Gli occhi lacrimano per diversi motivi, non solo quando si è tristi o si prova un’emozione molto forte. Possono esserci anche altre cause, oltre al pianto emotivo, e non tutte riconducono a forme allergiche.
Indice degli argomenti
1. Protezione dell’occhio
Le lacrime servono a mantenere l’occhio pulito e idratato. Se entra polvere, fumo o un corpo estraneo, l’occhio produce più lacrime per “lavarsi”.
2. Irritazione o allergie
Polline, smog, vento o sostanze irritanti possono stimolare una produzione eccessiva di lacrime. Se il disturbo si accentua quando si esce di casa ed è correlato da rinite (una specie di raffreddore), è molto probabile che si tratti di una forma allergica.
3. Occhio secco
Quando l’occhio è troppo secco, reagisce producendo tante lacrime “di emergenza”, che però non lubrificano bene. Sembra un paradosso, ma secchezza oculare è un fenomeno molto frequente. Anche l‘uso prolungato di schermi (computer e smartphone) può causare secchezza e successiva lacrimazione
4. Emozioni
Pianto, stress o emozioni forti attivano il sistema nervoso e fanno lacrimare gli occhi.
5. Infezioni o infiammazioni
Congiuntivite o altre irritazioni possono causare lacrimazione continua, spesso con rossore o bruciore.
6. Problemi di drenaggio
Se i canalini che fanno defluire le lacrime sono ostruiti, queste escono dagli occhi invece di scendere nel naso. I canali che dovrebbero far defluire le lacrime nel naso si bloccano, provocando un ristagno.
7. Anomalie alle palpebre
Si tratta di condizioni in cui la palpebra si ripiega verso l’interno (entropion) o verso l’esterno (ectropion)
Rimedi naturali
In buona parte dei casi, una forte lacrimazione non è correlata a patologie, ma piuttosto a condizioni esterne che tendono a irritare o a recare fastidio all’occhio. In questi casi, è possibile intervenire con rimedi naturali e piccoli accorgimenti.
I rimedi consigliati per lenire e ridurre la lacrimazione sono:
- Impacchi tiepidi o freddi: Nel primo caso se il disturbo è dovuto ad occhi troppo secchi. Mentre, un impacco freddo è ideale se l’occhio lacrima a causa di un trauma o bruciore. I lavaggi vanno fatti una-due volte al giorno.
- Acido ialuronico: naturale anche nell’organismo, consente di lubrificare l’occhio e alleviare il disturbo.
- Camomilla: il rimedio più conosciuto, non solo lenitivo, ma anche antibatterico e antiossi
dante. - Eufrasia: in particolare se usato in collirio, possiede proprietà antinfiammatorie, an
tibatteriche e decongestionant i. - Acqua di rose: un preparato di acqua distillata con petali di rose, non trattati chimicamente, bolliti. È raccomandato per le sue qualità antisettiche e lenitive.
- Irritanti potenziali da evitare: polvere, trucco vicino agli occhi, prodotti chimici o profumi possono stimolare lacrimazione.
- Se siete allergici al polline o alla polvere, lavate il viso e le mani spesso e cambiate gli asciugamani e le federe regolarmente.
Cure mediche
Potrebbero tuttavia presentarsi casi in cui si renda necessario ricorrere a trattamenti mirati. Le cure sarebbero quindi valutate in base all’anamnesi e al tipo di patologia riscontrata. Vediamole più nel dettaglio.
- Se la lacrimazione è persistente, accompagnata da dolore, vista offuscata, arrossamento marcato o secrezione.
- Se sospettate allergie gravi, congiuntivite o occlusi
one del dotto lacrimale.
Alcune cure possono diventare indispensabili per fermare l’iper-lacrimazione.
- L’ostruzione congenita del dotto naso-lacrimale del bambino può risolversi in modo spontaneo oppure con l’ausilio di colliri antibiotici e fluidificanti che aiutano il deflusso delle lacrime.
- Se l’ostruzione persiste oltre il dodicesimo mese, è indicata la cosiddetta specillazione o sondaggio delle vie lacrimali.
- Nei bambini oltre i due anni per canalizzare la via di comunicazione si ricorre a un tubicino di silicone che viene lasciato in sede.
- Nei casi in cui l’epifora sia dovuta a una dacriocistite il trattamento standard consiste in una terapia con antibiotici, che possono essere assunti per bocca e per via locale attraverso colliri.
- Se la dacriocistite non risponde agli antibiotici si ricorre al sondaggio del dotto naso-lacrimale oppure alla dacriocistorinostomia in caso di ostruzione del dotto naso-lacrimale.
- Nel caso in cui la lacrimazione eccessiva è legata ad un’alterazione del film lacrimale si ricorre a soluzioni umettanti (lacrime artificiali) per ripristinare l’equilibrio tra le diverse componenti del film lacrimale (lipidica, acquosa, mucosa).
Prevenzione
La prevenzione è l’arma vincente contro qualsivoglia patologia o disturbo transitorio come l’iper-lacrimazione. In primis, l’alimentazione, insieme alla protezione per cui è importante che gli occhi siano ben lubrificati, tenuti puliti e sciacquati quando necessario, soprattutto se in presenza di sintomi. In particolare, se si è su un posto di lavoro come un magazzino, un deposito o in condizioni di eccessiva polvere o sostanze chimiche nell’aria. Utilizzare anche degli occhiali protettivi in caso di sintomi troppo accentuati.
Lavorare troppe ore al computer è anche un altro fattore da tenere in conto. Gli occhi davanti allo schermo tendono a stancarsi e con il tempo a ridurre la capacità di lubrificare l’occhio. È bene infatti che ogni ora si riesca per 10 minuti a staccare la vista dallo schermo, e sì, senza guardare il cellulare. Piuttosto meglio scambiare due parole con un collega o fare due passi. Al contempo, è bene anche ricorrere ad occhiali che proteggono dalle luci blu, impostare colori più caldi allo schermo che dovrebbe essere opaco o di fabbrica o con una pellicola trasparente opaca.
In caso di lacrimazione eccessiva per allergia, è bene ricordare di sciacquare di frequente gli occhi e fare affidamento a rimedi naturali tra quelli già proposti.
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