI ANCHE: Il pesce fa bene al cuore e alle ossa. Benefici di un cibo che non deve mai mancare

COME SCEGLIERE IL PESCE FRESCO

Eppure siamo talmente scettici sulla qualità del pesce made in Italy che ormai il 70 per cento degli italiani preferisce comprarlo al supermercato. Troppe bufale, troppe truffe, troppi rischi: e così facciamo seri danni ai nostri pescatori e sprechiamo la possibilità di mangiare prodotti che per loro natura devono essere genuini.

COME SCEGLIERE IL PESCE BUONO

Riconoscere il pesce fresco non è difficile, non bisogna essere dei grandi esperti, e già un primo contatto con l’odore ci offre una risposta importante: il pesce fresco, infatti, deve comunque avere il profumo del mare, e se sentite odori anomali, annusate sotto le branche e scoprirete immediatamente la verità. E’ solo un primo, semplice, esempio di come si possono evitare sprechi e truffe con il pesce fresco.

Non sprecare

Non sprecare

COME CAPIRE SE IL PESCE È FRESCO

Negli ultimi tempi le frodi a danno dei consumatori sono aumentate ricorrendo alle tecniche più impensabili. Famosa è quella del tonno il cui colore viene rinvigorito con l’utilizzo del monossido di carbonio. Ultimamente è stato scoperto anche l’utilizzo fraudolento dell’acqua ossigenata per sbiancare seppie, calamari e totani. Polpi resi più pesanti, e quindi più costosi, da additivi che trattengono l’umidità.

LE FRODI DEL PESCE

Le frodi del pesce sono di tre tipi. La prima riguarda la sostituzione della specie: si vende un pagro, meno pregiato, per un dentice; un marlin per un pesce spada; un filetto di persico africano per una cernia. Poi c’è la frode qualitativa che avviene quando si fa passare un pesce congelato per fresco, con le note differenze di prezzo. Oppure un pesce allevato per selvaggio, un pesce straniero per locale, uno con additivi come naturale.  Terza frode: quella quantitativa. Il pesce pesa di più attraverso la “glassatuta”, cioè con una patina di ghiaccio eccessiva e non dichiarata, oppure con delle sostanze, dai polifosfati alle proteine vegetali e animali, che trattengono l’umidità. E quindi sovrappesano, in modo innaturale, il pesce.

PER APPROFONDIRE: Come si compra il pesce, 10 consigli essenziali per evitare fregature, sorprese e sprechi

COME RICONOSCERE IL PESCE FRESCO AL MERCATO

Il pesce fresco oltre ad essere più buono fa anche bene alla salute. Secondo l’associazione dei cardiologi americani (American Heart Association) mangiarlo almeno due volte alla settimana garantisce un’ottima dose di proteine e di acidi grassi omega 3, che fanno bene al cuore e riducono il rischio di aritmie, abbassano i livelli di trigliceridi. Oltre al colesterolo, produce effetti benefici anche sulla pressione sanguigna, perché rallenta la crescita della placca aterosclerotica. I cardiologi americani suggeriscono di mangiare soprattutto pesci grassi come sgombrosalmonearingatrota sardine. Mentre è meglio evitare quelli di grandi dimensioni come il tonno, il pescespada e la ventresca.

COME RICONOSCERE IL PESCE FRESCO DA QUELLO CONGELATO

Per difendersi, ecco 10 cose da controllare per smascherare il pesce decongelato che qualcuno prova a vendere come fresco.

  1. Il pesce decongelato si riconosce per gli occhi infossati e spenti. Il pesce fresco ha in generale occhi convessi, con pupilla nera brillante, pelle di colore vivo e lucente.
  2. Il pesce decongelato ha la pupilla velata.
  3. Il pesce fresco è rigido, quello decongelato diventa elastico. Quando si tocca la sua carne, non devono rimanere impronte.
  4. Le branchie del pesce congelato sono di colore marroncino o giallognole. Le branche del pesce fresco sono di colore rosso vivo, e sul corpo compare un muco trasparente, non giallognolo.
  5. Il pesce congelato talvolta presenta danni alle pinne.
  6. Ogni pesce, fresco o congelato, si distingue per specifiche caratteristiche potete trovare consultando questa guida preparata dall’Istituto Zooprofilattico di Torino.
  7. Il tonno fresco, per esempio, è di colore bordeaux. L’orata fresca ha un occhio vivo e trasparente, con la pupilla nera. Lo scampo fresco ha un colore rosato.
  8. Anche per i pesci esistono delle etichettature che devono essere a disposizione del consumatore. Devono riportare sia il nome in latino della specie sia quello commerciale, lo stato fisico del prodotto (fresco o decongelato), la zona di cattura (Atlantico, Mediterraneo, Oceano Indiano, etc.) il metodo di produzione (pescato o allevato), gli attrezzi con i quali è stato pescato, gli eventuali additivi. E ovviamente il prezzo al chilo.
  9. Ricordate che anche il pesce, come qualsiasi prodotto in natura, ha la sua stagionalità. Assecondatela e non forzatela. Per esempio: lo sgombro si trova da gennaio a marzo, il cefalo in aprile e maggio, la sardina da luglio a novembre, il merlano a dicembre. E così via.
  10. In generale, per evitare che qualcuno provi ad ingannarvi, cercate di non cambiare fornitore di pesce e di andare da chi si è comportato in modo corretto.

LE NOSTRE RICETTE A BASE DI PESCE:

Share

LEGGI ANCHE: